WALL ST RIESCE A CHIUDERE IN LEGGERO RIALZO

26 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

I mercati americani finiscono le contrattazioni cosi’ come le avevano cominciate: in leggero rialzo. Eppure fino a meta’ seduta si temeva che la giornata si concludesse negativamente, visto che i mercati avevano imboccato la via dei ribassi sulla scia di alcune notizie sconfortanti. E invece, nel primo pomeriggio le Borse Usa hanno alzato la testa e riconquistato il terreno perduto aiutati principalmente dal recupero dei semiconduttori (SOX) e degli hardware (GHA) e soprattutto grazie ai guadagni dei titoli delle fibre ottiche (FOP), del networking (NWX), e delle infrastrutture delle comunicazioni (XTC), che hanno visto in prima linea i balzi in avanti di Lucent
(LU – Nyse) e Ciena
(CIEN – Nasdaq) per le quali sono arrivate alcune notizie positive.

A determinare la ripresa degli hardware (GHA) , i forti guadagni del colosso informatico Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq) sulla scia della nota positiva di Banc of America. SUNW ha ridato la grinta a Hewlett-Packard (HPQ) e a Dell
(DELL – Nasdaq) che avevano ceduto terreno dopo alcune notizie decisamente poco entusiasmanti.

Il listino elettronico non ha comunque potuto spiccare il volo frenato dal settore biotech (BTK) che ha limato le perdite ma ha chiuso in calo sulla scia di un articolo negativo del Wall Street Journal. Sebbene il settore software (GSO – Nasdaq) abbia recuperato terreno e chiuso piatto, i colossi Microsoft (MSFT – Nasdaq) e Oracle (ORCL – Nasdaq) sono rimasti in rosso, impedendo al listino high tech di mettere a segno migliori guadagni. Su Oracle si e’ scagliata la scure della banca d’affari e’ Bear Stearns che ne ha tagliato le stime sugli utili.

A frenare invece i rialzi del Dow Jones sono stati i ribassi di Boeing (BA – Nyse) – sulla scia delle preoccupazioni per uno sciopero dei macchinisti – e del gigante dell’intrattenimento Walt Disney (DIS – Nyse), dopo che l’agenzia di rating Fitch ne ha tagliato il rating sul credito da ‘A-‘ a ‘BBB+’, con un outlook negativo.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.391,74 (+0,81%)
Il Dow Jones a 8.919,01 (+0,52%)
L’S&P 500 a 947,95 (+0,75%)

Sul fronte macroeconomico, molto positivi i dati giunti dal mercato immobiliare, ovvero la vendita di case esistenti e la vendita di nuove case relativi al mese di luglio. Da sottolineare comunque che i dati, comunicati mezz’ora dopo l’avvio, non sono stati il motore che ha permesso la risalita’ degli indici. Infatti proprio alle 16.00 (le 10.00 ora di New York) gli indici hanno imboccato la via dei ribassi mantenuta fino al primo pomeriggio.

Intanto, nelle sale operative si riaccendono i rumor di un imminente taglio dei tassi d’interesse a causa della perdita di slancio registrata dall’economia Usa. Eppure molti ritengono che la situazione dell’economia non sia cosi’ negativa. Infatti sia il presidente della Fed di St. Louis, William Poole, che la banca d’affari UBS Warburg ritengono che le probabilita’ di una recessione a doppio minimo siano molto basse. In particolare Poole e’ convinto che i tassi saranno rivisti al rialzo e non al ribasso.

I TITOLI E I SETTORI IN MOVIMENTO

SOFTWARE (GSO). PIATTO. Il settore e’ riuscito a recuperare il terreno perduto, tuttavia su molti titoli e’ rimasto il segno meno. A pesare sul settore e’ stata la nota negativa di Bear Stearns su Oracle (ORCL – Nasdaq). Il broker ne ha infatti tagliato le stime sugli utili e il titolo ha chiuso in rosso. Non e’ riuscito a chiudere in positivo neanche Microsoft (MSFT – Nasdaq) che temrina in leggero calo.

