WALL ST. SI PRENDE UNA PAUSA DI RIFLESSIONE

27 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato azionario tira il fiato (controlla la performance in tempo reale) dopo la corsa dei giorni scorsi che ha permesso al Dow Jones di fare un balzo di oltre 20 punti percentuali in solo 13 giorni. Il calo dei redditi personali e il rallentamento delle spese non hanno certo offerto motivi per estendere tale rally, con molti analisti che si chiedono se e quanto possa durare.

In riferimento ai ribassi odierni, secondo Peter Cardillo, chief market economist della societa’ di brokeraggio Avalon Partners, si tratta di un movimento naturale e persino un pesante calo non rappresenterebbe una minaccia per la stabilita’ dei mercati: “Non mi preoccupererei nemmeno se registrassimo ribassi del 3-4%”, dice l’analista.

A deprimere il morale degli investitori sono stati da una parte alcune notizie societarie sconfortanti e da un’altra parte i dati relativi al reddito personale, che a febbraio hanno mostrato un calo dello 0,2%. Si tratta del quarto ribasso in cinque mesi. Positiva invece la seconda lettura dell’indice dell’Universita’ del Michigan sulla fiducia dei consumatori in marzo, che pero’ nonostante abbia mostrato un rialzo superiore alle attese, ha avuto un impatto limitato sull’andamento del mercato.

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Per lo piu’ negative le notizie in arrivo dal fronte societario, con il profit warning di Accenture e l’annuncio del taglio di posti di lavoro da parte di Google (-1%) e Johnson Controls (-1.6%), che hanno ricordato agli investitori che il mercato del lavoro resta ancora debole. Particolarmente pesanti quest’oggi i tecnologici, ieri protagonisti di un’ottima performance. Nel comparto guida i ribassi Amazon, appesantita fin dall’apertura dalle voci circa l’intenzione della societa’ di chiudure tre centri di distribuzione.

Sebbene il costruttore di case KB Home abbia registrato perdite piu’ contenute nel primo trimestre fiscale, l’AD della societa’ ha avvertito che il mercato immobiliare continua ad essere soggetto ad un trend ribassita dei prezzi, ad un’offerta alta, a condizioni di prestito difficili, e ad una fiducia dei consumatori deboleassociata ad un incremento dei livelli di disoccupazione. Il titolo sale di quasi il 10%, ma il settore e’ in flessione. Nel frattempo la societa’ di casino’ MGM Mirage e’ tornata ad allarmare gli investitori a causa di una possibile richiesta di bancarotta riguardante City Center, l’ambizioso progetto da 8 miliardi di dollari, gestito con il gruppo Dubai World.

In giornata a focalizzare l’attenzione degli investitori sara’ anche il settore bancario, nel giorno in cui il presidente Barack Obama incontrera’ i capi di alcuni dei principali istituti bancari, tra cui Bank of America, J.P. Morgan, Citigroup e Goldman Sachs, per un aggiornamento sulle attivita’ bancarie negli ultimi mesi, mentre Washington si prepara ad una riforma dell’intero sistema.