WALL ST: PREOCCUPAZIONI DAL SETTORE MANIFATTURIERO

2 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta i listini americani sono poco distanti dalla linea di parita’. Alle incoraggianti, numerose operazioni di fusioni ed acquisizioni societarie si e’ contrapposto il deludente dato sul comparto manifatturiero che ha evidenziato un ulteriore rallentamento della crescita. Il Dow Jones guadagna lo 0.01% a 12355, l’S&P500 lo 0.01% anch’esso a 1421, il Nasdaq arretra dello 0.28% a 2414.

Ad offrire un relativo supporto agli operatori sono le notizie di mergers & acquisitions, solitamente un segnale incoraggiante per le borse. In evidenza il mega accordo da ben $29 miliardi tra la societa’ di private equity Kohlberg Kravis Roberts & Co e First Data ([[FDC]]), azienda specializzata in carte di credito e pagamenti.

Nel comparto delle telecomunicazioni spicca la proposta di AT&T ([[T]]) e della messicana America Movil ([[AMXL]]) per il rilevamento di una quota di Olimpia, l’azienda che controlla Telecom Italia, per un corrispettivo di $6.4 miliardi. Il titolo della societa’ italiana e’ salito del 10% circa.

Nel comparto hi-tech, le azioni di Global Imaging Systems ([[GISX]]) sono schizzate di oltre il 20% sulla conclusione dell’accordo grazie a cui sara’ acquistata da Xerox ([[XRX]]) per $1.5 miliardi.

Tra le altre notizie, riflettori accesi sul colosso informatico Apple ([[AAPL]]) che beneficia dei diritti di vendita dei brani musicali di proprieta’ del gruppo EMI.

A raffreddare l’entusiasmo degli investitori e’ stato pero’ il dato sul comparto manifatturiero, a marzo sceso a 50.9 punti dai 52.3 del mese precedente, a conferma del debole momento che sta caratterizzando il settore. Cautela anche a causa del downgrade di Citigroup sul corriere internazionale FedEx ([[FDX]]) (sorta di indicatore dello stato di salute dell’economia).

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico il petrolio sta trattando in leggero ribasso: i futures
con consegna maggio sono in calo di 33 centesimi a $65.54 al barile.

Sul valutario l’euro e’ in leggero rialzo nei confronti del dollaro a quota 1.3373. L’oro e’ in lieve flessione: i contratti sul metallo prezioso arretrano di $3.50 a $665.50 l’oncia. In leggero progresso i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.6440%.

BORSA: NEW YORK POCO VARIATA, FUSIONI SOCIETARIE A RAFFICA/ANSA

La borsa statunitense procede poco variata, in un contesto contraddistinto da una nuova raffica di fusioni societarie per un controvalore di circa 44 miliardi di dollari. L’ unico dato macroeconomico in calendario, cioé l’ indice Ism per il comparto manifatturiero (a marzo in calo leggermente oltre le previsioni) non ha smosso inoltre più di tanto gli indici principali di riferimento. Anche oggi è stata appunto una giornata importante dal punto di vista delle concentrazioni aziendali, che hanno investito diversi settori, dall’ editoria alla finanza, ai tecnologici.

First Data, ad esempio, oggetto di acquisizione da parte del fondo di private equity KKR, balza del 21% a 32,50 dollari, in quanto l’ offerta – interamente cash – supera di circa il 26% l’ ultima quotazione in Borsa del titolo. First Data opera nel comparto dei pagamenti effettuati con carte di credito, in cui é leader di mercato. Nel comparto tecnologico, Global Imaging segna invece un rialzo di addirittura il 47% a 28,64 dollari, dopo che l’ azienda è stata comprata da Xerox per il corrispettivo di circa 1,5 miliardi di dollari, un’ operazione finalizzata ad espandere la quota di mercato appannaggio del colosso delle stampanti a colori. A sua volta Xerox avanza di otto centesimi di dollaro, a 16,97 dollari.

AT&T è invece stabile, -2 cents a 39,41 dollari, dopo che il colosso telefonico assieme ad America Movil ha presentato un’ offerta per rilevare congiuntamente i due terzi del capitale di Olimpia, la holding di riferimento di Telecom Italia. Nel settore dell’ editoria Tribune guadagna 81 cents a 32,92 dollari. La società cui fanno capo il Chicago Tribune ed il Los Angeles Times ha accettato l’ offerta presentata dal miliardario Sam Zell del valore di 34 dollari per azione. Oggi sono in rialzo inoltre alcuni titoli energetici, come Noble (piattaforme petrolifere, +1,39 dollari a 80,07) e Diamond Offshore Drilling (+1,23 dollari, a 82,18).

Fra i titoli hi-tech, Sun Microsystems perde 18 cents a 5,83 dollari in quanto gli analisti di Sanford C. Bernstein hanno abbassato la valutazione sul produttore di server per computer. Fra i finanziari, denaro invece su Merrill Lynch, come conseguenza della revisione al rialzo del giudizio sul titolo espressa da Goldman Sachs (al livello di ‘buy’, cioé comprare). Il titolo sale di 84 cents, a 82,51 dollari. Nel comparto alimentare, Kraft Foods cede 1,04 dollari, a 30,62, dopo essere stato oggetto di spin-off da parte della holding di riferimento Altria (cui fa capo anche il re del tabacco, cioé Philip Morris). A sua volta il titolo Altria sale di 1,64 dollari, a 67,54.

Sull’ andamento del mercato azionario potrebbe pesare infine ancora la vicenda legata al cosiddetto credito ‘subprime’, cioé quello concesso alla clientela più a rischio. Proprio oggi New Century, la società esposta su questo fronte finita nel ciclone per le insolvenze, è andata in bancarotta.

Attorno alle 19.10 ora italiana l’ indice Dow Jones segna -0,02% a 12.352,32 punti, il Nasdaq composite -0,36% a 2.413,0 e lo S&P 500 +0,01% a 1.421,01.