WALL ST: NESSUN SEGNALE DI RIPRESA, NASDAQ -2,5%

2 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Alla soglia di meta’ giornata sulle borse a New York, gli indici non mostrano segnali di ripresa, con il Nasdaq appoggiato al supporto dei 2.100 punti mentre il Dow Jones viaggia attorno a quota 10.400.

L’unico indice a non risentire della giornata no dei mercati e’ il Russell 2000. L’indice delle societa’ a bassa capitalizzazione viaggia al di sopra della soglia della parita’.

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Ancora una volta le cattive notizie per i mercati arrivano dal settore high tech, dove l’epidemia di ‘profit warning’ e ‘downgrade’ ha contagiato anche i titoli dei produttori di software.

A innescare la reazione a catena dei ribassi e’ stata Oracle. Nonostante solo due settimane fa la societa’ avesse fatto sapere di non aver registrato segnali di indebolimento, nella tarda serata di giovedi’, la ‘softwarehouse’ specializzata in applicazioni per Internet ha rivisto al ribasso le proprie stime sugli utili per il terzo trimestre.

Un’annuncio che ha scatenato gli analisti delle principali banche d’affari , tra cui Deutsche Banc Alex. Brown, Merrill Lynch, J.P. Morgan H&Q e Salomon Smith Barney, in una corsa al ‘downgrade’.

Il profit warning di Oracle ha avuto un’effetto domino su tutto il settore. Questa mattina Credit Suisse First Boston e Goldman Sachs hanno ridotto i propri rating rispettivamente su 12 e 11 titoli del settore dei software.

Tra i titoli bocciati ci sono nomi importanti del comparto tra cui Vignette, Commerce One, i2Technology e PeopleSoft.

“Quando una blue chip dell’high tech come Oracle lancia un profit warning, e’ inevitabile un coinvolgimento di tutto il settore” commenta Miles Barryman, money manager di J.P. Morgan Chase.

“In una fase in cui gli utili sono continuamente rivisti al ribasso bisogna stare cauti – avverte Berriman – sia nel medio che nel breve termine”.

Se l’high tech preoccupa gli investitori, nessuna notiza confortante e’ giunta dal fronte macroeconomico.

Nonostante sia stato superiore alle attese di Wall Street, l’indice sulla fiducia dei consumatori americani compilato dalla Universita’del Michigan, ha segnato una contrazione dai 94,7 punti di gennaio ai 90,6 punti di febbraio.

E’ dal novembre scorso che il ‘Michigan Sentiment’ continua a scendere, un’indicazione del continuo indebolimento della fiducia dei consumatori rispetto all’economia americana.

Senza alcun impatto di rilievo sui mercati sta volgendo al termine anche l’intervento del governatore della Fed, Alan Greenspan, di fronte alla Commissione Bilancio della Camera dei Rappresentanti USA.

L’audizione si e’ incentrata su questioni di politica fiscale e non sono giunti segnali in tema di tasi di interesse.

Sui listini in generale stanno mostrando una tendenza al rialzo il settore petrolifero, attrezzature per ufficio, finanziario, assistenza medica, controllo inquinamento, edilizio, cartario.

In calo invece il settore abbigliamento/grande distribuzione, software per computer, intrattenimento, telefonico, alberghiero, infrastrutture per le comunicazioni.

Tra i principali titoli in movimento in mattinata a Wall Street:

Nel settore informatico:

Oracle Corp. (ORCL – Nasdaq), societa’ leader nel software di rete, ha annunciato nella tarda serata di ieri di non riuscire a rispettare le attese su utili e fatturato per il primo trimestre dell’anno. A seguito dell’annuncio, una serie di banche d’affari hanno rivisto le proprie valutazioni sulla societa’. Tra queste Deutsche Banc Alex. Brown, Merrill Lynch, J.P. Morgan H&Q e Salomon Smith Barney. Il titolo perde quasi il 18,5%.
(Vedi Software: Oracle colpito da ‘profit warning’)

Nel settore Internet:

Il consiglio di amministrazione di Yahoo! Inc. (YHOO – Nasdaq) ha approvato un piano di protezione degli azionisti per contrastare possibili scalate o tentativi “coercitivi” di acquisizione del portale Internet leader nel mondo. Il titolo perde quasi il 6%.
(Vedi Internet: Yahoo si prepara a possibile scalata)

Nel settore fotografico:

Eastman Kodak (EK – Nyse) ha annunciato oggi di aver interrotto il piano di riacquisto di propri titoli per un valore di $2 miliardi, iniziato nell’aprile ’99. La societa’ preferisce concentrarsi sulla riduzione del debito e tenersi pronta ad eventuali acquisizioni. Il titolo perde oltre il 4,5%.

Nel settore semiconduttori:

Lattice Semiconductor (LSCC – Nasdaq) ha ridotto questa mattina le previsioni sul fatturato del primo trimestre del 20%. Il produttore di semiconduttori ha indicato come causa il generale declino nell’utilizzo di apparecchi di programmazione logica all’interno dei mercati dei computer e delle comunicazioni. Il titolo guadagna oltre il 2,5%.

Nel settore media:

Walt Disney (DIS – Nyse) ha visto il proprio rating abbassato da “outperform” a “neutral” dalla banca d’affari Morgan Stanley, data la previsione che il mercato pubblicitario televisivo si riprendera’, ma non prima della fine del 2002. La banca d’affari ha emesso lo stesso downgrade su Fox Entertainment (FOX – Nyse) e News Corporations (NWS – Nyse). Il titolo Disney perde oltre il 4%, il titolo Fox perde oltre il 3% , mentre il titolo News Corp. perde quasi il 3,25%.