WALL ST SI RITIRA SCOTTATA DAI SEMICONDUTTORI

16 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Alla chiusura delle contrattazioni a New York, tutti i principali indicatori delle borse americane sono in rosso, trascinate dalla caduta del Nasdaq che lascia sul terreno oltre il 4%.

Il Nasdaq ha chiuso a 3.031,89 (-4,22%), il Dow Jones ha chiuso a 10.656,03 (-0,48%), l’ S&P 500 a 1.372,32 (-1,27%) e il Russell 2000 a 481,64 (-2,06%).

Il dato economico diffuso in prima mattinata, relativo all’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti in ottobre, con un incremento dello 0,2% ha confermato le aspettative dei mercati e non ha quindi avuto particolari effetti sull’atteggiamento degli investitori.

Gli analisti hanno invece manifestato preoccupazione sulle prospettive di crescita nel comparto dei semiconduttori nei prossimi due trimestri, una valutazione destinata a pesare sull’intero settore tecnologico.

Questa e’ stata la molla che sin dall’inizio delle contrattazioni ha fatto scattare gli ordini di vendita nel comparto high-tech. Nel corso della seduta gli indici hanno tentato piu’ volte il recupero, ma in assenza di elementi in grado di condizionare i mercati, gli investitori hanno preferito optare per un largo passo indietro.

Neppure i cacciatori d’occasioni si sono fatti vivi sul finale e il tabellone elettronico del Nasdaq ha continuato a cadere senza freni.

Gli operatori puntano il dito contro Alan Greenspan, il presidente della Federal Reserve.

La Banca centrale Usa infatti non ha certo contribuito a rasserenare i mercati: la decisione di mantenere i tassi d’interesse a breve al 6,5% comunicata ieri era infatti scontata, ma la Fed si e’ ben guardata dall’aprire uno spiraglio circa la possibilita’ di abbassare il costo del denaro nei prossimi mesi.

L’alto costo dei prodotti energetici e la situazione di piena occupazione – hanno spiegato i membri del comitato direttivo della Fed – fanno si’ che le pressioni inflazionistiche rappresentino ancora un pericolo.

La banca centrale non abbassa la guardia e Wall Street, fiaccata anche da un tormentone elettorale che sembra destinato a durare quanto la saga di Guerre Stellari, cede ai ribassi.

Sui listini in generale, in controtendenza all’andamento di giornata, hanno mostrato tendenza al rialzo distribuzione, tabacco, aerospaziale, alimentare, assicurazioni vita e utility.

Segno meno invece semiconduttori, cartario, metalli, Internet, farmaceutici, chimici, auto, software, trasporto aereo, giocattoli e fibre ottiche.

Tra i principali titoli in movimento quest’oggi a Wall Street:

Nel settore dei semiconduttori, le preoccupazioni degli analisti sulle prospettive di crescita nel comparto riflettono una condizione di malessere dell’industria dei microchip, particolarmente a rischio in una fase di rallentamento della crescita economica. Fra le societa’ che rischiano di pagare il prezzo piu’ salato, gli analisti indicano Intel Corp. (INTC), Texas Instruments Inc. (TXN) e Micron Technology Inc. (MU): Intel ha perso quest’oggi piu’ del 3,5%, Texas Instruments ha perso quasi il 3,5% e Micron ha perso il 5%. Anche Motorola (MOT) ha segnato quest’oggi una cessione di circa il 3%.
(Vedi Borse: i semiconduttori scatenano i ribassi)

Nello stesso settore, Applied Materials (AMAT) ha chiuso il suo quarto trimestre con utili di 77 centesimi per azione, un centesimo al di sopra delle aspettative degli analisti e superando i 37 centesimi registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Le vendite si sono attestate a $2,9 miliardi, in crescita rispetto a $1,6 miliardi dello stesso trimestre 1999. Joe Bronson, responsabile finanziario di AMAT, ha tuttavia annunciato che per il primo trimestre 2001 la societa’ prevede utili compresi tra i 75 e i 78 centesimi per azione, al di sotto degli 80 centesimi attesi dai principali analisti. Il titolo ha perso il 3%.
(Vedi Aziende: tutti i risultati del trimestre)

Nel settore delle telecomunicazioni, il consiglio di amministrazione di AT&T Corp. (T) ha confermato per il secondo trimestre del prossimo anno lo scorporo di Liberty Media Group (LMG.A), una sua divisione indipendente scambiata attualmente come tracking stock, come imposto dalle leggi antitrust. Il titolo AT&T ha guadagnato quasi l’ 1%, mentre il titolo Liberty Media ha guadagnato quasi il 7 %.
(Vedi Tlc: AT&T conferma ‘spin off’ di Liberty Media)

