WALL ST: SCATTA BLOCCO AL NYSE, NASDAQ -3,3%

14 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Le perdite sugli indici americani si accentuano e sul New York Stock Exchange e’ scattato il blocco degli ordini automatici di vendita, una misura per prevenire l’eccesso di ribasso.

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Il Dow Jones e’ in ginocchio, schiacciato dal peso delle affermazioni di General Electric, che non vede la possibilita’ di un esito positivo per quanto riguarda la decisione della Commissione europea sulla sua acquisizione di Honeywell.

“Qualora la Commissione europea rigettasse la proposta definitiva presentata da General Electric, allora l’acquisizione di Honeywell International potrebbe naufragare”, ha
dichiarato a Wall Street Italia Louise Binns, responsabile ufficio stampa di GE.

Stando alla portavoce della compagnia, il pacchetto di disinvestimenti inviato all’antiturst UE e’ definitivo, pertanto non verra’ seguito da controproposte.

Le brutte notizie del comparto tecnologico riguardano anche un prossimo ‘profit warning’, di STMicroelectronics (STM – Nyse), che ha annunciato di aver rivisto in negativo le stime sul fatturato per il secondo trimestre dell’anno.

La societa’ italo-francese prevede infatti di chiudere il trimestre con vendite comprese tra $1,55 miliardi e $1,60 miliardi.

Nel settore incide anche la flessione registrata da Lucent Technologies (LU Nyse), dopo il suo tentativo, fallito, di vendere due stabilimenti di produzione a Flextronics International (FLEX – Nasdaq) per un valore di $600-$900 milioni.

Difficile anche la situazione di Corning (GLW – Nyse) dopo che Steven Fox di Merrill Lynch ne ha tagliato il rating sul medio termine da “Accumulate” a “Neutral”.

Una ventata di ottimismo non giunge neppure da Texas Instruments (TXN – Nyse) dopo aver comunicato che riuscira’ a rispettare gli obiettivi previsti.

La societa’ non ha mutato le sue previsioni di un calo del 20% del fatturato nel secondo trimestre del 2001 andando di pari passo con le aspettative di 5 analisti interpellati da First Call/Thomson Financial secondo cui nella prossima trimestrale, la compagnia registrera’ ricavi per $2 miliardi (-2,1%).

Le cattive notizie continuano con un comunicato della Banca Centrale Europea che ha rivisto le sue previsioni sulla crescita economica del Vecchio Continente inquadrandola nella forchetta del 2.2% al 2.8% da quella precedente di 2.6%-3.6%.

Per ultimo segnaliamo HJ Heinz (HNZ – Nyse), nota compagnia alimentare, che nel quarto trimestre dell’anno fiscale 2001 ha riportato utili per $0,53 per azione, un centesimo sotto i profitti registrati nello stesso periodo dello scorso anno.

La compagnia ha detto di attendersi per il primo trimestre dell’anno fiscale 2002 utili per compresi tra i $0.60 e i $0.62 per azione.

“La seconda parte dell’anno non sara’ decisamente migliore della prima” conclude amaramente Paul Wick di Seligman Communications and Information Fund. Ci sara’ un miglioramento ma non significativo”.

Sul fronte economico, l’indice dei prezzi alla produzione negli USA ha registrato una crescita dello 0,1% in maggio.

Il ‘core rate’, ovvero l’indice depurato dalle componenti piu’ volatili, quali il settore alimentare e quello energetico, e’ aumentato dello 0,2%.

Un sondaggio condotto dal canale televisivo CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones mostra che gli economisti intervistati si attendevano un rialzo dello 0,3% per l’indice e dello 0,2% per il ‘core rate’.

Il dato, attestatosi al di sotto delle stime di mercato, si deve principalmente al calo dei prezzi nel settore alimentare e automobilistico.

Buone notizie anche dal fronte dei sussidi settimanali di disoccupazione che, nella settimana terminata il 9 giugno, sono diminuiti a 428.000 dai precedenti 440.000. Gli analisti si attendevano un numero pari a 440.000.

A controbilanciare il tutto pero’ sono intervenute le scorte di magazzino che nel mese di aprile sono rimaste invariate.

Il dato e’ rimasto inalterato rispetto a un declino dello 0,4% in marzo (dato rivisto da una precedente stima di un calo pari allo 0,3%).

Tra i settori, le scorte di magazzino del comparto grande distribuzione in aprile sono scese dello 0,2%.

Il settore industriale ha riportato un incremento dello 0,1%, mentre le scorte in quello commerciale hanno registrato una crescita dello 0,3% su base annuale, con una diminuzione delle vendite dello 0,6%.