WALL ST: RECUPERA IL DOW, ANCORA DEBOLE L’HI-TECH

10 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in lettera. Il dato macro sul deficit e’ salito a $65.7 miliardi rispetto alle stime di $64.8 miliardi. Oracle (ORCL) ha fornito una “guidance” in linea con le attese, lasciando intendere che l’acquisizione di Siebel (SEBL) sta andando bene. Pfizer (PFE) ha invece abbassato la propria “guidance”, ma ha alzato i dividendi ed ha annunciato un riacquisto di azioni per $1 milardo.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in ribasso di 38 punti a 10844 il Nasdaq e’ in lettera di 14 a 2241 e l’S&P500 sta perdendo 5 punti a 1258.
Negative le performances dei settori materiali da costruzione, oro e immobiliare; in rialzo invece servizi per l’educazione e assicurazioni .

L’indice VIX si trova al livello di 13.33. L’indice “advance/decline” sta facendo segnare una lettura di –1000. I volumi sul NYSE sono di 764 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, tutte le nostre posizioni stanno scambiando in lettera. ZL perde il 4%, FILE il 2% e HON e SST l’1% circa.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Lunedì’ mattina, non saranno pubblicati dati macro.

POSIZIONI RIALZISTE:

HON (APERTA IL 21/12 A $38.00; ATTUALE $39.18; PERF. +3.11%)

LSCC (APERTA IL 29/12 A $4.36; CHIUSA IL 25/1 A $4.94; PERF. +13.30%)

RFMD (APERTA IL 29/12 A $5.58; CHIUSA IL 25/1 A $7.33; PERF. +31.86%)

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; ATTUALE $4.70; PERF. –8.91%)

ZL (APERTA IL 29/12 A $2.02; ATTUALE $2.21; PERF. +9.49%)

NASI (APERTA IL 29/12 A $2.0; CHIUSA IL 8/2 A $2.60; PERF. +30.0%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; ATTUALE $26.27; PERF –3.95%)

BORSA: USA; INDICI NEGATIVI, VERSO ALTRO RIALZO TASSI/ANSA

Torna a fare capoccella l’ ormai consueto tam-tam sul rialzo dei tassi, che era sembrato affievolirsi alla luce dell’ ultima riunione del Federal Open Market Committee presieduta da Alan Greenspan. Come conseguenza, il mercato azionario statunitense oggi è in ribasso e chiede al riguardo lumi al nuovo timoniere della banca centrale, cioé Ben Bernanke, che terrà il 15 febbraio prossimo la sua prima audizione davanti al Congresso.

Per la verità il discorso sui tassi è probabilmente più che altro l’ ennesimo pretesto per far scattare le vendite, in una situazione di stallo che la Borsa americana non sembra riuscire nella fase attuale a superare. Fra l’ altro la discesa degli indici coincide con una brusca frenata nelle quotazioni del petrolio, in atto da alcuni giorni e che anche oggi almeno fino a questo momento ha trovato ulteriore conferma, con il prezzo sceso sotto i 62 dollari.

Eppure, neanche questo contesto riesce a dare smalto al mercato azionario, anzi sembra addirittura deprimerlo ancora di più, a causa dei riflessi negativi sui titoli ‘oil’. La giornata odierna è povera di spunti, in presenza di un unico dato macroeconomico, cioé il deficit commerciale di dicembre, ampliatosi a 65,7 miliardi, sopra le attese. Un dato che in ogni caso va nella direzione anch’ esso di una politica monetaria restrittiva. Fra i singoli titoli, il colosso farmaceutico Pfizer segna il passo, -79 cents a 25,55 dollari, dopo aver preannunciato per il 2006 risultati sostanzialmente in linea con quelli dell’ anno passato, in particolare un utile per azione di due dollari.

In ribasso appunto gli energetici, a causa della flessione del greggio, con Valero Energy (maggiore società di raffinazione) che lascia sul terreno 2,63 dollari, a 50,35. Nel comparto delle materie prime, scivola Phelps Dodge, maggiore produttore di rame, -5,75 dollari a 142,25 dollari dopo essere stato oggetto di una revisione al ribasso della valutazione da parte di Prudential Equity, al livello di ‘neutral weight’. Sulla sua scia, in ribasso anche Freeport-McMoRan Copper, -4,01 dollari a 52,82. Fra gli assicurativi, si sta comportando assai bene Aon, uno dei maggiori broker, +6,5% a 37,16 dollari dopo che gli utili nel quarto trimestre sono saliti a 224 milioni di dollari dai precedenti 81 milioni.

Nel comparto informatico, McAfee, l’ azienda specializzata nella produzione di sistemi antivirus per computer, avanza di 2,21 dollari, a 24,09. Nel quarto trimestre l’ utile per azione é stato in questo caso di 27 cents, ai massimi delle previsioni formulate dagli analisti. Fra gli altri titoli, di rilievo la performance positiva di Allied Waste Industries, società specializzata nel trasporto di rifiuti, +34 cents a 10,24 dollari, in quanto i conti trimestrali hanno indicato un utile di 15 cents per azione e ricavi per 1,47 miliardi, sopra le stime.

Attorno alle 18.15 ora italiana l’ indice Dow Jones perde lo 0,21% a 10.860,38 punti, il Nasdaq composite lo 0,51% a 2.244,46 e lo S&P 500 lo 0,27% a 1.260,36.