WALL ST.: PRIMA SEDUTA POSITIVA DOPO TRE IN CALO

19 Novembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Al termine della seduta di mercoledi’ gli indici azionari americani hanno chiuso in rialzo, per la prima volta dopo tre sessioni in calo, spinti in alto dalle notizie positive giunte dal fronte macroeconomico e da quello delle aziende.

Il Dow Jones guadagna lo 0,69% a quota 9690, l’S&P500 sale dello 0,80% a 1042 e il Nasdaq mette a segno +0,95% a 1899 punti.

Circa il comparto hi-tech va notato che dopo essere arrivato a toccare i massimi intraday, il Nasdaq Composite si e’ trovato di fronte a un’importante resistenza, rappresentata dalla media mobile a 50 giorni di quota 1902. L’indice hi-tech si e’ fermato li’.

Una ventata di ottimismo l’ha portata in mattinata il dato di ottobre sui nuovi cantieri edili, a conferma della solidita’ del mercato immobiliare Usa, che da tempo fa da traino all’intera economia degli Stati Uniti, grazie a tassi che rimangono ai minimi degli ultimi 45 anni. L’indicatore ha registrato un incremento del 2,9% attestandosi a quota 1,96 milioni, il livello piu’ elevato dal 1986.

Per quanto riguarda il fronte societario, fermento per una nuova merger nel settore finanziario (che ne ha gia’ viste altre nelle scorse settimane): il broker online e offline Charles Schwab ha annunciato che acquistera’ la societa’ di ricerca e analisi finanziarie Soundview Technology per $317 milioni in contanti. Quest’ultima ha chiuso con un rialzo in borsa superiore al 16%.

Inoltre l’altra notizia societaria di rilievo e’ che la conglomerata industriale General Electric nel 2004 effettuera’ un’Ipo delle divisioni assicurative e di mutui ipotecari e ha aumentato la quota dei dividendi trimestrali del 5%. Il titolo GE chiude con +3.5%. Il mercato ha decisamente gradito le previsioni per il 2004 e il 2005 avanzate da General Electric. La prima società per capitalizzazione al mondo, ha annunciato utili in crescita sia nel prossimo anno che in quello successivo.

Il tono generale ha consentito a Wall Street di prendere una boccata d’ossigeno ma non di abbassare troppo la guardia. Le tensioni legate alla situazione geopolitica internazionale, come ricordato dal presidente George W. Bush in visita a Londra, non sono ancora svanite, mentre si affacciano ombre di protezionismo per la gestione americana dei commerci globali dopo la scelta di varare quote temporaneee sull’importazione di prodotti tessili dalla Cina.

Tornando ai singoli titoli bene si è comportato il produttore di chip per la telefonia Analog Devices, avanzato del 3,9% dopo l’ annuncio di utili in crescita. Sulla sua scia, bene anche le altre aziende attive nei microchip come Intel e Advanced Microdevices, progredite rispettivamente del 2,1% e dell’1,5%. In buon rialzo inoltre i colossi dell’hi-tech Microsoft, Apple e Hewlett-Packard (che ha pubblicato buoni risultati trimestrali dopo la dopo la chiusura della borsa).

Sul fronte dei ribassi invece si posizionano i titoli finanziari; visto l’infittirsi degli scandali (compreso l’arresto di 48 trader operanti sul mercato valutario(vedi Target News in Insider) non hanno saputo rialzare la testa dopo le debacle delle ultime sedute. A fine scambi le due banche coinvolte nella truffa dele Forex, Jp Morgan ha lasciato sul terreno lo 0,3% e Ubs l’1,1%.

Tra i peggiori titoli dell’indice Dow Jones si segnalano Merck, SBC Communications e Alcoa. In rosso anche l’operatore telefonico AT&T Wireless, dopo il downgrade di una banca d’affari e l’annuncio di ulteriori migliaia licenziamenti fino al 10% dell’organico (il che significa che le grandi aziende americane continuano a ridurre il personale per far quadrare i bilanci).

Passando agli altri mercati, hanno invertito la rotta i titoli di Stato, passati in territorio negativo dopo il buon andamento in avvio di seduta. I Treasuries americani hanno accentuato il calo di prezzo sul finale di seduta, con il piu’ forte decremento in atto sul benchmark, il Titolo del Tesoro Usa a 10 anni, in discesa di 24/32.

Nel frattempo il rendimento del 10 anni e’ salito al 4.234%, dopo aver toccato in realta’ un massimo intraday alla significativa barriera psicologica del 4.25% (sul mercato dei futures). Non e’ detto che a Wall Street nei prossimi giorni la soglia non sia sorpassata, dicono a New York i trader specializzati sul mercato dei bond.

In calo la quotazione dell’oro, che cede $2,10 a $394,60 all’oncia. Sui mercati asiatici e su quello europeo il metallo prezioso si era spinto oltre la barriera dei $400: non accadeva dal 1996. In ribasso anche il petrolio, con il future di dicembre che cede 48 centesimi a $32,80 al barile.

Il dollaro infine rimane sempre debole nei confronti dell’euro, dopo aver raggiunto i minimi storici nella seduta precedente: il cambio tra le due valute nella tarda serata (ora di New York) era a quota 1,1915 (per tutti i dettagli, gli approfondimenti, e i flash su decine di buoni titoli in rialzo sulle borse Usa, cliccare in Target News, Titoli Caldi e Rumors, le sezioni riservat agli abbonati a INSIDER).