WALL ST: SUPER RIALZO A NEW YORK, DOW JONES +500

23 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di settimana da incorniciare a Wall Street: il rilascio dei dettagli del piano di salvataggio delle banche ha dominato la scena, spedendo al rialzo gli indici azionari che hanno accumulato guadagni decisamente consistenti. Il Dow Jones accelera del 6.83% a 7775.78 punti, l’S&P500 del 7.09% a 823.04 punti, mentre il Nasdaq del 7.09% a quota 823.04.

Acquisti generalizzati in tutto il settore finanziario, sospinto dall’entusiasmo suscitato dalle informazioni sul piano per rilevare gli asset tossici degli istituti finanziari, con l’obiettivo di scongelare il mercato del credito.

Nell’ultima di una lunga serie di misure studiate per risanare i bilanci malati del sistema finanziario e fare ripartire il credito alle famiglie e alle piccole e grandi imprese, l’amministrazione Obama ha messo a punto un piano che prevede un’alleanza tra privato e pubblico che sia in grado di generare fondi pari a $500 miliardi con cui acquistare gli asset “cattivi”. Cifra che con il tempo potrebbe ampliarsi a $1000 miliardi.

“Dal Tesoro il mercato si aspettava qualcosa di piu’ definitivo rispetto a quello che aveva”, dice Bud Haslett, chief executive di Miller Tabak Capital Management. “Ci sono acora molti lati oscuri, ma adesso e’ piu’ chiaro. Il mercato avra’ un atteggiamento piu’ positivo d’ora in avanti”.

L’azionario si e’ reso protagonista di un rally deciso dai minimi di 12 anni toccati questo mese, in gran parte grazie alle banche. Gli investitori sono ottimisti ma con prudenza sul futuro, anche se hanno bisogno di vedere il miglioramento dei bilanci delle banche prima di comprare con continuita’ e convinzione. Obiettivo che dall’inizio della crisi non sembra alla portata, nonostante gli innumerevoli sforzi compiuti dal governo.

Ad infondere un certo ottimismo e’ stato anche il dato inaspettatamente positivo giunto dal mercato immobiliare, che in febbraio ha evidenziato il maggior rialzo mensile delle vendite di case esistenti negli Usa da luglio 2003.

Galvanizzati dall’annuncio del Tesoro, i titoli del comparto finanziario riprendono il rally iniziato due settimane fa. L’idea che si sta diffondendo sul mercato e’ che la vendita degli assets “tossici”, alla base della crisi, migliorera’ il bilancio di quegli istituti risucchiati dal ciclone “subprime”.

Guidano i rialzi JP Morgan, Wells Fargo, Morgan Stanley, Citigroup e Bank of America con progressi intorno al +20%. Segue Goldman Sachs con un balzo del 13%, mentre lo spider settoriale XLF fa segnare +15%.

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Giungono per lo piu’ notizie positive sul fronte societario. La casa farmaceutica Eli Lilly corre del 4% dopo aver annunciato di aver ottenuto l’approvazione da parte della Food and Drug Administration sulla nuova versione del farmaco per trattare gli stati depressivi.

Al centro della scena in mattinata il settore auto, alcuni investitori di Abu Dhabi hanno mostrato interesse nelle azioni Daimler. Nel frattempo Suncor Energy ha annunciato che rilevera’ Petro-Canada per un corrispettivo di $15 miliardi in titoli, dando origine ad uno dei maggiori gruppi energetici canadesi.

Abbastanza confortanti, infine, le cifre dei risultati trimestrali nell’industria delle vendite al dettaglio: Tiffany ha riportato utili superiori alle attese (ma fornito un outlook poco incoraggiante), mentre Walgreen ha riportato ricavi superiori al consensus, deludendo pero’ sui profitti. I titoli del colosso del lusso chiudono in rialzo del 14%, progresso del 9.5% per le azioni della catena retail.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico petrolio in netto rialzo sulle speranze di un incremento della domanda di greggio. Dopo aver testato massimi giornalieri di $54.05 il barile, il contratto con consegna a maggio e’ salito di $1.73, pari ad un progresso del 3.3%, attestandosi a $53.80 dollari al barile. Sul valutario, l’euro perde leggermente terreno nei confronti della controparte americana. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ il cambio tra le due valute e’ di 1.3630. Rallenta il passo l’oro a quota $952.60 l’oncia (-$3.70). In calo i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul benchmark decennale e’ salito al 2.6600% dal 2.6250% della chiusura di venerdi’.