WALL ST. PESANTE, NON BASTA LA SORPRESA VENDITE

12 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta pesante per gli indici americani pressati dalle preoccupazioni degli investitori sulle reali possibilita’ di recupero dell’economia americana e dallo scetticismo sull’efficacia del piano Obama. I listini cedono oltre un punto percentuale fin dai primissimi minuti.

Gli ultimi dati macro contrastati hanno evidenziato un trend in recupero nel settore delle vendite al dettaglio ma al tempo stesso ancora un difficile momento per i lavoratori americani. Le vendite sono rimbalzate a sorpresa dell’1%, mentre le richieste di sussidio, pur facendo segnare una lieve flessione rispetto alla settimana precedente, si sono attestate oltre le attese degli analisti e non lontane dai massimi.

Resta pertanto una forte preoccupazione sulle reali possibilita’ di recupero dell’economia. Per molti analisti il piano da $789 miliardi su cui proprio ieri si e’ trovato l’accordo a Washington potrebbe essere non sufficiente ad arginare la grave crisi in atto. “Ci vorra’ ancora del tempo per notare i primi effetti. Purtroppo la recessione si sta facendo sempre piu’ dura” hanno affermato alcuni analisti in mattinata a New York.

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Tra le news societarie, riflettori puntati sul comparto minerario. Il colosso Rio Tinto ha raggiunto un accordo con la societa’ cinese Chinalco che permettera’ a questa un investimento del valore di $19.5 miliardi dando origine ad una delle maggiori joint venture del settore.

Tra i titoli hi-tech, la societa’ produttrice di videogames Activision ha riportato utili migliori delle attese ma emesso un outlook deludente per il trimestre in corso “a causa dell’indebolimento della domanda”. Profit warning anche da Diageo, il gruppo produttore della birra Guiness e della vodka Smirnoff.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, in flessione il petrolio. Nelle contrattazioni elettroniche i futures con consegna marzo segnano un ribasso di $1.19 a $34.75 al barile. Sul valutario, cede terreno l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.2744. Scende l’oro a $939.40 l’oncia (-$5.10). Stabili i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ fermo al 2.76%.