WALL ST. PIATTA, POCHI SPUNTI PER GLI ACQUISTI

20 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street incerta tra denaro e lettera (controlla la performance in tempo reale) in una giornata priva di appuntamenti di rilievo sotto il profilo macroeconomico e societario. I listini stanno tentando di chiudere la seconda settimana consecutiva in rialzo. Se dovessero farcela si tratterebbe della prima volta da maggio 2008.

Mentre gli investitori sono impegnati ad ascoltare l’intervento che il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke sta tenendo durante una convention di banchieri, sembrano intanto placarsi i timori legati all’inflazione. Le misure eccezionali annunciate nei giorni scorsi dalla Banca Centrale Usa hanno alimentato le preoccupazioni legate alle pressioni inflative e ora il mercato e’ desideroso di ottenere ulteriori dettagli sui prossimi piani della Fed. Al centro dell’intervento di Bernanke, il cui inizio e’ previsto alle 17 italiane, ci sara’ la crisi finanziaria.

Ora la domanda che si pongono tutti e’ se ci sara’ un numero abbastanza alto di buone notizie nei prossimi giorni da consentire all’azionario di continuare a rimbalzare. Secondo Michael Binger, portfolio manager di Thrivent Investment Management, gli sforzi dei governi mondiali per rilanciare la crescita economia e alimentare i prestiti incominceranno a fare sentire i loro effetti e i mercati segnalano che l’economia sta per toccare il fondo. Non e’ difficile vedere un rimbalzo nei prossimi giorni, considerando che le attese sono scese su minimi storici.

“Penso che il mercato azionario sta dando un messaggio e cioe’ che il quarto trimestre 2008 e il primo trimestre 2009 potrebbero rappresentare il culmine per quanto riguarda le notizie negative”, ha detto Binger.

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Tra i singoli settori farmaceutici positivi guidati da Johnson & Johnson e Bayer. In rosso invece i finanziari, su cui pesano i netti ribassi di American International Group e Fannie Mae. L’indice del settore finanziario XLF cede il 4,4%, mentre Fannie Mae e AIG scivolano di oltre venti punti percentuali. Bank Of America perde il 10%, JP Morgan oltre il 4%

Ericsson perde oltre il 10% in Borsa dopo che la venture nei telefoni cellulari con Sony ha annunciato che nell’ultimo trimestre potrebbe riportare una perdita fino a 360 milioni di euro, mentre il produttore americano di computer palmari, Palm, ha riportato una perdita trimestrale pari a $98 milioni. Il titolo pero’ sale del 4%.

Cattive notizie giungono anche da Xerox, con la produttrice di stampanti e fotocopiatrici che ha tagliato le stime sugli utili del primo trimestre di circa l’80% a causa dei costi di ristrutturazione e del rallentamento delle spese nel settore tecnologico. Il titolo scambia in calo del 7% circa.

Denaro sul colosso di prodotti di largo consumo Johnson & Johnson (oltre +2%) grazie all’approvazione giunta dalla FDA su un nuovo anti coagulante prodotto dall’azienda in collaborazione con Bayer.