WALL ST: SEGNO MENO
SU TUTTI I SETTORI

10 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Seduta di ribassi per Wall Street.

Al giro di boa gli indici non riescono a recuperare terreno, complici i venti di guerra. Da segnalare che nelle contrattazioni di venerdi’, in occasione della presentazione del rapporto sull’Iraq da parte del capo ispettori Onu Hans Blix, gli Stati Uniti hanno dato un ultimatum a Saddam Hussein.

Se l’Iraq non si disarmera’ ottemperando a quanto stabilito dalla risoluzione delle Nazioni Unite, l’America e la Gran Bretagna saranno pronte ad attaccare il 17 marzo.

Sempre sul fronte internazionale, e’ di oggi la notizia secondo cui il ministro degli Esteri russo Igor Ivanov avrebbe avvertito che la Russia votera’ contro la nuova risoluzione proposta da Usa e Gran Bretagna , che impone al Paese iracheno la scadenza del 17 marzo .

Sulla scia delle tensioni internazionali cresce nuovamente il petrolio, che arriva a testare il valore piu’ alto degli ultimi trenta mesi . All’apertura delle contrattazioni a NY, tuttavia, l’oro nero fa passi da gambero trascinando in calo il settore dei titoli petroliferi.

Il conto alla rovescia all’ora X spaventa gli investitori e incrementa le vendite sul Nasdaq. Proprio oggi ricorre un importante anniversario del tabellone elettronico che, esattamente tre anni fa, registrava il massimo storico a quota 5.048,6 punti. Da allora l’indice hi-tech ha bruciato oltre il 74% del suo valore.

Le ripercussioni che un conflitto Iraq avrebbe sull’economia portano molti operatori a rivedere al ribasso le stime sulla crescita del Pil americano. Gli economisti intervistati dal sondaggio Blue Chip Economic Indicators hanno dichiarato in mattinata di prevedere che la crescita del Prodotto Interno Lordo americano sara’ nel 2003 del 2,6% e non del 2,7% stabilito in precedenza.

La stretta correlazione tra la performance dei mercati americani e il dollaro porta il biglietto verde ai nuovi minimi contro l’euro.

L’ondata di vendite non risparmia alcun settore. In rosso i semiconduttori (SOX), i software (GSO), gli hardware (GHA), i finanziari (DJ_FIN), i petroliferi (XOI ), i biotech (BTK ) , i titoli del settore difesa (DFX) e i retail (DJ_RTS).

SUI LISTINI

Sul Dow Jones il segno meno non risparmia nessun titolo. Sotto i riflettori la conglomerata General Electric (GE – Nyse), dopo le strategie illustrate dall’amministratore delegato della societa’, che hanno riscosso l’approvazione di Merrill Lynch. Delusa, invece, J.P. Morgan , che si attendeva maggiori rivelazioni sui segmenti di GE Capital.

In rosso Walt Disney (DIS – Nyse). Secondo alcuni rumor di mercato il direttore marketing avrebbe rassegnato le dimissioni. Sul listino delle blue chip soffrono i finanziari, dopo un articolo della rivista Barron’s che ha messo in dubbio la valutazione del titolo della banca d’affari Goldman Sachs (GS – Nyse).

Male il colosso dei tabacchi Altria (MO – Nyse). Ci sono state numerose speculazioni secondo le quali il giudice incaricato della causa avrebbe emesso oggi una sentenza sfavorevole a MO.

Sul Nasdaq cede il titolo infrastrutture wireless Nextel Communications (NXTL – Nasdaq ), il cui rating e’ stato sforbiciato a “sector perform” da RBC Capital. La banca d’affari ha anche ridotto il target sul prezzo dell’azione.

In guadagno, invece, Berkshire Hathaway (BRKA – Nasdaq ),la holding del guru della finanza Warren Buffett, che ha messo a segno il piu’ alto profitto mai realizzato su base annuale.

Giu’ il colosso produttore di infrastrutture chip Qualcomm (QCOM – Nasdaq ), che ha tuttavia rivisto al rialzo per il secondo trimestre fiscale le consegne di telefonini.

ALTRI TEMI DELLA SEDUTA

►Per il settimanale finanziario Barron’s, il retail Federated Department (FD – Nyse) rimane attraente nonostante la debolezza del settore.

►Il presidente della Federal Reserve di ST. Louis William Poole ha dichiarato che una possibile crisi finanziaria di una delle due agenzie governative specializzate nei mutui ipotecari Fannie Mae (FNM – Nyse) e Freddie Mac (FRE – Nyse) potrebbe rappresentare una vera e propria minaccia per l’economia americana.

► In calo il titolo della societa’ di software Sap (SAP – Nyse), sulla (scia delle preoccupazioni che il gruppo possa rivedere al ribasso le stime sugli utili. A paventare tale possibilita’ e’ stata venerdi’ la banca d’affari Pacific Growth Equities.

► Lehman Brothers ha aumentato il rating sul settore dei raffinatori indipendenti da “negative” a “positive”, nella convinzione che l’industria sia all’inizio di una prolungata ripresa ciclica che potrebbe durare da 18 a 24 mesi. Tra i titoli, Lehman ha confemato il rating “overweight” di ConocoPhilips (COP – Nyse). Il titolo mette tuttavia a segno una performance piatta, allineandosi alle perdite che caratterizzano la seduta.

Per tutti i dettagli sui titoli che stanno movimentando la seduta odierna clicca su WSI TITOLI CALDI, in INSIDER.