WALL ST. SI PRENDE
UNA PAUSA DI RIFLESSIONE

14 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

A circa due ore dalla chiusura delle contrattazioni, i mercati USA proseguono all’insegna della debolezza.

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Pur non delineando scenari apolittici, i dati macroeconomici comunicati in mattinata non giustificano un proseguimento del rally di ieri, determinato dall’ipervenduto delle ultime settimane.

Da segnalare in particolare il nuovo scivolone della fiducia dei consumatori, il deficit record delle partite correnti e il rialzo, nettamente superiore alle stime, dei prezzi alla produzione, che a febbraio sono aumentati dell’1%, a causa dell’impennata dei prezzi dell’energia.

Tra gli altri dati, preoccupante l’ennesima revisione al ribasso sul Pil, la quarta questa settimana. Secondo il consueto sondaggio mensile del Wall Street Journal, nel primo trimestre 2003 il prodotto interno lordo si attestera’ solo al 2%, contro il +2,7% previsto a dicembre, mentre nel secondo trimestre la crescita sara’ del 2,4%, contro il precedente +3,2%.

Gli occhi degli investitori sono puntati sulle prossime mosse della Federal Reserve. Secondo gli analisti di Lehman Brothers, per far fronte alla debolezza economica Greenspan tagliera’ i tassi dello 0,75% entro l’estate. Il broker non prevede un taglio nella riunione della prossima settimana (martedi’ 18 marzo), ma ritiene possibile una sforbiciata a sopresa nel mese di aprile, che porterebbe l’obiettivo sui Fed Fund dall’attuale 1,25% allo 0,75%, seguita da un’ulteriore riduzione a maggio.

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