WALL ST. PAGA LO SCANDALO GOLDMAN, VA TUTTO GIU’

16 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

Afflitto dallo scandalo Goldman Sachs, il motore del mercato azionario americano si inceppa. Con un venerdi’ nero si interrompe cosi’ bruscamente una serie positiva che si protraeva ormai da sei sedute consecutive. In compenso la settimana si e’ chiusa in progresso per Dow Jones e Nasdaq: e’ la settima volta di fila che succede.

La notizia del giorno arriva da New York, dove la Sec, la Consob americana, ha scioccato il mercato accusando Goldman Sachs di frode nella gestione dei mutui subrime.

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Su Goldman Sachs, soprannominata in alcuni ambienti della finanza di Manhattan “La Piovra”, leggere anche:

1) GOLDMAN SACHS: NOI LAVORIAMO PER DIO
2) GOLDMAN TEME I MEDIA: RISCHIO PER I BILANCI
3) GRECIA: INVESTITORI “INGANNATI” DA GOLDMAN
4) GOLDMAN-GRECIA: DRAGHI ESTRANEO AGLI SWAP
5) GOLDMAN: I DIPENDENTI HANNO PAURA E COMPRANO PISTOLE
6) E’ GOLDMAN SACHS CHE SPECULA CONTRO LA GRECIA?
7) GOLDMAN SACHS, ADESSO STANNO ESAGERANDO

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Il mercato, che aveva gia’ incominciato la seduta con uno stato di animo sottotono, a meta’ mattinata ha esteso le perdite. Gli investitori temono che questa sia solo la prima di una lunga serie di accuse di questo tipo a piovere sul settore. Il benchmark settoriale cede il 3.7% circa.

Il paniere delle blue chip cede l’1.13% a quota 11019.12, mentre l’S&P 500 lascia sul campo l’1.61% in area 1192.14. Il Nasdaq ha perso l’1.37% a 2481.26 punti. Ma a spiccare e’ soprattutto il balzo dell’indice di volatilita’ CBOE, considerato la misura piu’ attendibile della paura nel mercato. L’indicatore e’ schizzato al rialzo a quota 19.96 (oltre +19%), sui massimi da febbraio.

In settimana il Dow ha guadagnato lo 0.2% e il Nasdaq l’1.2%. l’S%P 500 ha invece perso lo 0.2%, interrompendo la serie positiva che si ferma cosi’ a sei sedute.

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L’ultima serie di risultati trimestrali e’ stata nel complesso positiva, ma non e’ riuscita a convincere una comunita’ di investitori che si e’ fatta sempre piu’ esigente e che vuole vedere un miglioramento dell’outlook prima di far proseguire il rally di Borsa. Non aiutano nemmeno le cifre sulla lettura preliminare della fiducia dei consumatori di aprile, calata inaspettatamente.

I titoli GS cedono quasi il 13% dopo che l’autorita’ di controllo dei mercati ha accusato la banca d’affari di frode nella gestione delle attivita’ sui mutui ad alto rischio. Goldman, che e’ stata un po’ il bambino d’oro di Wall Street quando invece altri istituti stavano crollando in Borsa sotto i colpi della crisi finanziaria, e’ accusata nello specifico di aver creato e venduto investimenti in mutui che erano stati appositamente pensati per fallire.

Sul Dow Jones i titoli che piu’ cedono il passo sono proprio le due societa’ che hanno riportato conti migliori del previsto, Bank of America e General Electrics. Anche Google scivola, dopo che il gigante dei motori di ricerca ha riportato utili che hanno battuto le stime con un ampio margine, ma ha al contempo destato le preoccupazioni degli investitori quando ha annunciato un aumento consistente dei costi.

Citigroup da parte sua ritraccia di circa il 3% dopo aver fatto un balzo del 25% nel mese scorso. Gli investitori hanno scommesso sempre di piu’ sul potenziale del titolo da quando il governo ha riferito dell’intenzione di iniziare a vendere una quota dell’azienda.

In ambito macro, una sopresa negativa e’ arrivata dal settore dei consumi. La lettura preliminare sulla fiducia dei consumatori dell’Universita’ del Michigan ha registrato un calo inaspetto in aprile.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio hanno chiusto in pesante flessione. I futures con consegna maggio hanno perso $2.27 attestandosi a quota $83.24 al barile. Sul valutario la moneta unica scivola per la seconda volta in sei giorni portandosi a quota $1.3505 (-0.5%). L’oro cede $23.40 in area $1136.30 circa. In buon progresso i prezzi dei titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che si attesta al 3.7700%, in calo di 7.8 punti base rispetto alla viglia.