WALL ST. SU, IL RIALZO DEI TASSI E’ GIA’ SCONTATO

21 Aprile 2004, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura di seduta leggermente positiva per la Borsa di New York. Nel giorno in cui tanto Alan Greenspan, quanto il Beige Book, certificano una vigorosa e generalizzata ripresa dell’economia americana, il mercato statunitense non risponde in modo eclatante ma, al termine di una seduta a lungo contrastata, riesce a archiviare una timida crescita con tutti gli indici.

L’indice Dow Jones è salito dello 0,03% a 10.317,27 puntimentre lo S&P 500 è progredito dello 0,53% a 1.124,12 punti e il Nasdaq dello 0,86% a 1.995,63 punti, sfruttando il traino delle parole pronunciate dal presidente della Federal Reserve di fronte ai parlamentari del Congresso.

Il buono stato di salute dell’economia americana annunciato da Greenspan, infatti, sembra avere colpito benevolmente gli investitori i quali – comunque intimoriti per un rialzo dei tassi ritenuto oramai inevitabile – sono stati rassicurati sui tempi non rapidissimi della stretta monetaria da parte della Fed che, a giudizio di Greenspan, può ancora essere paziente.

Greenspan ha evidenziato comunque la “vigorosa ripresa” in atto nell’economia d’oltreoceano, sottolineando da un lato come l’inflazione sia debole e allontanando con ciò il temuto rialzo del costo del denaro entro l’estate. D’altro canto il “numero uno” della Fed ha ripetuto che “ad un certo punto i tassi dovranno salire”, senza allontanare dunque dai listini lo spettro di una stretta creditizia. Il dollaro intanto frena, appesantito dalla prospettiva che i tempi della stretta monetaria si vadano allungando.

Il titolo del Tesoro Usa a 10 anni e’ salito di 5/32esimi, con il rendimento al 4.43%.

Tra i singoli titoli, bene è andata alle tante società di spicco che oggi hanno presentato le trimestrali riportando numeri di tutto rispetto. A fine scambi, la produttrice di telefonini Motorola è salita del 19,1%, dopo avere annunciato un utile per azione più che triplicato mentre la casa automobilistica Ford è avanzata del 10,1% in coda a profitti pari a 96 centesimi per azione contro i 44 centesimi per azione stimati dagli analisti dagli analisti.

Debole, malgrado una trimestrale importante, la banca JP Morgan Chase scesa del 2,2% mentre è avanzata la compagnia telefonica SBC Communications (+1,7%) trascinata da utili trimestrali in netta crescita.

Negative, nonostante dati trimestrali brillanti, Coca Cola (-0,2%) e anche la produttrice di elettrodomestici Whirlpool (-1%) cosi’ come il gigante della difesa United Technologies ha lasciato sul terreno il 2,8%. La conferma delle stime sugli utili per quest’anno sembra avere deluso gli investitori che si attendevano, invece, un rialzo delle previsioni.