WALL ST: MINORI PRESSIONI, PARTENZA IN LEGGERO CALO

16 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

I listini hanno aperto in leggero calo, in recupero dalla notevole debolezza del preborsa, grazie agli ultimi dati macro che hanno evidenziato un andamento “under control” dell’inflazione e un balzo della produzione industriale. Il Dow Jones scende dello 0.08% a 12.149, l’S&P500 dello 0.04% a 1391, il Nasdaq perde lo 0.19% a 2374.

Il tono negativo e la grande incertezza restano sui mercati all’indomani dei deludenti dati economici che avevano confermato un’impennata delle pressioni inflazionistiche associata ad un rallentamento dell’attivita’ manifatturiera. A rasserenare relativamente gli operatori sono gli aggiornamenti diffusi in mattinata. Nel mese di febbraio i prezzi al consumo sono saliti dello 0.4%, appena al di sopra delle attese, ma la versione “core”, salendo dello 0.2%, ha rispettato le stime degli analisti.

Inoltre la produzione industriale ha registrato un balzo dell’1% netto, ben oltre le attese degli analisti (+0.3%) dopo essere scesa dello 0.5 % a gennaio.

Il quadro inflazionistico continua a rappresentare un elemento di preoccupazione per gli investitori, intimoriti dal fatto che la Fed potrebbe continuare a posticipare il tanto atteso taglio dei tassi, al momento pari al 5.25%. Bernanke & Co. si riuniranno la settimana prossima per decidere sul costo del denaro.

Piu’ tardi nella giornata sara’ possibile valutare il sentiment dei consumatori grazie al rilascio della fiducia Michigan che dovrebbe registrare una flessione rispetto al mese precedente.

La seduta odierna potrebbe essere caratterizzata da un’elevata volatilita’, in occasione del “giorno delle quattro streghe”, che segnala la scadenza di quattro diversi tipi di contratti su futures e opzioni.

A mettere pressione ai mercati sono anche le recenti dichiarazioni dell’ex capo della Fed Alan Greenspan relative ad un contagio all’intera economia Usa della crisi che sta recentemente interessando il comparto dei mutui ipotecari e il settore finanziario.

A tal proposito, una delle societa’ fortemente colpite da tali problemi, Accredited Home Loans ([[LEND]]) ha annunciato in mattinata di aver raggiunto un accordo per la vendita di $2.7 miliardi in prestiti ad un considerevole tasso di sconto per alleviare le recenti pressioni.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio e’ in leggero rialzo. Nei primi minuti di scambi i futures con consegna aprile segnano un progresso di 38 centesimi a $57.93 al barile. Sul valutario l’euro e’ sempre piu’ forte rispetto al dollaro a quota 1.3329. L’oro e’ in progresso: i contratti sul metallo prezioso avanzano di $6.300 a $653.40 l’oncia. In calo i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ fermo al 4.55%.