WALL ST: SEDUTA ALL’INSEGNA DELL’INCERTEZZA

18 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

A due ore dalla chiusura delle contrattazioni, la seduta degli indici Usa prosegue all’insegna dell’incertezza.

Pesa il nervosismo dei titoli high-tech man mano che si avvicina il momento della comunicazione della trimestrale del colosso del software Oracle (ORCL – Nasdaq), attesa dopo la chiusura delle contrattazioni.

Gli investitori guardano poi con trepidazione alle banche d’affari, molte delle quali comunicheranno i risultati trimestrali in settimana. Secondo un report di Salomon Smith Barney, i broker si preparano a una nuova ondata di licenziamenti.

Scetticismo anche sulla ripresa dell’industria dei pc, dopo la nota negativa di Morgan Stanley, che ha anche tagliato le stime su utili e fatturato del colosso informatico Ibm (IBM – Nyse).

A livello geopolitico contribuisce ad aumentare il nervosismo generale l’intensificarsi delle tensioni mediorientali dopo l’ennesimo attentato suicida, questa volta a Gerusalemme.

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A livello settoriale:

– Deboli i semiconduttori (SOX), dopo i forti guadagni della mattinata sull’onda dei commenti positivi di CIBC World Markets, che si e’ detta ottimista sul dato relativo al book-to-bill (l’indice che misura il rapporto tra ordinativi e fatturato sulle infrastrutture per semiconduttori), che sara’ reso noto in serata. In luce Broadcom (BRCM) dopo la nota positiva di Morgan Stanley.

– Sotto pressione i titoli software (GSO) in attesa dei risultati trimestrali di Oracle (ORCL – Nasdaq). La banca d’affari Merrill Lynch ha emesso una nota negativa sull’azienda guidata da Larry Ellison. In rosso BEA Systems (BEAS – Nasdaq), dopo la nota non troppo positiva di Credit Suisse First Boston. In luce Adobe Systems dopo l’upgrade di WR Hambrecht.

– Occhi puntati sui finanziari (DJ_FIN) sotto i riflettori. La banca d’affari Lehman Brothers (LEH – Nyse) ha battuto le aspettative sugli utili trimestrali ma ha registrato un calo del 17% del fatturato. La notizia trascina deprime le rivali Morgan Stanley (MWD – Nyse) e Merrill Lynch (MER – Nyse). La banca d’affari Prudential ha confermato il rating ‘hold’ sul titolo LEH.

– Deboli gli hardware (GHA) dopo che Morgan Stanley ha tagliato le stime su utili e fatturato di Ibm (IBM – Nyse). Bene invece Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq) dopo i commenti positivi di downgrade di S&P. Male il colosso dei cellulari svedese Ericsson (ERICY – Nasdaq Adr) dopo la revisione al ribasso di Moody’s.

– Bene il settore biotech (BTK) sull’onda della nota positiva di UBS Warburg. Da segnalare il forte balzo in avanti del titolo ImClone (IMCL – Nasdaq), con volumi di scambio elevatissimi, dopo voci di mercato sul farmaco Erbitux. Per avere tutti i dettagli clicca su WSI TITOLI CALDI, in INSIDER. Abbonati subito!

– In evidenza i titoli del settore retail (DJ_RTS) dopo gli utili superiori alle stime delle aziende specializzate nella vendita di prodotti elettronici Circuit City (CC – Nyse) e
Best Buy (BBY – Nyse).

Da segnalare inoltre:

– Secondo un sondaggio effettuato da Merrill Lynch tra i gestori di fondi e relativo al mese di giugno, i titoli Usa sono i meno appetibili e i piu’ costosi. Sempre secondo lo stesso sondaggio, il dollaro Usa in questo momento e’ la moneta meno amata dagli investitori.

– Il Nasdaq ha annunciato una partnership con Commerzbank e Dresdner Bank per il lancio di una piattaforma di trading elettronico in Germania.

– I dirigenti delle aziende Usa prevedono che nei prossimi mesi circa venti nuovi scandali colpiranno la Corporate America, cosa che potrebbe costare agli investitori oltre $4 miliardi.

– La banca d’affari Goldman Sachs ha raccomandato prudenza sul colosso del fast-food McDonald’s (MCD – Nyse).

– In luce il colosso media e Internet AOL-Time Warner (AOL – Nyse) dopo la nota positiva di SoundView Technology.

– Alla conferenza della New York Society of Security Analysts investment strategy, le banche d’affari hanno espresso pareri discordanti sui mercati Usa.

Sul fronte macroeconomico:

– Dopo due mesi di ribassi, a maggio i nuovi cantieri edili negli Stati Uniti hanno registrato un’impennata dell’11,6%, a 1,733 milioni di unita’. Si tratta del rialzo percentuale piu’ forte in quasi sette anni (dal luglio 1995). Il dato e’ stato comunicato dal dipartimento del Commercio.

– A maggio, l’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti e’ rimasto invariato per la prima volta in 25 mesi. Il ‘core rate’, cioe’ l’indice depurato dalle componenti piu’ volatili (settore alimentare ed energetico), e’ aumentato dello 0,2%. Il dato e’ migliore delle aspettative degli analisti di Wall Street (Dow Jones/CNBC) che si aspettatavano un aumento dello 0,1%, mentre il “core” e’ risultato in linea con le stime.

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