WALL ST: NASDAQ FORTE, NESSUNA PAURA DEI TASSI

2 Aprile 2004, di Redazione Wall Street Italia

Si chiude in maniera positiva la settimana per la Borsa di New York. Nell’ultima seduta, Wall Street avanza decisa, soprattutto con il listino tecnologico, in coda al dato brillante riportato dal mercato del lavoro a marzo.

Atteso come cartina di tornasole per giudicare se la ripresa dell’economia sia da considerare ancora una ‘jobless recovery’ o possa fare a meno della sgradevole definizione, il risultato sul fronte occupazionale – 308.000 nuovi posti prodotti – ha fatto tirare un bel sospiro di sollievo agli investitori spedendo gli indici a guadagnare terreno sin dalle prime battute.

Tuttavia, se numeri pubblicati dal dipartimento del lavoro hanno soddisfatto pienamente il popolo della Borsa – gli analisti si attendevano 120.000 nuovi impieghi – l’entusiasmo è apparso persino contenuto a causa degli effetti che una possibile impennata dell’ocupazione potrà avere sulla politica monetaria della Federal Reserve nel prossimo futuro.

Il costo del danaro fermo all’1% – la soglia più bassa dal 1958 – potrebbe spingere la Banca Centrale a rialzare i tassi prima del previsto: un’ipotesi poco amata dai cittadini i quali, pur festeggiando per il lavoro ritrovato, hanno deciso dimantenere a livelli di guardia la propria euforia (sul forte rialzo dei tassi e sul crollo dei prezzi dei titoli del Tesoro Usa, vedi Target News, per gli abbonati a INSIDER).

Al termine degli scambi, così, l’indice Dow Jones ha guadagnato lo 0,94% a 10.470,59 punti, e il Nasdaq il 2,09% a 2. 057,17 punti, trascinato dalla Sun Microsystems, fresca di una transazione finanziaria da 1,6 miliradi di dollari con la Microsoft in materia di antitrust.

Tra i singoli titoli, bene sono andate le società che offrono lavoro come Monster Worldwide, avanzata del 7,6% e Manpower, salita del 3,4% oltre a Labor Ready cresciuta del 4,7%. Nel comparto tecnologico – oggi brillante – spicca Sun progredita del 21,2% dopo l’intesa con la casa di Redmond e la decisione di tagliare circa 3.300 posti di lavoro, oltre a Oracle (+2,3%) e a Gateway, volata del 12,7% dopo aver annunciato anch’essa un corposo taglio degli organici pari a 2.500 addetti.

Performance di rilievo per le case farmaceutiche Pfizer (+0,9%) e Merck (+0,5%) e per la società di riclaggio di materiale ferroso Schnitzler Steel Industries in rialzo del 15,8% in coda a utili saliti oltre le attese.