Nel settore Internet, i servizi di messaggeria istantanea di Yahoo! Inc. (YHOO) e Microsoft Corp. (MSFT) sono, nonostante il predominio di AOL Instant Messager (AIM), le due applicazioni software a piu’ forte crescita di tutto il settore; lo rivela uno studio di Jupiter Media Metrix pubblicato questa mattina. Il titolo Yahoo ha perso quasi il 7,5%, mentre il titolo Microsoft ha perso quasi l’ 1,5%.
(Vedi Internet: Yahoo e MSN tallonano AIM)

Nel settore dei media, Telewest Communications Plc (TWSTY), operatore televisivo britannico, nei primi nove mesi del 2000 ha registrato ricavi per 814 milioni di sterline, in crescita di oltre il 40% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Il margine operativo lordo e’ stato pari a 180 milioni di sterline, contro i precedenti 165 milioni. Il titolo ha guadagnato quasi il 2%.
(Vedi Media: Telewest, 814 Mln sterline ricavi 9 mesi e Aziende: tutti i risultati del trimestre)

Nel settore Internet, PSINet Inc. (PSIX), il piu’ grande fornitore indipendente di servizi Internet, ha annunciato questa mattina di aver incaricato la banca d’affari Goldman Sachs & Co. di cercare un possibile acquirente per la societa’. Il titolo PSINet ha guadagnato quasi il 10,5%.
(Vedi Internet: PSINet in cerca di un acquirente)

Nello stesso settore, il sito di informazioni finanziarie TheStreet.com (TSCM) ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede un taglio del 20% della forza lavoro, la chiusura delle operazioni in Inghilterra e la fine della partnership con il New York Times. Il titolo ha perso quasi il 14,5%.
(Vedi Internet: crisi pesante a Thestreet.com)

Nel settore automobilistico, DaimlerChrysler (DCX) ha perso il 2,5% dopo che Goldman Sachs ne ha abbassato il rating da “Market Outperformer” a “Market Performer” a causa delle incerte condizioni del mercato automobilistico in Nord America e a causa delle continue perdite della divisione Chrysler.

Nel settore dei media, la Federal Trade Commission potrebbe rinviare ulteriormente la propria decisione sulla fusione tra America Online (AOL) e Time Warner (TWX), prevista per il 21 dicembre. Secondo il Wall Street Journal le due societa’ non faranno in tempo ad attuare le condizioni della fusione: aprire il sistema di tv via cavo ad altri operatori Internet. Il titolo Aol ha perso quasi l’ 1,5%, mentre il titolo Time Warner ha perso quasi il 2%.

Nel settore delle bevande analcoliche, Coca-Cola Co. (KO) ha accettato di pagare $192,5 milioni nell’accordo extragiudiziario con i dipendenti che avevano denunciato la societa’ di discriminazione. L’accordo include $113 milioni come risarcimento danni e spese legali. L’operazione – ha fatto sapere la societa’ – verra’ contabilizzata come onere straordinario di $118 milioni nel quarto trimestre dell’anno. Il titolo ha guadagnato l’ 1%.

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al New York Stock Exchange (dati non ufficiali di chiusura) con rispettivi
volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure definitive
cliccando sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE    (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

NT

Nortel Networks

39,154,200

34.250

-3.125

-8.36%

HOT

Starwood Hotels

23,638,700

33.438

+1.438

+4.49%

CD

Cendant

24,795,800

10.563

-0.375

-3.43%

T

AT&T

13,372,000

20.750

+0.188

+0.91%

GX

Global Crossing

11,109,300

15.938

-0.563

-3.41%

LU

Lucent Technologies

10,773,800

21.813

-0.375

-1.69%

SLR

Solectron

9,133,500

35.000

-0.313

-0.89%

GE

General Electric

8,709,300

52.125

-0.375

-0.71%

C

Citigroup

8,590,900

51.688

+1.500

+2.99%

TXN

Texas Instruments

8,470,100

46.375

-1.625

-3.39%

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al Nasdaq (dati non ufficiali di chiusura) con rispettivi volumi,
prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure definitive cliccando
sul simbolo dei singoli titoli)
:

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO (in $)

VARIAZIONE   (in punti)

VARIAZIONE (percentuale)

MSFT

Microsoft

39,123,200

69.188

-0.875

-1.25%

INTC

Intel

36,456,300

40.000

-1.500

-3.61%

WCOM

WorldCom

34,937,800

16.063

-0.313

-1.91%

ORCL

Oracle

35,294,000

27.750

-1.125

-3.90%

CSCO

Cisco Systems

28,885,500

51.000

-2.563

-4.78%

AMAT

Applied Materials

26,967,800

41.375

-1.375

-3.22%

SUNW

Sun Microsystems

21,186,800

86.750

-7.188

-7.65%

DELL

Dell Computer

21,296,500

24.875

-0.313

-1.24%

QCOM

QUALCOMM

18,771,000

88.000

+3.813

+4.53%

CNET

CNET Networks

17,825,000

19.188

-7.000

-26.73%