WALL ST: NERVOSISMO
SUI MERCATI AL GIRO DI BOA

30 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Indici nervosi e contrastati a meta’ giornata. In leggero rialzo il Dow Jones grazie principalmente all’ottimo dato macro Chicago PMI . In leggero ribasso invece il Nasdaq, sul quale si fanno sentire alcune nuove brutte notizie sugli utili che vanno a colpire in particolare i settori hardware (GHA) e tlc (XTC). Da segnalare che se il listino industriale non riuscisse a mettere a segno un buon rialzo e se quindi dovesse rimanere imballato per qualche seduta agli attuali livelli tra 8.630 e 8.710 punti, il pericolo potrebbe essere quello di una figura spalla testa spalla in formazione. Tra l’altro, se il Dow Jones chiudesse in perdita anche ad agosto, i mesi di calo consecutivo si porterebbero a cinque, situazione che non si verifica dal 1985.

In generale ad alimentare il clima di nervosismo sui mercati, il discorso del presidente della Federal Reserve, Alan Greenspana tenutosi a Jackson Hole alla Fed di Kansas City in occasione dell’ Annual Economic Symposium. Il numero uno della banca centrale ha detto che la Fed puo’ far poco per prevenire il formarsi e il successivo scoppio delle bolle speculative sui mercati azionari. In poche parole, l’autorità monetaria americana non ha il controllo dei mercati.

Sempre sul fronte macro, e’ emersa una situazione a toni chiaro scuro per cio’ che concerne i consumi. La Fiducia Michigan, (dato finale di agosto) si e’ rivelata leggermente al di sotto delle attese. Tuttavia a confortare un po’ gli investitori e’ l’indicatore sulla spesa al consumo , salito dell’1% a luglio e risultato migliore delle stime.

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Tornando agli indici, come si diceva, il Nasdaq – ma lo stesso Dow tra le cui blue chip conta diversi tecnologici – continua ad essere debole sulla scia di alcune brutte notizie sul fronte degli utili. In primo luogo a deludere gli investitori sono stati gli aggiornamenti di meta’ trimestre del colosso informatico Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq) e della societa’ di infrastrutture chip Novellus Systems (NVLS – Nasdaq). Pesa inoltre il ‘profit warning’ lanciato dal colosso delle telefonia locale Bellsouth (BLS – Nyse) sull’esercizio 2002 a cui e’ seguita la revisione al ribasso, da parte di Goldman Sachs, delle stime sugli utili 2002 e 2003 di BLS nonche di altre baby bell Verizon (VZ – Nyse) e SBC Communications (SBC – Nyse).

“Gli allarmi arrivati da Sun e da Novellus confermano che la ripresa che ci si aspettava nella seconda parte dell’anno non si vede ancora all’orizzonte – ha dichiarato Aylin Uckunkaya Suntay, gestore per Pictet & Cie, citato da Bloomberg.com. Molte stime sugli utili “sono ancora troppo alte sia per quest’anno che per il prossimo ed e’ per questo che nessun rally puo’ durare”.

SUNW ha infatti dichiarato che il fatturato del primo trimestre si posizionera’ nella fascia piu’ bassa delle stime, mentre NVLS ha tagliato le previsioni su vendite, utili e ordini per il terzo trimestre. Le banche d’affari sono subito intervenute con commenti negativi. Bear Stearns ha tagliato le stime sugli utili 2003/2004 di SUNW cosi’ come Merrill Lynch ha prontamente ridotto il giudizio su NVLS da ‘buy’ a ‘neutral’ ma anche quello di altre societa’ del settore sulla preoccupazione che gli ordini possano venire posticipati o cancellati.

Da segnalare tuttavia che il settore semiconduttori (SOX), ha recuperato parte del terreno perduto. NVLS e’ ora in guadagno, mentre Intel (INTC) cede terreno. In forte calo invece l’hardware (GHA), che assiste ai ribassi di IBM (IBM – Nyse) e Hewlett Packard (HPQ), e le tlc (XTC).

