WALL ST: RAFFICA DI SELL, HEDGE FUND SOTTO I RIFLETTORI

10 Maggio 2005, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici azionari americani hanno chiuso la seduta in netto ribasso. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.99% a 10281, l’S&P500 l’1.07% a 1162, il Nasdaq ha perso lo 0.85% a 1962.

Dopo la prova positiva di lunedi’, alcune voci relative a cospicue perdite di grossi hedge funds esposti in maniera eccessiva su General Motors hanno scatenato le vendite.

La notizia, circolata nelle ultime ore di contrattazioni, ha alimentato il clima di nervosismo dei mercati, innescando un improvviso selloff. Gli hedge funds in questione, riportano le indiscrezioni, sarebbero in grave difficolta’ a causa della massiccia esposizione sulle obbligazione del colosso dell’auto, di recente sotto pressione in seguito alla bocciatura a “junk” (spazzatura) del rating sul debito da parte dell’agenzia Standard&Poor’s.

Secondo alcuni analisti, stiamo assistendo ad un movimento nervoso e indeciso dei listini. Si fa sempre piu’ pesante, infatti, il clima di incertezza che costringe gran parte degli investitori a rimanere fuori dal mercato azionario, in attesa di segnali in grado di determinarne una precisa direzione degli indici.

A contribuire al clima negativo e’ stata anche l’alta volatilita’ del petrolio, oggi schizzato sopra i $53 al barile (massimo intraday $53.10), arretrando solo nel finale. Gli acquisti sono scattati sulla notizia di una possibile carenza dell’offerta da parte delle raffinerie, per poi cedere quasi interamente i guadagni riportati nell’arco della seduta e chiudere con un modesto rialzo. Il contratto future con scadenza giugno e’ avanzato di quattro centesimi a quota $52.07.

A calmare i mercati sono intervenute le dichiarazioni dell’EIA (Energy Information Administration). Stando agli ultimi aggiornamenti, l’EIA prevede che nel secondo trimestre un barile di petrolio quotera’ intorno ai $51 anziche’ i $57 stimati in precedenza.

Per quanto riguarda l’andamento dei settori, sotto pressione i titoli bancari, trainati al ribasso dalla tedesca Deutsche Bank: la banca, in qualita’ di broker, sarebbe coinvolta direttamente nella vicenda di uno dei fondi citati in precedenza. Il titolo ha ceduto oltre il 3%. Male anche JP Morgan e Citigroup.

Passando ai singoli titoli, gli unici del Dow Jones ad avanzare sono stati Boeing, che ha beneficiato dei commenti positivi di Prudential e di una commissione da parte di un’unita’ di GE superiore ai $300 milioni, e General Motors: nonostante il taglio del rating sui ralativi bond a classe “junk”, quest’ultima ha confermato che nel secondo trimestre distribuira’ dividendi di 50 centesimi per azione.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 11 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, clicca sul
link INSIDER

Hanno riportato i maggiori ribassi, invece, oltre alla gia’ citata JP Morgan, Home Depot, IBM, American International Group, Alcoa e (nonostante l’outlook positivo per il 2005) 3M.

Particolarmente negative anche le performance della compagnia aerea Delta Air Lines, in calo di circa l’11% in seguito alla comunicazione di una “sostanziale” perdita nel 2005, e di Priceline.com, danneggiata dai commenti negativi di alcune banche d’affari in seguito alla comunicazione dei risultati di bilancio.

Sugli altri mercati, l’euro e’ in leggero rialzo nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ $1.2867. In lieve rialzo l’oro. Il future con scadenza giugno e’ avanzato di 90 centesimi a $427.80 all’oncia. In netto rialzo, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.22% dal 4.28% di lunedi’.