WALL ST. PERDE SLANCIO DOPO DUE GIORNI DI RIALZI

3 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Seduta contrastata per il mercato azionario americano, che riesce a chiudere sopra i minimi di seduta. Se sul Nasdaq le performance positive di Apple e Google consentono all’indice di chiudere sopra i livelli della vigilia, sul resto del mercato ha gravato la delusione per l’aggiornamento sul settore dei servizi.

Il mercato viene da un rally di due sedute che ha spinto i listini in progresso di oltre il 2%, dopo che a gennaio si era consumato il mese peggiore da oltre un anno a questa parte. Il Dow ha ceduto lo 0.26% a 10270.55 punti, il Nasdaq ha invece guadagnato lo 0.04% a quota 2190.91, mentre l’S&P 500 ha lasciato sul campo lo 0.55% in area 1097.22.

Pur segnalando un miglioramento delle condizioni economiche, nettamente in crescita rispetto ai livelli a cavallo del 2008/2009, l’indice ISM pubblicato oggi contrasta in maniera significativa con l’andamento delle attivita’ manifatturiere.

Ovviamente preoccupa il fatto che i servizi contino per una fetta piu’ ampia dell’economia rispetto all’indice manifatturiero e che questa performance metta in luce quanto difficili siano ancora le condizioni in cui navighino la maggior parte delle aziende.

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Contestualmente il settore servizi ha registrato un’espansione inferiore alle previsioni in gennaio, un segnale che la ripresa impieghera’ del tempo prima di espandersi dalle attivita’ manifatturiere agli altri rami dell’economia.

Reazione timida invece quella dei trader alle notizie positive giunte dal fronte del mercato del lavoro e in particolare nel settore privato, che in gennaio ha perso meno posti del previsto, registrando la cifra piu’ bassa da gennaio.

Il rapporto e’ stato monitorato comunque con attenzione in attesa della pubblicazione del report mensile sull’occupazione che il governo pubblichera’ venerdi’.

Gli economisti prevedono che gli Stati Uniti abbiano creato 13000 posti di lavoro in gennaio, dopo gli 85000 bruciati in dicembre.

Restando in ambito macro le richieste di prestito immobiliare sono cresciute del 21% nell’ultima settimana, che e’ stata caratterizzata da un’ondata di operazioni di rifinanziamento.

Maglia nera del paniere delle blue chip Pfizer, uno dei titoli piu’ intonati ieri. McDonald’s e Wal-Mart si rendono protagoniste di due delle migliori performance sul Dow Jones. A spingere le azioni al rialzo e’ stata la promozione alla Conviction Buy list di Goldman Sachs.

I problemi non sono finiti per Toyota. Adesso sembra che la Prius 2010 abbia un difetto all’impianto frenante. Le concessionarie hanno ricevuto diverse decine di lamentele, tra cui a quanto sembra anche quella del confondatore di Apple Steve Wozniak.

I titoli della casa giapponese cedono circa il 5%. La rivale Ford continua a cavalcare l’onda dell’entusiasmo suscitata dall’incremento del 35% delle vendite di auto in gennaio.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico calano le quotazioni del greggio. I futures con consegna marzo sono arretrati di $0.23 attestandosi a quota $77.00 al barile. Sul valutario moneta unica in ribasso sul dollaro a $1.3897. In flessione l’oro a $1112.40 l’oncia (-$5.60). In netto calo i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che si e’ attestato al 3.7030% dal 3.6350% di ieri.