WALL ST. SALE NONOSTANTE GM E OCCUPAZIONE

7 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Nonostante il debole rapporto sull’occupazione, i listini americani trattano in forte rialzo a meta’ seduta. Il sell-off degli ultimi due giorni ha spinto gli operatori a tornare a puntare sull’azionario, attratti dai prezzi depressi dei titoli quotati. La situazione macroeconomica resta pero’ preoccupante. Tra le big societarie, General Motors e Yahoo! segnano pesanti perdite. Piu’ tardi in serata (20:30 ora italiana) e’ atteso un discorso del presidente eletto Barack Obama.

Nel mese di ottobre e’ stata registrata una perdita di 240 mila posti di lavoro ed il tasso di disoccupazione e’ balzato ai massimi da marzo 1994. Si tratta di numeri da recessione, la crisi continua a colpire gli Stati Uniti, e le previsioni sul PIL dei prossimi trimestri sono state riviste al ribasso.

Male le ultime trimestrali dei due colossi americani dell’auto Ford e General Motors. La prima ha comunicato una perdita operativa di poco inferiore ai $3 miliardi, nuovi tagli alla forza lavoro e la vendita di alcuni asset. L’altra, il cui titolo si muove in ribasso del 15%, ha riportato una perdita di $2.5 miliardi a causa di un calo delle vendite superiore al previsto.

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Tempi difficili anche per il colosso dell’intrattenimento Walt Disney che ha riportato un calo del 13% dei profitti nell’ultimo trimestre, ed una perdita non prevista pari a $91 milioni legata ad un pagamento mai effettuato dalla fallita Lehman Brothers. La societa’ telecom Sprint Nextel ha registrato negli ultimi tre mesi una perdita di $326 milioni ed annunciato dei cambiamenti nel pagamento del dividendo. In controtendenza il produttore di chip grafici Nvidia che ha battuto le attese.

Nel comparto Internet, tonfo del colosso media online Yahoo!, che sconta le ultime dichiarazioni del CEO di Microsoft, Steve Ballmer, secondo cui al momento un eventiale accordo con la societa’ di Yang non e’ nei piani dell’azienda.

Sugli altri mercati, in progresso il petrolio: i futures con consegna dicembre sono in rialzo di $0.86 a $61.63 al barile. Sul valutario, l’euro sta recuperando terreno nei confronti del dollaro a quota 1.2746. In rialzo l’oro a $737.50 l’oncia (+$5.30). In calo infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.7780%.

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