WALL ST.: ORA SONO I RIBASSISTI A GUIDARE IL GIOCO

22 Ottobre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Seduta pesantemente negativa a Wall Street, con pesanti perdite a tre cifre per l’indice Dow Jones e il Nasdaq di nuovo sotto quota 1900, al minimo delle ultime tre settimane.

Alla chiusura, il Dow Jones Industrials Average ha perso l’1,53% a quota 9598, lo S&P500 ha lasciato sul campo l’1.50% a 1030, mentre il Nasdaq Composite ha accusato un ribasso del 2.21% a quota 1898.

Le blue chips sono calate, trainate al ribasso soprattutto da Merck e J.P Morgan Chase, mentre Amazon.com (internet) e Amgen (biotech) hanno pesato sul settore hi-tech.

Il clima negativo e’ dovuto allo scetticismo sulla sostenibilità della ripresa economica americana, alla luce della perdurante crisi occupazionale, e al fatto che gli utili aziendali sono a dir poco contrastati.

Neanche le trimestrali risultate in alcuni casi più che positive sono riuscite a rasserenare il clima. Inoltre rimangono forti preoccupazioni sull’eccesiva valutazione dei prezzi azionari sulla borsa Usa.

Tra i titoli in evidenza in negativo sul Dow Jones, J.P. Morgan Chase ha perso il 4.5%, dopo l’annuncio che gli utili del terzo trimestre hanno battuto le stime, ma il fatturato e’ risultato inferiore.

Male sul dow anche Merck, che ha perso il 6,5% (dopo aver comunicato un calo di utili e vendite e che taglierà ben 4.400 posti di lavoro), mentre Pfizer è scesa del 2,7% sulla scia di utili particolarmente deboli (a causa delle spese per acquisizione di Pharmacia), e Schering Plough del 5,5%.

Tra i titoli tecnologici, Amazon.com ha accusato un forte calo di circa il 9%, dopo che la libreria online ha annunciato il primo profitto al di fuori della stagione natalizia, ma anche prevsioni di rallentamento della crescita del fatturato per il 2004.

Amgen, l’azienda biotech piu’ grande del mondo, e’ calata di oltre il 5%, per gli stessi motivi di Amazon: profitti molto buoni nel terzo trimestre, ma previsioni prudenti e di calo delle vendite sull’arco dell’intero 2003.

Tra i titoli hi-tech, Seagate Technology e’ risultata in caduta libera, in calo del 25%, dopo che l’azienda ha annunciato che la Securities and Exchange Commission ha avviato un’indagine.

Nel settore telecom BellSouth e’ stata tra i titoli in controtendenza, in rialzo di oltre il 5%, dopo che l’azienda ha annunciato risultati per il terzo trimestre superiori alle stime.

Tra i titoli a piu’ largo flottante ottimo l’andamento di Lucent (LU), salita del 13.4%, e inoltre azione in assoluto piu’ trattata sul Nyse, mentre Microsoft ha lasciato sul terreno l’1,5% e Intel l’1,8%. McDonald’s e avanzata dello 0,6%: la catena di fast food e’ stata capace di archiviare utili record per il trimestre.

Simbolico il caso del colosso media Time Warner, che ha reso noti utili netti nove volte superiori rispetto al terzo trimestre dello scorso anno. Nonostante l’ottimo risultato, avendo subito l’ invio di alcuni avvisi di garanzia da parte della Sec in merito a contratti pubblicitari stretti in passato tra America On Line e la tedesca Bertelsmann, il titolo e’ sceso di oltre il 3,1%.

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