WALL ST RIPRENDE A SALIRE, NUOVO RECORD PER IL DOW

23 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

La sessione di borsa di Wall Street si e’ chiusa ancora una volta con gli indici in progresso e con il Dow Jones, avanzato dello 0.95% a 12116, ad un nuovo record storico. L’S&P500 ha guadagnato lo 0.62% a 1367, il Nasdaq lo 0.57% a 2355.

A diffondere il buonumore sui mercati, dopo la debole partenza causata dalla trimestrale negativa di Ford, e’ stata principalmente la comunicazione del colosso retail Wal-Mart ([[WMT]]), relativa alla riduzione della spesa capitale e al rallentamento dell’apertura dei nuovi punti vendita in riferimento al prossimo anni fiscale. In particolare, la spesa per gli investimenti registrera’ un’accelerazione del 2-4%, in netto calo rispetto all’attuale 15%, lasciando intatte le speranze per un incremento dei profitti.

A proposito di utili, a supportare l’indice industriale e’ stato anche l’avanzamento del colosso telecom AT&T ([[T]]) che ha diffuso robusti risultati finanziari, con ricavi in crescita del 13.5% rispetto allo scorso anno e un EPS di cinque centesimi superiori al consensus.

Notevoli anche le performance di General Motors ([[GM]]), Caterpillar ([[CAT]]) e della conglomerata industriale 3M ([[MMM]]). Tornando in ambito di trimestrali, notizie negative per la sofferente Ford Motor ([[F]]), che nel terzo trimestre ha riportato una perdita di 5.8 miliardi, superiore alle attese, per via delle operazioni relative al taglio del personale. La societa’ ha inoltre annunciato che dovra’ rivedere i risultati finanziari degli ultimi 5 anni. Il titolo e’ arrivato a perdere oltre tre punti percentuali.

A sostenere gli acquisti sull’azionario e’ stato anche il calo del greggio, a causa dello scetticismo degli investitori sulla praticabilita’ del taglio alla produzione annunciato dall’OPEC. I contratti futures con scadenza dicembre, oggi al primo giono di scambi, sono arretrati di 52 centesimi a $58.81, minimo di 15 mesi.

In assenza di dati macro, gli operatori sono gia’ proiettati sull’incontro del FOMC di mercoledi’ prossimo in cui verra’ discusso l’outlook dei tassi d’interesse. La maggior parte degli operatori ritiene che la Banca Centrale lascera’ invariati i fed funds all’attuale 5.25%; sembrano pero’ piu’ improbabili, rispetto al mese scorso, eventuali tagli a breve.

Tornando al fronte societario, sotto pressione i titoli del comparto farmaceutico trainati al ribasso dalla deludente prova di Forest Labs ([[FRX]]). La partner di quest’ultima, Replidyne, si e’ vista infatti negare l’approvazione da parte delle FDA su un nuovo antibiotico (il faropenem medoxomil).

Nel comparto dei metalli, luci accese su Newmont Mining ([[NEM]]) dopo che il settimanale finanziario Barron’s ha espresso commenti positivi sulle prospettive del titolo che potrebbe arrivare ad $80. Tra le societa’ Internet, in evidenza Google ([[GOOG]]), avanzato del 4.59% ad un nuovo massimo post-IPO.

Nel settore dell’auto, infine, riflettori puntati sulla ex consociata di GM, Delphi, ora in stato di bancarotta protetta: il fondo d’investimento RippleWodd Holdings LLC potrebbe offrire $10 miliardi per l’acquisto dell’azienda.

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Sugli altri mercati, sul valutario, in ribasso l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di $1.2548. Pesante calo dell’oro. I futures con scadenza dicembre sono arretrati di $13.50a $582.90 all’oncia. In ribasso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.8260% dal 4.7840% di lunedi’.