WALL ST: SI RISVEGLIANO GLI ORSI, BRUTTE TRIMESTRALI

24 Ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Al giro di boa i listini azionari americani continuano a muoversi in territorio negativo, pressati dalle vendite originate dalle brutte trimestrali giunte dal fronte finanziario e dal comparto tecnologico. Il Dow Jones perde l’1.10% a 13526, l’S&P500 l’1.40% a 1498, il Nasdaq arretra del 2% netto a 2743.

I bilanci fiscali diffusi nelle ultime ore sono tutta un’altra storia rispetto ai numeri incoraggianti diffusi ieri da Apple (AAPL), Du Pont (DD) e American Express (AXP). A pesare sul sentiment degli operatori e’ in primo luogo l’annuncio della banca d’affari Merrill Lynch (MER) (che ha riportato una perdita nettamente superiore al consensus), relativo ad un ulteriore aumento delle svalutazioni per un valore di $2.5 miliardi ad un totale di $7.9 miliardi solo per il terzo trimestre. Evidente dunque l’impatto cha la crisi del credito ha svolto sul colosso newyorchese (discutine sul Forum di WSI).

A preoccupare gli investitori e’ anche la deludente trimestrale del colosso retail online Amazon.com (AMZ) che ha riportato una contrazione dei margini superiore alle attese ed emesso un outlook poco incoraggiante per la stagione delle festivita’. Il titolo arretra di oltre il 15%. Tra gli altri titoli hi-tech, forti pressioni anche su Broadcom (BRCM) che arretra del 19%, Juniper Networks (JNPR) in calo del 9% e altera (ALTR) -17.5%.

Il colosso aerospaziale Boeing (BA) ha diffuso numeri superiori alle attese per l’esercizio dell’ultimo trimestre ma ha ridotto le aspettative sui risultati del prossimo anno fiscale; Coca-Cola Enterprises (CCE) ha fatto meglio del consensus ma non ha particolarmente esaltato nell’outlook sui prossimi mesi. Anche l’energetica ConocoPhillips (COP) si muove in rosso nonostante abbia riportato un EPS di 4 centesimi superiore alle stime degli analisti.

L’unico dato macro rilasciato in giornata ha confermato il sempre piu’ difficile momento del settore immobiliare. Nel mese di settembre le vendite di case esistenti sono risultate in calo dell’8% ai minimi livelli degli ultimi 8 anni, al di sotto delle attese.

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A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Household Apparel +2.5%, Specialized Finance +1.7%, Auto Retail +1.4%, Construction & Farm Machinery +1.3%, e Oil & Gas Refining and Marketing +1.1%. Tra i piu’ forti ribassi: Internet Retail -11.6%, Semiconductors -4.5%, Thrifts & Mortgages -4.2%, IT Consulting & Services -4.0%, e Real Estate Management & Development -3.6%.

Alle 12.30 E.T. il volume di scambio e’ di 560 milioni di pezzi al NYSE e 1228 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 564 a 2563 al Nyse e 547 a 2277 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 23 a 97 al NYSE e 14 a 92 al Nasdaq.