WALL ST. RECUPERA CON L’HI-TECH, ATTESA PER LA FED

3 Maggio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Chiuso il mese di aprile sotto il segno meno, la Borsa di New York apre maggio con un rimbalzo tecnico che spedisce tutti gli indici in territorio positivo: altermine degli scambi, il Dow Jones guadagna lo 0,86% a 10.314,00 punti e lo S&P 500 lo 0,93% a 1.117,55 punti mentre il Nasdaq avanza dello 0,97% a 1.938,72 punti dopo la debacle della scorsa settimana.

Trainato da buoni risultati congiunturali – la spesa edilizia a marzo è salita dell’1,5% mentre l’indice Ism manifatturiero di aprile, pur in lieve ribasso, si è confermato solido – il mercato ha sfruttato, almeno per una volta, la spinta dei titoli tecnologici, favoriti dalle prestazioni di spessore delle case produttrici di semiconduttori.

Con un occhio alla giornata di martedi’ – quando il Federal Open Market Committee renderà note le proprie decisioni in materia di politica monetaria – gli investitori hanno accantonato le riflessioni sui tassi di interesse dedicandosi, per una seduta, a sfruttare le occasioni proproste dai ribassi dei giorni scorsi.

A fine scambi – come detto – ottimo il comportamento dei titoli high-tech guidati dal leader mondiale nella produzione di microchip Intel avanzato intorno al punto percentuale in coda alla crescita del 32% (a 16,3 miliardi di dollari) delle vendite globali di semiconduttori a marzo. Sulla scia di Intel, bene sono andate anche Adobe (increscita di sei punti percentuali circa), gratificata da stime sui profitti trimestrali di rilievo, oltre a Microsoft (in progresso intorno al punto percentuale) e Cisco Systems (salita di circa un punto e mezzo percentuale).

Notizie rosee, nel campo aeronautico, per Boeing – avanzata intorno ai due punti percentuali in coda al contratto da 524 milioni di dollari con la Nato per la fornitura di Awacs – mentre in quello biotecnologico, positiva è risultata per Amgen, progredita di due punti e mezzo percentuali circa dopo che la Food and Drug Administration ha dato il suo placet su due prodotti farmaceutici.

In negativo Taser calata intorno ai due punti e mezzo per centuali dopo la corsa a perdifiato delle scorse settimane. A rallentare la marcia, hanno contribuito i rilievi del settimanale Barron’s il quale ha messo in dubbio una crescita ulteriore del titolo Taser in seguito alle scorribande del recente passato.