WALL ST. PIATTA, ALEGGIA IL TIMORE RIALZO TASSI

3 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

Prosegue il momento poco brillante per Wall Street. Nonostante il Beige Book della Federal Reserve abbia segnalato come l’economia statunitense continui ad espandersi e persino il mercato del lavoro inizi a fornire timidi segnali di risveglio, la Borsa di New York non smette di rimanere apatica, presentando un quadro ancora dimesso.

Al termine degli scambi, infatti, l’indice Dow Jones è apparso sostanzialmente invariato (+0,02% a 10.593 punti) mentre lo S&P 500 è risultato in crescita dello 0,17% a 1.151,03 punti e il Nasdaq in calo dello 0,31% a 2.033,36 punti.

Sulla prima piazza finanziaria mondiale – poco toccata dai dato della Fed – sembra avere influito il timore per i numero relativi all’occupazione in arrivo venerdì dal Dipartimento del lavoro. Malgrado la previsione degli analisti parli di 130.000 nuovi posti creati a febbraio, quindi di una ripresa dopo i 2,2 milioni di impieghi persi dall’avvio della presidenza Bush, gli investitori iniziano a preoccuparsi per un possibile rialzo del costo del danaro trainato proprio dalla ripresa occupazionale.

Lo stesso presidente della Banca Centrale americana, Alan Greenspan, non ha nascosto ieri che “a un certo punto” i tassi torneranno a salire spaventando così cittadini e investitori. Tra i diversi settori, male quello tecnologico, con Intel a perdere l’1,8%, Ibm sostanzialmente invariata (+0,02) e Xilinx in regresso del 3,9% nonostante abbia rialzato il minimo della forchetta di stime sui ricavi nel quarto trimestre.

Caduta anche per Sco Group, in calo del 13,6% dopo l’annuncio comunicato di aver fatto causa per lesione del diritto di autore alla società produttrice di componenti per automobili AutoZone e alla casa automobilistica Daimler Chrysler. Sco, produttrice del software Unix e da tempo in lotta contro il programma gratuito Linux, sostiene che le due aziende utilizzano versioni dello stesso Linux contenenti codici di sua appartenenza. In calo, infine, la società di tv via cavo Cablevision Systems, scesa dello 0,5% dopo aver dichiarato un rosso superiore alle previsioni nel quarto trimestre.