WALL ST: SBC E BOEING
PESANO SUL DOW

20 Febbraio 2003, di Redazione Wall Street Italia

A circa due ore dalla chiusura delle contrattazioni, i mercati USA proseguono all’insegna della debolezza, depressi dalle indicazioni sconfortanti provenienti dal fronte macroeconomico.

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Decisamente allarmante il dato sul deficit della bilancia commerciale di dicembre, che si e’ attestato alla cifra record di $44,2 miliardi, il livello piu’ alto mai registrato. Gli economisti puntano il dito sull’impatto che la condizione precaria delle casse dello Stato avra’ sul Pil del 2003. Preoccupanti anche i prezzi alla produzione, aumentati a gennaio dell’1,6%, il rialzo piu’ significativo degli ultimi 13 anni, riportando alla ribalta lo spettro dell’inflazione. La debolezza del mercato del lavoro e’ stata confermata dall’aumento nettamente superiore alle stime dei sussidi di disoccupazione settimanali. Il Superindice di gennaio ha registrato un calo dello 0,1% contro la crescita dello 0,1% stimata. Ciliegina sulla torta il Philly Fed, l’indice che anticipa lo stato dell’economia USA, che a febbraio e’ piombato a 2,3 punti contro gli 11,2 del mese precedente e gli 11 attesi.

Sul Dow pesano i ribassi di SBC (SBC – Nyse) e Boeing (BA – Nyse). A deprimere il colosso delle tlc e’ la decisione dell’Authority di dare ai singoli Stati maggiore autorita’ nella regolamentazione dei network locali. Ad affossare le quotazioni del gigante aerospaziale e’ il report negativo di J.P. Morgan.

Contiene le perdite il Nasdaq, sostenuto dalla nota incoraggiante di Merrill Lynch sui semiconduttori (SOX). La banca d’affari ha rivisto il rating sul settore da “negativo” a “leggermente positivo”, raccomandando l’acquisto di numerose societa’, tra cui Agere, Marvell, Taiwan Semiconductor e Xilinx.

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