WALL ST: PODEROSO RALLY, IL MIGLIORE DAL 2002

18 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa si e’ chiusa in forte progresso a Wall Street, grazie a un intervento risolutivo della crisi finanziaria proposto dal ministro del Tesoro Paulson, con un rally poderoso che ha spinto il Dow Jones in rialzo del 3.86% a 11019, l’S&P500 a +4.31% a 1206 e il Nasdaq +4.78% a 2199.

La borsa americana ha oscillato paurosamente per tutta la seduta, alternando rialzi e ribassi a seconda delle news riguardanti il possibile fallimento di altre banche o una nuova merger tra istituti. L’indice S&P500 ha registrato un gap del 6% tra il top e il bottom intraday. L’indice della volatilita’, (il Cboe Volatility Index) ha toccato 42.16, massimo assoluto dall’ottobre 2002.

Poi a far scattare gli acquisti, sul finale, e’ stato un servizio del canale finanziario Cnbc Usa secondo cui il segretario americano al Tesoro, Henry Paulson, si sta impegnando nella creazione di un fondo di emergenza finanziato da denaro pubblico sul tipo della RTC (Resolution Trust Corporation) l’agenzia creata nel 1989 fa per gestire la crisi delle S&L (Savings & Loans Associations), le casse di risparmio Usa, con l’obiettivo di ripulire i bilanci delle banche dagli elementi “tossici” che stavano minando la stabilita’ del sistema finanziario. Il piano in sostanza prevede di mettere tutto il “marcio” attualmente nei bilanci delle banche in una “bad company” creata ad hoc.

Nel caso in cui il governo degli Stati Uniti lanci un programma simile a quello degli anni ’80 dopo il fallimento delle casse di risparmio (l’RTC appunto) diverrebbe molto piu’ semplice per le banche in difficolta’ emergere dalla crisi.

Morgan Stanley, arrivata a segnare una perdita giornaliera di -30% dopo il tentativo vano di raggiungere accordi di vendita/merger sia con il fondo sovrano di Pechino China Investment Corp che con Wachovia, e’ riuscita a recuperare interamente dalla debolezza e chiudere la sessione con un progresso del 3.38%. Wachovia e’ schizzata al rialzo fino a segnare un progresso intraday pari a +60%, stessa storia per Washington Mutual, fino a meta’ giornata in trattative con piu’ parti per la cessione dell’intero gruppo. Tutti questi negoziati un po’ disperati probabilmente a questo punto diventano inutili.

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A ridare fiducia agli investitori sono state anche le ultime mosse della Federal Reserve, che in un’azione congiunta con le altre Banche mondiali (BCE, Bank of Japan, Bank of England, Bank of Canada e Banca Svizzera), ha deciso di immettere nuova liquidita’ nel sistema per un totale di $180 miliardi. Inoltre, nel tentativo di alleggerire la tensioni dalle banche statunitensi, i governatori della Banca Centrale Usa hanno deciso di immettere altri $50 miliardi attraverso lo strumenti degli “overnight repos”. In totale quindi i miliardi pompati sono $230.

Il denaro che la Federal Reserve vuole mettere in circolo e’ quadruplicato ammontando, secondo Bloomberg, a $247 miliardi, in uno sforzo coordinato per buttare acqua sul fuoco, in quella che e’ la peggiore crisi finanziaria dal 1929. “C’e’ una totale mancanza di fiducia nei mercati”, aveva detto in mattinata Jim O’Neill, chief economist di Goldman Sachs a Londra. “Potrebbe non essere l’ultima volta che le banche centrali saranno costrette ad agire”.

Un altro sforzo apprezzato dal mercato e’ stato anche quello della Sec, che ha limitato le operazioni di “short selling” per meglio proteggere gli investitori. Il procuratore generale dello Stato di New York, Andrew Cuomo, ha annunciato investigazioni sulle recenti operazioni di trading effettuate sulle alcune banche d’affari e richiesto alla Sec la sospensione immediata delle vendite “short” per un periodo di almeno 30 giorni.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, ha esteso i guadagni il petrolio, lontano comunque dai massimi giornalieri di $102.24. I futures con consegna ottobre sono cresciuti di $0.72 a $97.88 al barile. Sul valutario, euro in rialzo sul dollaro a 1.4356. In forte progresso l’oro. I futures con consegna dicembre sul metallo prezioso hanno guadagnato $46.50 a $897.00 l’oncia. Seduta negativa infine per i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.4370%.

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