Sul fronte internazionale, l’Arabia Saudita sta facendo pressione sugli altri paesi dell’Opec, perchè al prossimo vertice, che si terrà il 19 settembre, votino a favore di un aumento della produzione di petrolio, nel tentativo di far scendere le quotazioni, ancora pericolosamente vicine ai $30 al barile. La decisione di un incremento dell’output, data quasi per certa fino ad alcuni giorni fa, appare invece meno scontata del previsto: Iran, Venezuela, Kuwait e Qatar si sono detti contrari, poichè l’offerta non è squilibrata rispetto alla domanda e il prezzo del greggio si è impennato a causa del pericolo di una guerra all’Iraq.

Da segnalare inoltre che la World Trade Organization (WTO – Organizzazione Mondiale per il Commercio) ha deliberato che eventuali sanzioni sui prodotti delle aziende americane per compensare le agevolazioni fiscali sono legittime. L’Unione Europea potrebbe imporre sanzioni fino a $4 miliardi.

TITOLI E SETTORI IN MOVIMENTO

SEMICONDUTTORI (SOX) PIATTO, C’E’ CHI SALE E C’E’ CHI SCENDE.
A portare in forte calo il settore nelle prime battute e’ stato, come accennato, il warning lanciato da Novellus con conseguente revisione al ribasso delle stime sugli utili arrivata dalla banca d’affari Merrill Lynch sia su NVLS che su altre infrastrutture. Tuttavia molti titoli hanno recuperato, tra cui lo stesso Novellus. Ancora in calo Intel (INTC– Nasdaq). In rialzo Flextronics International (FLEX – Nasdaq) che ha confermato le stime sugli utili del terzo trimestre.

HARDWARE (GHA) IN ROSSO.
A trainare il settore in perdita il settore la revisione al ribasso del fatturato per il primo trimestre da parte di Sun Micro.

TELECOMUNICAZIONI (XTC). MALE
Come abbiamo detto, a portare giu’ il comparto il profit warning lanciato da BellSouth e la nota negativa di Goldman Sachs sulle baby Bell Verizon, SBC e la stessa BLS

DIFESA (DFX). IN CRESCITA.
In leggero rialzo il colosso aerospaziale e della difesa Boeing (BA – Nyse). Il gruppo ha chiuso una porta al sindacato nella difficile trattativa per il rinnovo contrattuale dei meccanici. La società, infatti, ha dichiarato di aver già fatto del proprio meglio e di non poter offrire di più. I lavoratori continueranno a lavorare anche dopo la scadenza del contratto, fissata per il questo fine settimana, alle condizioni previste dal vecchio contratto. Al momento, non si prospettano scioperi.

CELLULARI E INFRASTRUTTURE PER TLC E WIRELESS (YLS). IN ROSSO.
Occhi puntati sul colosso svedese delle telecomunicazioni Ericsson (ERICY – Nasdaq) che potrebbe interrompere gli investimenti nella non profittevole joint venture con Sony nella telefonia cellulare. Secondo i dati forniti dall’istituto di ricerca Dataquest, la joint venture avrebbe venduto 5,3 milioni di telefonini nell’ultimo trimestre, oltre il 40% in meno rispetto a quelli venduti l’anno precedente (considerando la somma dei cellulari venduti separatamente da Sony e da Ericsson). Sony, comunque, ha dichiarato che continuerà a supportare la joint venture e ha aggiunto di non aver ricevuto alcun comunicato da Ericsson che riguardi la volontà di ritirarsi da questo mercato. Il titolo e’ in guadagno. In perdita Nokia (NOKIA – Nyse). La societa’ fornirà la piattaforma “Serie 60” a Samsung per i telefoni di nuova generazione del gruppo coreano. In particolare questa piattaforma consente l’utilizzo di messaggi multimediali (MMS), della tecnologia Java, Wap e HTML (queste ultime per l’utilizzo di Internet). Il titolo e’ piatto.

RETAIL (DJ_RTS). IN RIALZO.
In controtendenza Starbucks (SBUX – Nasdaq) nonostante e ad agosto abbia registrato una crescita del fatturato, calcolato sulla base degli stessi punti vendita, del 7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

INTERNET (GIN). IN CALO.
In leggero ribasso il titolo della piu’ grande libreria online del mondo Amazon (AMZN – Nasdaq) dopo la notizia che Thomas J. Szkutak sarà il nuovo vice presidente e direttore finanziario, dopo 20 anni trascorsi in General Electric (nella divisione dei prodotti dell’illuminazione).

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