WALL ST: NERVOSISMO SUI MERCATI, DOW VOLATILE

8 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Un’ora e mezza dopo l’avvio degli scambi, i mercati proseguono le contrattazioni all’insegna della prudenza, frenando gli entusiasmi – peraltro gia’ cauti – delle ultime due sedute . Decisamente debole e volatile il Dow Jones (il VIX segna un rialzo dello 0,6%), in leggero calo Nasdaq. Bassi anche oggi i volumi. La confortante notizia di un nuovo prestito record da parte del Fondo Monetario Internazionale al Brasile ha messo le ali al settore bancario, tuttavia altre notizie provenienti dal fronte macro e societario portano in ribasso diversi settori.

Per nulla confortanti, infatti, i dati economici comunicati oggi. L’indice sui prezzi alla produzione , rivelatosi in calo piu’ del previsto, non e’ stato accolto con favore dagli investitori sulla scia delle paure su possibili recessioni accompagnate da deflazione come nel caso giapponese. L’indicatore sui sussidi di disoccupazione settimanali si e’ rivelato positivo ma solo pochi giorni fa il dato piu’ importante sulla disoccupazione aveva messo in luce numeri decisamente scoraggianti.

Venendo alle notizie societarie, i bancari faticano a tenere su il Dow Jones che deve fare i conti anche con il ribasso del settore retail dopo la delusione sul dato mensile di luglio relativo alle vendite comparate. il comparto e’ stato bacchettato dalla banca d’affari J.P. Morgan . Intel (INTC – Nasdaq) pesa su entrambi i listini cosi’ come sul settore semiconduttori dopo la decisione di non contabilizzare le stock options. Brutte notizie poi, dall’operatore tlc Qwest (Q – Nyse) che ha registrato utili ben peggiori delle attese e che quindi continua a portare pressione sul settore delle tlc.

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DA SEGNALARE

Una buona notizia sul fronte societario, arriva dalla banca d’affari Merrill Lynch che mitiga i timori su un possibile “credit-crunch” , per gli istituti di credito americani. La banca ha sottolineato come questo rischio non si sia ancora tramutato in realta’. I problemi del credito, secondo il broker, non sarebbero infatti paragonabili a quelli che gli Usa sono stati costretti a fronteggiare tra il 1991 e il 1992.

In rosso il colosso dell’alluminio e blue chip del Dow Jones Alcoa (AA– Nyse) dopo che la banca d’affari Goldman Sachs ne ha tagliato le previsioni sugli utili del 2002 e del 2003, motivando la sua scelta con le condizioni del settore che nell’ultimo periodo hanno subito una fase di deterioramento.

In perdita il colosso industriale e blue chip del Dow Jones Honeywell (HON – Nyse) nonostante la banca d’affari Merrill Lynch abbia espresso ottimismo sul titolo della, avviando una copertura nel medio e nel lungo termine con il rating strong buy.

AUTO (DJ_ATO). GIU’.
in forte calo il colosso Ford (F – Nyse) dopo che la banca d’affari UBS Warburg ha ribadito il rating hold sul titolo del colosso automobilistico Ford, non mancando tuttavia di esprimere anche commenti all’insegna della cautela. Perde anche la blue chip General Motors (GM – Nyse).

RETAIL (DJ_RTS). IN ROSSO.
Non molto confortanti i dati emersi dalle vendite comparate di luglio delle societa’ di retail. Le vendite sono state deboli. Miste le previsioni trimestrali. Il settore sconta anche il commento negativo di J.P. Morgan su alcuni titoli come Home Depot (HD – Nyse) Il colosso Wal-Mart (WMT – Nyse) cede negli scambi dopo aver annunciato vendite inferiori alle attese. Il gruppo ha confermato gli obiettivi sul secondo trimestre. La celebre catena di negozi di abbigliamento Gap (GPS – Nyse) ha annunciato che, nonostante le vendite a luglio siano andate peggio del previsto, con un calo dell’8%, gli utili del secondo trimestre fiscale saranno migliori delle aspettative, attestandosi a 4-5 centesimi per azione, contro i 3 del consensus.

FINANZIARI (DJ_FIN). IN GUADAGNO.
Il settore e’ trainato in rialzo dai guadagni delle blue chip Citigroup (C – Nyse) e J.P. Morgan (JPM – Nyse) sulla scia della decisione da parte del Fondo Monetario Internazionale di accordare un nuovo prestito record al Brasile. Il primo gruppo di servizi finanziari americano (Citigroup) ha inoltre espresso la decisione di contabilizzare gli stock options come costi operativi per rafforzare la fiducia negli investitori dopo gli scandali del caso Enron.

SEMICONDUTTORI (SOX). IN ROSSO.
In calo il colosso Intel (INTC – Nasdaq) che, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal non avrebbe intenzione di contabilizzare le stock options come costi operativi, ritenendola una misura non necessaria.
In forte crescita invece, il colosso delle infrastrutture Applied Material (AMAT – Nasdaq) dopo che Merrill Lynch ha dichiarato che la crescita degli ordini per il gruppo Applied Materials dovrebbe rivelarsi superiore al +15% precedentemente stimato.

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