WALL ST: MERCATI CAUTI IN VISTA DEL LUNGO WEEK END

28 Maggio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Alla fine della seduta di venerdi’ gli indici americani terminano piatti, incapaci di staccarsi dalla linea di parita’. Il Dow Jones ha perso lo 0,16% a 10188 e il Nasdaq guadagna lo 0,11% a 1986.

L’attivita’ sui mercati Usa e’ stata piuttosto contenuta: gli investitori hanno preferito limitare i rischi e chiudere le posizioni in vista della lunga pausa del weekend.

Lunedi’ prossimo le borse americane resteranno chiuse per la ricorrenza del Memorial Day.

Hanno condizionato l’umore degli investitori anche le preoccupazioni su un rincaro del costo del denaro. La debolezza dei dati macroeconomici degli ultimi giorni aveva contribuito ad allentare i timori su tassi d’interesse ed inflazione.

Ma le cifre robuste del Chicago Pmi pubblicate in mattinata hanno, invece, reso di nuovo verosimile la possibilita’ di un intervento restrittivo della Fed gia’ in occasione del meeting del 30 giugno.

Nel mese di maggio, l’indicatore che misura l’attivita’ manifatturiera nell’area di Chicago si e’ attestato a quota 68.0, superando nettamente le previsioni degli analisti a 62 punti.

Migliori delle attese anche i dati su reddito personale e spese al consumo. Nel mese di aprile, i due valori sono cresciuti rispettivamente dello 0.6% e dello 0.3%, contro il +0.5% e +0.2% pronosticati dagli economisti.

Delusione, invece, per l’indicatore sulla fiducia dei consumatori elaborato dall’Universita’ del Michigan. Il dato definitivo di maggio segna un netto calo, a quota 90.2 dai 94.2 punti della versione preliminare.

L’attenzione degli operatori resta, poi, concentrata sul petrolio. Gli analisti si interrogano sulle possibilita’ che il prezzo del greggio resti sotto la soglia dei $40 al barile. A questo proposito, cresce l’attesa per’ l’incontro dell’Opec, in calendario a Beirut il 3 giugno, sulle decisioni relative ad eventuali incrementi della produzione. Il future sul greggio con scadenza luglio e’ in lieve ribasso (-3 centesimi) a $39.41 al barile.

Sul fronte societario, ha portato una nota d’ottimismo sull’hi-tech la societa’ di semiconduttori Novellus, che avanza di quasi il 5%. Giovedi’, dopo la chiusura dei mercati, l’azienda ha alzato le stime su utili e fatturato del secondo trimestre al di sopra del consensus. Da segnalare anche Ditech Communications, in progresso del 18% sull’onda di una brillante trimestrale.

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Tra le blue chip del Dow Jones, i maggiori guadagni li registrano Intel, spinta al rialzo da un commento positivo di Banc ofAmerica, Home Depot e Merck & Co. Dopo un avvio positivo passa in rosso, invece, Hewlett-Packard, che ha esteso di $2 miliardi il piano di buyback. Le vendite interessano anche Verizon, SBS Communications, Altria e Honeywell.

Sugli altri mercati, il dollaro e’ ai minimi di due mesi contro l’euro: il cambio tra le due valute e’ sostanzialmente stabile a $1.2209. L’oro ha perso $2.30 a $392.70, dopo una serie di sessioni positive in cui ha beneficiato della debolezza del biglietto verde.

I titoli di Stato, infine, sono in lieve ribasso con il rendimento sul Treasury a 10 anni al 4.66%, rispetto al 4.60% registrato in apetura.