WALL ST: SEDUTA CONTRASTATA PER GLI INDICI

31 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Seduta a due velocita’ per i mercati americani. Il Dow Jones ha chiuso in lieve rialzo, sostenuto dalle buone performance dei colossi del retail Home Depot (HD – Nyse) e Wal-Mart (WMT – Nyse) dopo l’ottimo dato sulla fiducia dei consumatori di maggio. Hanno influito positivamente anche gli altri dati macroeconomici comunicati in giornata: il Chicago PMI e gli ordini alle fabbriche.

Negativo invece il Nasdaq, che ha chiuso sui minimi della seduta, depresso dalla brutta performance di semiconduttori e software.

Ma a far da padrone sui mercati sono state le preoccupazioni relative all’intensificarsi delle tensioni tra India e Pakistan, dopo che l’India ha chiesto ai diplomatici Usa e ad altri cittadini statunitensi di lasciare volontariamente il Paese. All’appello si e’ unito anche il governo Usa. Al momento sono circa 60.000 i cittadini statunitensi che vivono e lavorano in India.

Per l’undicesima seduta consecutiva il volume del Nyse e del Nasdaq e’ stato sotto la media.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.615,73 (-0,99%)
Il Dow Jones a 9.925,25 (+0,14%)
L’S&P 500 a 1.067,14 (+0,23%)

A livello settoriale:

– In calo il comparto dei semiconduttori (SOX), che ha dimenticato presto le buone notizie sulle vendite di aprile comunicate dalla Semiconductor Industry Association, per concentrarsi sul taglio delle stime su Micron Technology (MU – Nyse) da parte di Lehman Brothers.

– Male i titoli software (GSO) sull’onda delle preoccupazioni relative ai risultati trimestrali di Oracle (ORCL – Nasdaq). Sul titolo dell’azienda guidata da Larry Ellison hanno pesato anche i timori relativi alle conseguenze di una controversia con lo stato della California. La brutta performance di Oracle ha pesato sulla rivale Microsoft (MSFT – Nasdaq), che ha chiuso in netto calo nonostante la notizia che non dovra’ pagare una multa per le irregolarita’ nei libri contabili.

– Bene il settore farmaceutico (DRG), che ha accolto positivamente la notizia delle trattative di fusione tra la britannica GlaxoSmithKline (GSK – Nyse) e la statunitense Bristol-Myers Squibb (BMY – Nyse) In luce anche Eli Lilly (LLY – Nyse) dopo il si’ dell’Unione Europea al farmaco Xigris.

– Negativo invece il settore biotech (BTK), su cui ha pesato la brutta performance di Amgen (AMGN – Nasdaq) dopo la nota negativa di J.P. Morgan.

– Sotto i riflettori il settore retail dopo l’ottimo dato sulla fiducia dei consumatori di maggio. Da segnalare le buone performance di Home Depot (HD – Nyse) e Wal-Mart (WMT – Nyse).

– Sotto pressione tlc (XTC), infrastrutture per telecomunicazioni (NWX) e wireless (YLS). Sul comparto wireless hanno pesato in particolare le note negative delle banche d’affari Lehman Brothers
e UBS Piper Jaffray sul colosso finlandese Nokia (NOK – Nyse). Il colosso telefonico AT&T (T – Nyse) ha confermato il piano per raccogliere $2,25 miliardi attraverso un’offerta azionaria.

Da segnalare inoltre:

– In forte calo il colosso dei computer palmari Palm (PALM – Nasdaq), che giovedi’ ha lanciato un profit warning.

– Occhi puntati sul gigante finanziario Citigroup (C – Nyse), che ha ricevuto una citazione in giudizio da parte della Securities and Exchange Commission in relazione all’indagine sull’azienda energetica Dynegy (DYN – Nyse). Il colosso finanziario e’ nell’occhio del ciclone anche a causa di Jack Grubman, analista della divisione Salomon Smith Barney, che avrebbe preso decisioni chiave per Global Crossing (GBXHQ – Nasdaq Pink Sheet), l’azienda di fibre ottiche sulle cui pratiche contabili stanno indagando le autorita’.

Sul fronte macroeconomico

– Il dato sulla fiducia dei consumatori redatto dall’Universita’ del Michigan e relativo al mese di maggio si e’ attestato a quota 96,9, battendo le aspettative degli analisti, che avevano previsto un valore di 95,8 punti.

– Al di sopra delle stime anche l’indice dei manager responsabili degli ordini di acquisto per le aziende dell’area di Chicago (l’indice Chicago PMI), e’ salito in maggio a 60,8 punti, il livello piu’ alto degli ultimi cinque mesi.

– Positivi anche gli ordini alle fabbriche di aprile, in crescita per il quinto mese consecutivo. Il dato si e’ attestato all’1,2%, molto superiore alle previsioni degli analisti, che si aspettavano una crescita dello 0,4%.

– La produttivita’ del primo trimestre e’ stata
rivista al ribasso all’8,4% rispetto al precedente 8,6%, ma si e’ rivelata in linea con le attese di mercato.

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