WALL ST: OCCHI PUNTATI SUL RAPPORTO OCCUPAZIONALE

4 Ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Giornata molto tranquilla in borsa per la piazza americana. Il focus degli operatori e’ proiettato al rapporto occupazionale che verra’ diffuso nella giornata di venerdi’ e che potra’ offire maggiori informazioni sulle prospettive di politca monetaria. Il Dow Jones e’ avanzato di appena lo 0.04% a 13974, l’S&P500 dello 0.21% a 1542, il Nasdaq ha guadagnato lo 0.15% a 2733.

Il taglio di 50 punti base al costo del denaro da parte della Federal Reserve (a meta’ settembre) ha contribuito largamente al recente rally dei listini che al momento si muovono in una condizione di ipercomprato. Cio’ ha riportato una certa cautela tra gli operatori, in attesa di nuovi segnali che possano indicare il proseguimento di una politica monetaria di tipo accomodante da parte della Banca Centrale.

Di fondamentale importanza sara’ a tal proposito il rapporto occupazionale che verra’ diffuso nella giornata di domani. Le attese degli analisti sono per la creazione di 100 mila nuovi posti di lavoro nel mese di settembre. Ricordiamo che il pessimo dato del mese precedente (-4 mila unita’) ha contribuito largamente alla decisione della Fed di portare i fed funds al 4.75%.

L’ideale, commentano gli analisti, sarebbe assistere ad un dato in linea col consensus. Numeri nettamente superiori alle stime potrebbero significativamente diminuire le chance di un prossimo taglio al costo del denaro; un valore di gran lunga inferiore, d’altro canto, risveglierebbe inevitabilmente i timori di una recessione.

Gli aggiornamenti macro diffusi in giornata hanno avuto un impatto molto contenuto sulle contrattazioni giornaliere. Le richieste di sussidio da parte dei disoccupati, anche se cresciute oltre le attese (a quota 317 mila), hanno continuato ad evidenziare una solida condizione del mercato del lavoro: nel 2000 infatti, agli inizi della recessione, l’indicatore era balzato ad oltre 450 mila unita’. E’ risultato inferiore alle attese, invece, l’aggiornamento sugli ordini alle fabbriche, scesi del 3.3% ad agosto (consensus -2.7%).

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Tra le societa’ componenti dell’indice S&P500 che hanno comunicato gli utili, Constellation Brands (STZ), Family Dollar Stores (FDO), e Marriott (MAR) hanno riportato risultati superiori al consensus (Marriott ha pero’ deluso sull’outlook). In forte calo la societa’ di servizi dietetici NutriSystem (NTRI) pr aver rivisto al ribasso l’outlook sul prossimo trimestre. Tra le societa’ hi-tech, bene il gruppo delle infrastrutture network Research In Motion (RIMM) in vista della trimestrale che verra’ diffusa subito dopo la chiusura delle borse.

Sara’ importante nei prossimi giorni verificare l’impatto che la recente crisi del credito ha avuto (e continua ad avere) sulla qualita’ degli utili aziendali. Se i profitti delle aziende continueranno a mostrarsi superiori alle attese, i listini potranno godere di un nuovo catalizzatore per un’ulteriore spinta al rialzo.

Intanto, pero’, Citigroup (C) ha avvertito che i risultati societari potrebbero subire una contrazione alla luce del rallentamento economico: gli analisti della banca d’affari giudicano troppo ottimistiche le stime sugli EPS della Corporate America. Di parere contrario Bear Stearns (BCS), secondo cui le condizioni del mercato sono in netto miglioramento.

Tra i titoli del Dow Jones, i migliori rialzi sono stati registrati da Merck (MRK), Pfizer (PFE) e Walt Disney (DIS). A rivestire la maglia nera e’ Intel (INTC) con un calo dell’1.10% circa, male anche IBM (IBM) e Citigroup (C).

Sugli altri mercati, il greggio ha perso leggermente terreno passando al di sotto della soglia degli $80. I futures con consegna novembre hanno guadagnato $1.50 a quota $81.94. Sul valutario, l’euro ha recuperato terreno sul dollaro. Nel tardo pomeriggio di giovedi’ a New York il cambio tra le due valute e di 1.4135. In buon rialzo l’oro: i futures con consegna dicembre sono avanzati di $8.10 a $743.80 all’oncia. In progresso infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.5230% dal 4.5430% di mercoledi’.