HARDWARE (GHA). IN RIALZO. Dopo aver viaggiato in ribasso per la prima parte della seduta il settore si e’ portato in recupero e poi in rialzo grazie alla nota positiva di Banc of America sul colosso informatico Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq). Ha recuperato terreno e ha chiuso in territorio positivo anche il gigante Hewlett-Packard (HPQ – Nyse) che aveva inizialmente ceduto terreno dopo che Bank of America, sulla scia dei commenti di JP Morgan della scorsa settimana, si e’ detta convinta che l’azienda lancera’ un warning sul fatturato nella giornata di domani in cui annuncera’ anche la trimestrale. Ha chiuso sopra la parita’ anche il gigante dei Pc Dell
(DELL – Nasdaq) su cui si erano inizialmente scagliate le incertezze – sollevate dal New York Times – sul piano di vendita di prodotti alternativi come alcuni tipi computer piu’ grandi, stampanti e palmari.

INTERNET (GIN). IN RIBASSO.
Sul settore ha pesato la nota negativa del broker WR Hambrecht su Yahoo!. Hambrecht prevede ritardi nel lancio dell’offerta di accesso a Internet con linea digitale da parte di Yahoo! e dell’operatore telefonico SBC Comm. (SBC – Nyse), cosa che rischia di pesare sulle entrate del primo portale al mondo. Sul comparto hanno pesato anche i ribassi AOL-Time Warner (AOL – Nyse) sulla scia delle preoccupazioni sugli illeciti del colosso media e Internet. Amazon (AMZN – Nasdaq) ha chiuso in calo nonostante la nota positiva di Goldman Sachs.

TLC (XTC) in generale, NETWORKING (NWX), FIBRE OTTICHE (FOP), WIRELESS (YLS)
A innescare i guadagni sui settori, la societa’ di infrastrutture per la telefonia Lucent Technologies (LU – Nyse) – che fornira’ la nuova generazione di infrastrutture per tlc all’operatore BellSouth (BLS – Nyse) e la societa’ di fibre ottiche Ciena (CIEN – Nasdaq) che ha ricevuto un upgrade da Soundview Tech. Il gruppo non ha invece sofferto il giudizio avverso dell’agenzia di rating S&P che ne ha tagliato il giudizio sul credito. Ha recuperato terreno nelle ultime ore anche la blue chip e societa’ di telefonia SBC (SBC – Nyse), nonostante una nota negativa di WR Hambrecht .

SEMICONDUTTORI (SOX). PIATTO. Il settore nel primo pomeriggio ha recuperato terreno ed e’ riuscito ad azzerare le perdite. Il colosso Intel (INTC– Nasdaq) ha persino messo a segno una crescita di oltre l’1%. Ha chiuso in crescita anche AMD (AMD – Nyse) che nella sfida lanciata da Intel per la realizzazione del chip piu’ piccolo del mondo, ha fatto la sua mossa siglando un’intesa con la taiwanese United Micro. In guadagno anche Texas Instruments (TXN – Nyse) dopo che Morgan Stanley ha inserito nella sua ”Fresh Money List” il titolo.

BIOTECH (BTK). IN CALO. Il settore ha recuperato un po’ di terreno nelle ultime ore ma ha chiuso in rosso. A pesare sul comparto, un articolo del Wall Street Journal secondo cui le case farmaceutiche che producono farmaci generici starebbero facendo pressione sul Congresso Usa per ordinare alla Food and Drug Administration di dare il via a un processo di approvazione appunto per i farmaci generici. Societa’ biotech come Biogen (BGEN – Nasdaq) e Amgen (AMGN – Nasdaq) hanno brevetti a breve scadenza su prodotti bestseller la cui popolarita’ sarebbe fortemente messa a repentaglio dagli equivalenti generici. Biogen, in merito all’articolo, ha dichiarato che il suo brevetto di Avonex non scadra’ prima di 10 anni e non nel 2003 come scritto nel quotidiano.

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