Società

WALL ST. SALE CON POSSIBILE STOP STRETTE CREDITIZIE

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*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in denaro. Il dato macro sul prodotto interno lordo e’ salito solo del 2.5%, rispetto alle stime del 3.0%. Le societa’ di Anadarko (APC), Baker Hughes (BHI), OfficeDepot (ODP) e Waste Management (WMI) hanno pubblicato risultati trimesali superiori alle stime. Chevron (CVX) e McAFee (MFE) hanno invece deluso.Il prezzo del greggio e’ in ribasso del 2%, sotto i $73 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in rialzo di 134 punti a 11234, il Nasdaq e’ in denaro di 30 punti a 2084 e l’S&P500 guadagna 15 punti a 1278.
L’indice VIX e’ al livello di 14.14.
Lindice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +1000.
Si stanno distinguendo in positivo i settori risorse umane, grandi magazzini e servizi per l’educazione.
I volumi sul NYSE sono di 772 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, abbiamo deciso di parire una nuova posizione su Best Buy (BBY), poiche’ riteniamo possa avere un discreto upside. Al momento, il titolo guadagna quasi il 4%, dopo l’upgrade da parte di Raymond James.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Lunedi’ mattina, sara’ pubblicato il dato macro sull’indice PMI di Chicago.

POSIZIONI RIALZISTE:

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; CHIUSA IL 20/7 A $3.90; PERF. –24.14%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; CHIUSA IL 26/7 A $31.60; PERF +15.54%)

BBY (APERTA IL 28/7 A $44.95; ATTULA $46.01; PERF +2.36%)

BORSA: NEW YORK VEDE STOP RIALZO TASSI E FESTEGGIA/ANSA

Il prodotto nazionale lordo cresciuto di “appena” il 2,5% nel secondo trimestre rende a questo punto probabile la fine della lunga manovra di rialzo dei tassi d’ interesse statunitensi, ragion per cui la Borsa di new York festeggia, con progressi largamente superiori all’ 1%. E’ questa la sostanza della seduta odierna, il cui andamento si spiega appunto con il tanto atteso dato sul pil, che ha registrato una crescita inferiore ale previsioni – gli economisti si aspettavano un +3,0% – con questo avvalorando lo scenario di un’ economia in rallentamento e quindi la conclusione della lunga stagione delle strette monetarie da parte della Federal Reserve.

I rialzi di oggi vanno letti così esclusivamente nell’ ottica dello stop ai rialzi del costo del denaro. Per il resto, il fatto che la congiuntura sia in rallentamento non dovrebbe rallegrare nessuno, tantomeno gli operatori di Borsa. Vero è che la statistica diffusa oggi era per molti versi scontata, in quanto la stessa ripresa fino ad oggi è stata favorita da presupposti difficilmente ripetibili in futuro, primo fra tutti proprio il bassissimo livello del costo del denaro, prima che la Fed cominciasse – si era nel giugno del 2004 – a rialzare ininterrottamente, per 17 volte di fila.

Adesso, solo il 26% degli addetti ai lavori scommette però – alla luce del dato sul pil – su un nuovo rialzo in occasione della prossima riunione dell’ 8 agosto del Federal Open Market Committee. A risentire di una congiuntura più debole peraltro saranno proprio le aziende, con una conseguente frenata dei profitti. Per il secondo trimestre, in ogni caso, gli analisti puntano su una crescita media degli utili pari al 13,6%, che dovrebbe salire al 14,2% nel terzo e quarto trimestre. Oggi a beneficiare della prospettiva della fine dei rialzi dei tassi sono stati in primo luogo i finanziari, con Citigroup che guadagna 1,46 dollari, a 48,77 dollari, mentre Wells Fargo sale di 2,41 dollari, a 72,5.

Per il resto, l’ attenzione è stata focalizzata da Wal-Mart, il gigante della grande distribuzione che ha deciso di uscire dal mercato tedesco, cedendo i suoi esercizi alla catena Metro. La Borsa premia il titolo, +89 cents a 44,43 dollari, mentre un altro titolo della grande distribuzione, cioé Circuit City (elettronica) avanza di 1,63 dollari, a 24,35 dollari, beneficiando in questo caso della revisione al rialzo della valutazione da parte di alcuni analisti.

Fra i petroliferi perde terreno Chevron, che pure ha riportato un utile da capogiro ma che è risultato al di sotto delle previsioni degli analisti di Thomson Financial, 1,97 dollari per azione contro 2,21 dollari. Nello stesso settore, Baker Hughes (servizi petroliferi) perde invece 3,88 dollari, a 76,98 dollari, in quanto il gruppo ha annunciato una previsione di utili 2006 pari a quattro dollari per azione contro 4,13 dollari degli analisti. In ogni caso la Borsa oggi appunto brinda, anche se all’ orizzonte l’ economia potrebbe riservare un periodo di vacche se non magre, perlomeno meno opulente.

Attorno alle 18.50 ora italiana il Dow Jones guadagna l’ 1,12% a 11.225 punti (+4,74% da inizio anno), il Nasdaq composite l’ 1,62% a 2.087,78 (-5,33% da inizio anno), lo S&P 500 l’ 1,15% a 1.277,73 (+2,36% da inizio 2006).