WALL ST. RIDUCE CALI GRAZIE A IMMOBILIARE E CONSUMI

22 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato azionario a stelle e strisce ha ridotto le perdite accumulate nella prima parte della mattinata, ispirato dall’incremento superiore alle previsioni delle vendite di case esistenti.

La partenza e’ stata negativa quest’oggi, dopo che gli investitori si sono focalizzati sugli outlook deludenti di alcune societa’, in particolare nel comparto hi-tech, dando poco peso invece al calo delle richieste di sussidio di disoccupazione.

Il Dow Jones e’ in calo di circa 50 punti, ovvero lo 0.5%, dopo essere in ribasso di oltre 100 punti in precedenza. L’S&P 500 e il Nasdaq hanno perso di circa lo 0.7%.

Le vendite di case esistenti esistenti sono balzate del 6.8% il mese scorso e le case rimaste invendute nel mercato sono calate rispetto a febbraio. I dati prima dell’apertura non hanno fatto nulla per sollevare il morale. I prezzi alla produzione core sono rimasti tiepidi, mentre le richieste di sussidi di disoccupazione sono diminuite, ma su livelli superiori alle previsioni. I dati venivano da due settimane consecutive di rialzi.

A livello settoriale si mettono in mostra i costruttori di case, ma anche le societa’ di vendite al dettaglio, come Amazon (+0.5%), che riportera’ i conti dopo il suono della campanella. Spicca invece lo scivolone del comparto petrolifero, da entrambe le parti dell’oceano, e di quello tecnologico.

Non aiutano le persistenti preoccupazioni di un aggravarsi della crisi greca. Anche se misure di sostegno finanziario sono state garantite da FMI e UE in caso di bisogno, il deficit di bilancio piu’ ampio del previsto ha aumentato gli spread dei rendimenti.

In una nota, il ministero delle finanze greco ha detto che resta inalterato l’obiettivo di tagliare il deficit di almeno il 4% del Pil nell’anno in corso. Ha inoltre ribadito che il governo ha adottato tutte le misure necessarie (pari a oltre il 6% del Pil) per raggiungere tale obiettivo. Il mercato sembra scommettere su un ricorso ormai inevitabile da parte di Atene agli aiuti di Ue e Fmi, anche se la linea ufficiale del governo e’ sempre quella di evitare di ricorrere al prestito.

Il dollaro intanto guadagna terreno contro le valute rivali e al momento avanza di oltre lo 0.3% contro le sei principali rivali. Si tratta della sesta seduta consecutiva di rialzi, un lasso di tempo durante il quale il biglietto verde ha accumulato guadagni pari a circa l’1.7%. E’ l’euro ad accusare sopratutto il colpo, appesantito dai timori di un degeneramento della situazione gia’ instabile della Grecia. Il deficit di bilancio di Atene ha toccato il 13.6%, peggio del 12.8%-12.9% previsto. La notizia ha ampliato gli spread tra i rendimenti dei titoli del debito ellenico. Stesso andamento anche per gli spread del Portogallo.

In ambito di notizie societarie, Nokia e’ una delle poche aziende ad aver deluso le attese. PepsiCo ha invece sorpreso in positivo. L’azienda di chip per il settore wireless Qualcomm e la societa’ di aste online eBay hanno fatto meglio del previsto, ma hanno emesso un outlook deludente e i titoli stanno cedendo il passo in avvio.

Sul fronte M&A non mancano le notizie. AXA (AXA) ha accettato di acquistare un portafoglio di fondi private equity del valore di $1.9 miliardi da Bank of America (BAC). Qwest Communications fa un balzo dell’8% circa dopo aver raggiunto un accordo per essere acquistata da CenturyTel, il quinto maggiore operatore telefonico Usa, per una cifra intorno agli $11 miliardi in azioni.

L’attenzione del mercato e’ rivolta anche al contenuto dell’intervento del Presidente americano Barack Obama a New York, la citta’ da dove scoppio’ il disastro economico. Obiettivo: spingere per la riforma del sistema di controllo dei mercati finanziari, che vanno difesi “dagli eccessi di Wall Street”. Intanto il segretario del Tesoro Timothy Geithner in un’intervista alla Cbs si e’ detto “assolutamente fiducioso che la riforma finanziaria si fara’”.