WALL ST. PARTE MALE, DELUSIONE DATI MACRO

15 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

La sessione di borsa a New York si e’ chiusa in netto ribasso (controlla la performance in tempo reale). Gli operatori restano evidentemente preoccupati sullo stato dell’economia e gli ultimi dati macro non hanno fatto altro che intensificare le paure degli investitori sulla fase di rallentamento che sta interessando tutti i settori.

Le vendite al dettaglio sono risultate in ribasso dell’1.2%, e’ crollata l’attivita’ manifatturiera nell’area di New Yorkmentre l’inflazione “core” ha accelerato al rialzo nell’ultimo mese. Tutti i dati hanno deluso le attese degli economisti. In calendario sono ancora presenti i numeri sulle scorte di magazzino, in tarda serata sara’ rilasciato il Beige Book della Fed.

Alle 18:15 ora italiana e’ atteso un intervento del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke sulla crisi finanziaria globale, mentre Janet Yellen, presidente della Fed di San Francisco, ha parlato chiaramente di recessione Usa gia’ ieri, ipotizzando una crescita nulla nel terzo trimestre e negativa per l’ultimo scorcio dell’anno.

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Incoraggianti comunque le ultime notizie societarie, troppo poco pero’ a frenare le vendite sull’azionario. JP Morgan, Coca-Cola ed Intel hanno riportato tutte risultati trimestrali migliori delle attese. In particolare, la banca newyorchese ha riportato un calo dell’85% dei profitti, sufficiente a battere le stime, il gigante delle bibite ha annunciato un incremento del 14% degli utili (grazie alle attivita’ non-americane), mentre il colosso dei chip ha riportato un EPS di un centesimo superiore al consensus.

Tra gli altri titoli hi-tech, bene Apple e IBM che beneficiano dell’upgrade emesso dagli analisti di JP Morgan, alcune pressioni invece sul produttore di computer Dell, il cui rating e’ stato tagliato a Neutral. In calo anche la societa’ leader nelle aste online eBay, che sconta il downgrade di Merrill Lynch.

Sugli altri mercati, in calo il petrolio: i futures con consegna novembre sono in ribasso di $2.43 a $76.20 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in calo nei confronti del dollaro a quota 1.3580. In recupero l’oro a $841.80 l’oncia (+$2.30). Arretrano infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.069%.

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