WALL ST. METTE IL TURBO CON GLI ENERGETICI

20 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

Per l’ottava seduta su nove, Wall Street chiude in territorio positivo sostenuta dai titoli energetici e da trimestrali che nel complesso sono state superiori alle stime dei broker. In alcuni casi, come Harley-Davidson e Coach, i risultati non fanno che dimostrare che i consumatori stanno tornando a spendere.

Il Dow archivia la giornata di borsa con un +0.23% a 11117.29 (+25.24 punti). Il Nasdq segna un +0.81% a 2500.31 (+20.20 punti) mentre l’S&P 500 registra un +0.82% a 1207.28 (+9.76 punti).

Sul Dow hanno guidato i rilazi 3M e Caterpillar. Si sono fatte sentire le vendite che hanno colpito Coca-Colanonostante abbia battuto le previsioni sul fronte dell’utile, ma ad aver deluso e’ stato il fatturato. Male anche IBM all’indomani dei conti che hanno centrato le stime degli analisti. A convincere poco sono stati i margini.

L’attenzione del mercato si era concentrata prima dell’apertura delle contrattazioni, soprattutto su Goldman Sachs , che ha riportato utili pari a $5.59 per azione, di gran lunga meglio delle stime degli analisti di $4.01 e del doppio piu’ alti rispetto all’anno prima. Il titolo pero’ ha esaurito gli iniziali guadagni invertendo rotta e perdendo quasi il 2%.

La banca resta nel mirino delle autorita’ competenti dopo che la Sec, venerdi’ scorso l’ha accusata di frode. Si e’ aggiunta anche la Fsa inglese nelle indagini. Intanto il colosso assicurativo AIG ha fatto un balzo del 5%. secondo il Wall Street Journal sarebbe pronto ad avviare un’azione legale contro Goldman. La mossa chiama in causa gli stessi prodotti finiti sotto la lente della Sec.

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Restando in tema di trimestrali, Johnson & Johnson ha sorpreso in positivo nei primi tre mesi dell’anno, ma allo stesso tempo ha abbassato l’outlook sull’esercizio 2010, citando la debolezza delle vendite Usa. I conti di Delta Air Lines non hanno fatto faville.

La societa’ di beni di lusso Coach e il colosso delle motociclette Harley-Davidson hanno battuto le previsioni e i titoli hanno festeggiato in borsa.

A Capitol Hill oggi si e’ tenuta la testimonianza dell’ex ceo di Lehman Brothers Dick Fuld. Chiamato al Congresso anche il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke. Alla banca centrale americana nel settembre 2008 non rimase altro che quella che e’ stata definita dallo stesso Bernanke “l’opzione nucleare” del fallimento. “In quel momento ne’ la Fed ne’ altre agenzie avevano l’autorita’ per fornire capitale o garanzie”. Tradotto: non si poteva impedire la bancarotta dell’istituto.

Un ispettore indipendente scelto dal tribunale di New York per far luce sulle cause del dissesto di Lehman, nel frattempo, ha presentato documenti secondo cui la Consob a stelle e strisce sapeva che la banca d’affari si stava assumendo rischi sconsiderati prima della crisi.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio hanno ripreso quota, grazie anche al ritorno dei cieli europei di molte compagnie dopo lo stop di 5 giorni causato dalla ceneri vulcaniche islandesi. I futures con consegna maggio hanno terminato la seduta in rialzo di $1.53 attestandosi a quota $82.98 al barile (+1.88%). A partire da domani i futures sul petrolio scambiano con consegna a giugno. valutario la moneta unica e’ appesa alla parita’ a quota $1.3444 (pressoche’ invariato). L’oro avanza di $3.40 (+0.30%) in area $1138.60 circa. I prezzi dei titoli di Stato sono in leggero rialzo, con il rendimento sul benchmark decennale che si attesta al 30.8050% contro 3.8100% della chiusura di ieri.