WALL ST: QUINTA GIORNATA DI VENDITE SUL DOW

12 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Quinta giornata consecutiva di perdite per il Dow Jones che, a due ore dalla fine delle contrattazioni, aveva rischiato di sfondare l’importante soglia psicologica a quota 8.600 cedendo quasi 200 punti, per poi chiudere al di sopra di tale livello. A frenare le vendite e’ stato il blocco degli ordini automatici di vendita , una misura per evitare gli eccessi di ribassi. Ha ripiegato nel finale anche il Nasdaq, che durante la seduta era arrivato a riconquistare, sebbene per pochi attimi, quota 1.400.

Si tratta della peggiore settimana che gli indici hanno accusato da settembre.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.373,56 (-0,06%)
Il Dow Jones a 8.684,53 (-1,33%)
L’S&P 500 a 921,40
(-0,64%)

In particolare il listino dei titoli industriali e’ stato affossato dalle perdite del colosso del fai da te Home Depot (HD – Nyse), bacchettato da una nota negativa di Merrill Lynch. Il giudizio ha trascinato al ribasso il settore retail. A difesa di HD e’ intervenuta Salomon Smith Barney, che ha confermato il rating ‘buy’ sul titolo. Ma la nota non ha aiutato il titolo. Tra le maglie nere del Dow, si sono messe in luce Boeing (BA – Nyse) e Eastman Kodak (EK – Nyse). Male anche Procter&Gamble (PG – Nyse), sulle preoccupazioni relative a pratiche contabili sospette. Per avere tutti i dettagli clicca su WSI RUMORS, in INSIDER. Abbonati subito!

Protagonista indiscusso della seduta e’ stato il dato poco confortante relativo alla fiducia dei consumatori redatto dall’Universita’ del Michigan, che si e’ rivelato nettamente inferiore alle stime (86,5 punti contro i 93 attesi). L’indicatore ha oscurato le dichiarazioni positive del produttore dei PC Dell Computer (DELL – Nasdaq), che avevano lasciato sperare in una seduta positiva. Secondo Peter Boockvar, equity strategist di Miller, Tabak & Co., gli investitori si stanno concentrando sulle brutte notizie e ignorano quelle buone, esattamente l’opposto di quello che accadeva col mercato toro, quando tutte le cattive notizie venivano sistematicamente ignorate.

A livello settoriale:

– Seduta negativa soprattutto per il settore retail (DJ_RTS ), su cui ha inciso negativamente il calo di Home Depot (HD – Nyse). Male anche Wal-Mart (WMT – Nyse) e Sears Roebuck (S – Nyse).

-Deboli i farmaceutici (DRG ) su cui si sono messi in luce i cali di Johnson&Johnson (JNJ – Nyse) e di Pfizer (PFE – Nyse).

– Performance positiva per gli hardware (GHA) sull’onda dell’ottima performance del produttore di pc Dell Computer (DELL – Nasdaq), che ha rivisto al rialzo le stime sugli utili e sulle vendite. La banca d’affari Lehman Brothers ha alzato il rating sul titolo. Secondo Bear Stearns, gli investitori dovrebbero posizionarsi su quei titoli del comparto hardware le cui valutazioni hanno margini di crescita a prescindere dal miglioramento dell’economia. In particolare, il broker ha raccomandato l’acquisto di Dell (DELL – Nasdaq) e IBM (IBM – Nyse). SoundView Technology ritiene che il fatturato del colosso informatico Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq) continuera’ a mantenersi debole.

– Bene i semiconduttori (SOX), che tuttavia hanno accusato una serie di notizie negative durante il corso delle contrattazioni. UBS Warburg ha infatti tagliato le stime sugli utili 2002-2003 e il target price di Intel (INTC – Nasdaq). Credit Suisse ha emesso una nota negativa su AMD (AMD – Nyse). Applied Digital Solutions (ADSXE – Nasdaq) ha lasciato sul terreno oltre il 30% dopo che il Nasdaq ha fatto sapere alla societa’ che il titolo sara’ cancellato dal National Market System. Male sul SOX anche Altera (ALTR – Nasdaq) e Xilinx (XLNX – Nasdaq).

– Deboli i software (GSO). Il settore non ha beneficiato dell’ottimismo di Goldman Sachs sugli utili del secondo trimestre del n.1 mondiale Microsoft (MSFT – Nasdaq). Il titolo del colosso ha ceduto infatti terreno. A trascinare al ribasso il comparto e’ stato anche il calo di Siebel Systems (SEBL – Nasdaq), che ha testato durante la seduta il minimo delle ultime 52 settimane. Male anche Adobe Systems (ADBE – Nasdaq), che ha continuato a cedere dopo la decisione della banca d’affari Deutsche Securities di iniziare la copertura del titolo con il rating “market underperformer”. In ribasso Network Associates (NET – Nyse), che ha accusato la decisione di Bear Stearns di tagliare il rating da “attractive” a “neutral”. Da segnalare tra i titoli software il crollo di Chordiant Software (CHRD – Nasdaq), dopo il warning sulle vendite del secondo trimestre.

