WALL ST: PRESSIONE SULL’HI-TECH, FOCUS SU YHOO E INTC

18 Gennaio 2006, di Redazione Wall Street Italia

USA:IN BORSA HI-TECH NELLA BUFERA,A PICCO YAHOO E INTEL/ANSA

Titoli tecnologici nella bufera a New York con il Nasdaq arrivato a perdere fino all’1,6% circa a causa delle trimestrali deludenti comunicate ieri sera a Borse chiuse da Yahoo e Intel. I risultati inferiori alle attese medie degli analisti hanno mandato a picco come non si vedeva da oltre tre anni i titoli dei due colossi.

Il maggiore produttore mondiale di chip è arrivato a perdere sino all’11%, subendo il downgrading di almeno cinque importanti società di rating, mentre il portale internet più visto al mondo è scivolato del 13%. Tiene botta invece Ibm, l’altra big che ieri aveva comunicato i risultati in tarda serata: Big Blue sale del 2% circa per aver chiuso il trimestre con utili superiori alle attese anche se se ha registrato un calo del 12% dei ricavi per la contrazione del giro d’affari dovuta a una riduzione del perimetro societario (la vendita della divisione computer ala cinese Lenovo).

CHOC INTEL – Gli operatori sono rimasti delusi soprattutto da Intel, numero uno mondiale dei semiconduttori. Le vendite di chips per computer sono risultate infatti inferiori all’obiettivo e a prezzi cedenti. Nel complesso i ricavi sono saliti solo del 6%, a 10,12 miliardi di dollari, superando per al prima volta i 10 miliardi ma al di sotto della gamma di previsioni rilasciate dalla stessa Intel appena sei settimane fa. Il gruppo ha anche lanciato un profit-warning sul trimestre, che allarma in particolare gli operatori in vista di altre importanti trimestrali del settore (Apple Computer stasera Borsa chiusa, Motorola domani e Microsoft il 26 gennaio prossimo). Il titolo Intel è arrivato a perdere oggi sino a 2,73 dollari, a 22,79 dollari, per il maggior calo percentuale da ottobre 2002.

YAHOO!,SOFFRE CONCORRENZA – La concorrenza di Microsoft e Google si è fatta sentire sui conti del gruppo che ha terminato il quarto trimestre con utili in aumento a 683,2 milioni di dollari (46 cents per azione), doppiando quindi i 372,5 milioni (25 cents) dello stesso periodo 2004. Ma al netto di alcune componenti straordinarie il risultato scende a 16 centesimi per azione, sotto quota 17 attesa dagli analisti. La crescita di fatturato del 39%, inoltre, è risultata la più bassa da tre anni per la concorrenza patita dal tradizionale rivale Google (che oggi ha comunque vissuto una giornata-no soffrendo un downgrading dell’analista Stifel Nicolaus con la conseguenza di lasciare sul terreno il 3,5%, a 450,64 dollari) e da Microsoft sempre più lanciata nel campo della ricerca sul web e della raccolta di pubblicità collegata.

IBM SORRIDE – Il primo gruppo al mondo di servizi informatici si tiene a galla oggi grazie a una trimestrale che, anche se con qualche delusione, ha comunque offerto spunti record: il trimestre si è chiuso infatti con una crescita del 13% degli utili, al record di 3,19 miliardi di dollari.

Le vendite, in calo del 12%, a 24,4 miliardi di dollari, sono invece risultate leggermente inferiori alle attese degli analisti (25,6 miliardi). La contrazione, come ha spiegato il gruppo, si deve al minor giro d’affari, stante la cessione di attività non più strategiche decisa dal numero uno del gruppo, Sam Palmisano.