WALL ST: PETROLIO GIU’, SCORTE SUPERIORI ALLE STIME

3 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in lettera. Procter & Gamble (PG) ha pubblicato risultati superiori alle attese, ma ha fornito una “guidance” deludente. Time Warner Inc. (TWX) ha pubblicato in linea ; Qualcomm (QCOM) ha alzato la “guidance”. Infine, Adobe (ADBE) ha fatto un “warning”, mentre Electric Data (EDS) ha mancato le stime. Il prezzo del greggio e’ al di sotto dei $74 al barile in ribasso di circa l’1.3%.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in lettera di 40 punti a 11375, il Nasdaq e’ in ribasso di 5 a 2304 e l’S&P500 sta perdendo 6 punti a 1307.
L’indice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -700.
L’indice VIX e’ al livello di 12.26.
Positive le performances dei settori fertilizzanti e prodotti chimici, biotecnologia e cartaceo; in ribasso invece raffinerie, oro, alluminio e metalli.
I volumi sul NYSE sono di 758 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, SSTI e’ in rialzo dello 0.4%, mentre FILE perde oltre il 2%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questa sera dopo la chiusura, le societa’ di Barrick Gold (ABX), Electronic Arts (ERTS), JDS Uniphase (JDSU), Prudential (PRU), Starbucks (SBUX) e QLogic (QLGC), fra le altre, pubblicano i risultati trimestrali.

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sulla produttivita’ e sulle richieste di nuovi sussidi di disoccupazione.

POSIZIONI RIALZISTE:

HON (APERTA IL 21/12 A $38.00; CHIUSA IL 18/4 A $44.22; PERF. +16.37%)

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; ATTUALE $4.41; PERF. –14.53%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; ATTUALE $26.95; PERF –1.46%)

VRSN (APERTA IL 30/3 A $23.50; CHIUSA IL 21/4 A $25.25; PERF +7.45%)

BORSA: NEW YORK IN CALO, TORNA INCERTEZZA SU TASSI/ANSA

Il mercato azionario statunitense è tornato oggi a fare i conti con lo scenario relativo all’ andamento dei tassi d’ interesse, alla luce dei due dati congiunturali in calendario, rivelatisi di gran lunga migliori delle attese. Il tutto in un contesto contraddistinto inoltre dal venir meno della spinta fin qui venuta dalle trimestrali societarie, in quanto i conti di Procter & Gamble e Time Warner hanno deluso almeno in parte le attese.

La conseguenza è un sia pur leggero calo di tutti gli indici di riferimento, perché la Borsa ha ripreso appunto ad interrogarsi sulle decisioni di politica monetaria della Federal Reserve, considerato che gli ordini alle fabbriche a marzo sono cresciuti di ben il 4,2% e l’ indice Ism per il comparto non manifatturiero è salito sempre a marzo a 63,0. Le indicazioni venute dal versante macroeconomico vanno obbiettivamente nella direzione di ulteriori aumenti dei Fed Funds.

Per quanto riguarda le trimestrali, che fino ad oggi sono state il motore della Borsa, Procter & Gamble è in forte ribasso, -4,9% a 55,26 dollari, dal momento che l’ andamento dei ricavi ha segnato un modesto +6% (al netto dei risultati ottenuti a seguito della fusione con Gillette) che rappresenta la percentuale di crescita più modesta dal dicembre del 2002. Male anche Time Warner, -30 cents a 17,12 dollari, in quanto le vendite nei primi tre mesi dell’ anno sono aumentate di meno dell’ 1% a 10,5 miliardi di dollari, come conseguenza del cattivo andamento delle divisioni cinematografica ed Internet.

Fra gli assicurativi e sempre a seguito della diffusione dei conti trimestrali è decisamente una seduta-no per Cigna, uno dei maggiori assicuratori nel comparto della sanità, che lascia sul parterre l’ 11% a 93,55 dollari, dopo aver fra l’ altro comunicato che i profitti sono diminuiti del 19% rispetto ad un anno fa.

Fra i tecnologici, Adobe Systems perde 3,12 dollari, a 35,23 dollari, dopo che il numero 1 al mondo nella produzione di software per il design grafico ha dichiarato di aspettarsi per il secondo trimestre fiscale vendite pari a circa 640 milioni di dollari, al di sotto delle proprie precedenti stime. Nel comparto delle tlc Qualcomm sale di 18 cents, a 51,24 dollari. Il secondo maggiore produttore mondiale di chips per la telefonia mobile ha alzato del resto le sue previsioni di utile riferite al terzo trimestre.

Nello stesso settore, positiva anche Motorola, secondo maggior produttore di telefoni cellulari, +60 cents a 21,85 dollari dopo che un analista di Banc of America ha migliorato la valutazione sul titolo al livello di ‘buy’, cioé comprare.

Fra gli altri titoli, il Nasdaq Stock Marlet perde 32 cents, a 35,53 dollari, dopo che la borsa tecnologica ha acquisito un’ ulteriore quota di azioni del London Stock Exchange, arrivando a detenere il 18,7% del capitale dal 15% precedente. A sua volta il NYSE Group cede 1,02 dollari, a 64,35.

Warner Music è invece in rialzo, +83 cents a 28,12 dollari, dopo che il consiglio di amministrazione ha respinto un’ offerta di acquisto da parte di EMI che valutava il titolo 28,5 dollari. Fra i ribassi più accentuati, quello di PDL BioPharma, -26% a 20,3 dollari, causato dal ribasso delle stime da parte della società biotecnologica relativamente all’ andamento delle vendite nel 2006.

Attorno alle 18.50 ora italiana l’ indice Dow Jones perde lo 0,3% a 11.381,64 punti, il Nasdaq composite lo 0,29% a 2.303,2 e lo S&P 500 lo 0,43% a 1.307,6.