– In rialzo le telecomunicazioni in generale (indici di riferimento XTC e YLS). Nella tarda serata di giovedi’ era stata comunicata la trimestrale al di sopra delle stime del colosso delle infrastrutture per tlc Juniper Networks (JNPR – Nasdaq). L’azienda ha anche alzato le previsioni sul fatturato del terzo trimestre. Per avere tutti i dettagli clicca su WSI TITOLI CALDI, in INSIDER. Abbonati subito! Cio’ non ha pero’ impedito a Credit Suisse di tagliare le stime sugli utili dell’esercizio 2002. Tra i temi caldi che hanno movimentato il settore, la dichiarazione dell’amministratore delegato di Cingular Wireless, Stephen Carter, che considera benvenuta un’offerta di fusione da parte di VoiceStream, divisione di telefonia mobile del colosso tedesco Deutsche Telekom (DT – Nyse). Non sono mancate tuttavia alcune notizie negative. J.P. Morgan ha tagliato le stime sugli utili per azione 2002-2003 delle ‘Baby Bell’. Non accennano poi a diminuire le preoccupazioni sul caso WorldCom (WCOME – Nyse) dopo le ultime rivelazioni. L’operatore di lunga distanza Sprint (FON – Nyse) ha annunciato che licenziera’ 1.200 dipendenti al fine di ridurre i costi. Positivo il giudizio che la banca d’affari S.G. Cowen ha espresso sul titolo dell’operatore mobile Motorola (MOT – Nyse). Continua il buon momento della societa’ di fibre ottiche Lucent (LU – Nyse), che ha messo a segno un progresso del 7%, con il quarto giorno consecutivo di rialzo.

– Bene i biotech (BTK). Merrill Lynch ritiene che gli imminenti cambiamenti nelle regole della Food and Drug Administration (FDA, l’organo Usa di controllo su alimentari e farmaceutici) si rivelaranno positive per i titoli del comparto, le cui valutazioni sono attraenti.

Gli utili:

– Nel secondo trimestre la conglomerata General Electric (GE – Nyse) ha registrato utili in crescita del 14% rispetto a un anno fa, in linea con le stime.

– Hanno rispettato le previsioni anche i risultati del corriere espresso UPS (UPS – Nyse). Per avere tutti i dettagli clicca su WSI TITOLI CALDI , in INSIDER. Abbonati subito!

– Ha battuto le stime la trimestrale di Accenture (ACN – Nyse). Per avere tutti i dettagli clicca su WSI TITOLI CALDI , in INSIDER. Abbonati subito!

Sotto pressione il titolo del colosso dell’e-commerce Amazon.com (AMZN – Nasdaq) sull’onda di rumor di un articolo negativo. Per avere tutti i dettagli clicca su WSI RUMORS, in INSIDER. Abbonati subito!

Macroeconomia

Prima dell’inizio della seduta e’ stato comunicato il dato relativo alle vendite al dettaglio di giugno, che ha rivelato una lettura dai toni chiaro scuri. Anche se il dato complessivo ha nettamente battuto le stime (+1,1% contro +0,7%), quello “ex auto” ha deluso il mercato (+0,4% contro +0,5%).

L’indice relativo alla fiducia dei consumatori redatto dall’Universita’ del Michigan si e’ attestato a quota 86,5 punti contro i 93 attesi e in diminuzione rispetto al dato finale di giugno.

Da segnalare inoltre:

– Non accennano a diminuire le preoccupazioni sull’etica della “corporate America”. La societa’ energetica Duke Energy (DUK – Nyse) ha reso noto di aver ricevuto un mandato di comparizione U.S. Commodity Futures Trading Commission, alla quale dovra’ presentare i documenti relativi alle attivita’ di trading dell’energia.

– La divisione Internet di AOL-Time Warner (AOL – Nyse), America Online, e’ alla ricerca di un amministratore delegato in grado di rilanciare le attivita’.

– UBS Warburg ha emesso un upgrade sul titolo del colosso automobilistico DaimlerChrysler (DCX – Nyse).

– Credit Suisse First Boston ha alzato il rating sul colosso alimentare Kraft Foods (KFT – Nyse).

– Banc of America ha dato un ‘buy’ al gigante delle carte di credito MBNA (KRB – Nyse).

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