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WALL ST. RISALE IN ATTESA RAPPORTO OCCUPAZIONALE

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I listini azionari americani hanno archiviato la seduta in territorio positivo. Bene l’indice industriale, sostenuto dal forte rialzo di Altria che ha beneficiato di una sentenza a suo favore, poco sopra la parita’ il listino hi-tech. Il Dow Jones e’ avanzato dello 0.66% a 11225, l’S&P500 dello 0.25% a 1274, il Nasdaq ha guadagnato lo 0.08% a 2155.

A trattenere gli operatori dagli acquisti, soprattutto in seguito al sell-off della seduta precedente, e’ stato il clima di contenuto nervosismo in vista del dato sul rapporto occupazionale che sara’ diffuso nella giornata di venerdi’. La Federal Reserve ha espressamente dichiarato che le future mosse di politica monetaria dipenderanno prevalentemente dal tipo di dati economici che verranno rilasciati quotidianamente sul mercato.

Con riferimento all’atteso dato sul comparto del lavoro, numeri superiori alle stime potrebbero implicare una continuazione delle strette creditizie, di certo non gradite agli investitori; d’altro canto, un dato di gran lunga inferiore alle stime potrebbe intensificare i timori di un rallentamento della crescita economica statunitense, gravando al tempo stesso sul sentiment degli operatori. Il consensus del mercato e’ per un aumento di 160 mila nuovi posti di lavoro, nel mese di giugno, con tasso di disoccupazione stabile al 4.6%.

I dati rilasciati in giornata, relativi al comparto del lavoro, hanno dimostrato un lieve calo delle nuove richieste per sussidi di disoccupazione
nell’ultima settimana (-2000) a quota 313 mila unita’ dalle precedenti 315.000. Passando al settore dei servizi, il relativo indice ISM ha subito un calo a 57 punti contro i 59 stimati dagli economisti.

Ad influenzare le contrattazioni nel comparto energetico ci ha pensato l’ultimo dato sulle scorte di petrolio, comunicato in via straordinaria con un giorno di ritardo rispetto al solito, a causa della festivita’ del 4 luglio. Nella settimana conclusasi il 30 giugno, le scorte di greggio hanno subito un nuovo calo ma a soprendere gli operatori e’ stato l’inaspettato incremento delle riserve di benzina, cresciute di 727 mila barili contro le attese di una diminuzione di 650 mila unita’.

I futures con scadenza agosto sull’oro nero sono arretrati immediatamente dai massimi storici di $75.40 toccati nella seduta precedente, toccando un minimo intraday di $74.30, per poi recuperare nel finale ed archiviare la seduta con un ribasso di appena 5 centesimi a $75.14 al barile.

Sul fronte societario, largo interesse e’ stato riscosso dai titoli del settore del tabacco in seguito alla decisione di una corte dello Stato della Florida che ha respinto la richiesta di risarcimento per $145 miliardi avanzata dai fumatori di sigarette nei confronti delle societa’ produttrici. Le aziende del comparto, tra cui Altria (componente del Dow), Reynolds American, Carolina Group e altre hanno assistito ad un balzo dei rispettivi titoli subito dopo la diffusione della sentenza.

Nel mirino degli investitori sono finite anche le azioni delle societa’ attive nel comparto retail in occasione della comunicazione dei dati relativi alle vendite comparate di giugno. Wal-Mart, leader del comparto, ha chiuso in ribasso di mezzo punto percentuale dopo aver riportato un incremento dell’1.2% sulle vendite, inferiore alle stime degli analisti. In positivo Target e Kohl’s, ha deluso invece Costco.

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Sul valutario, l’euro ha recuperato terreno nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di giovedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.2774. L’oro ha esteso i guadagni del giorno prima. I futures con scadenza agosto sono avanzati di $6.80 a $634.10 all’oncia. In netto recupero, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 5.185% dal 5.227% di mercoledi’.