WALL ST. LIMITA LE PERDITE GRAZIE ALLE BANCHE

8 Giugno 2009, di Redazione Wall Street Italia

Inizio di settimana in lieve ribasso per la borsa americana, che con il passare delle ore, grazie in particolare agli acquisti di titoli finanziari, e’ riuscita a liberarsi dalla duplice morsa rappresentata dai timori riguardanti la ripresa dell’economia e le prese di profitto dopo il forti rialzi degli ultimi tre mesi. Il Dow Jones ha chiuso sostanzialmente piatto (-0.02% a 8764.49 punti), il Nasdaq ha perso lo 0.38% a 1842.40 punti, mentre l’S&P 500 ha lasciato sul campo lo 0.10%$ a quota 939.14.

I listini hanno preso la via dei ribassi nelle prime battute, con i trader che hanno preferito non prendere rischi, tenendosi alla larga dall’azionario dopo il rally della scorsa settimana, in attesa di ricevere qualche dettaglio in piu’ che confermi l’idea che le condizioni economiche sono in fase di miglioramento.

La lettera si fa piuttosto pesante sui produttori di materie prime, come il colosso dell’acciaio ArcelorMittal, che paga il declassamento ad opera di Standard & Poor. Decisamente debole tutto il settore. Tra i comparti, chiudono in rosso anche tecnologici e telecomunicazioni.

Rappresentano un’eccezione invece i finanziari. Le banche guadagnano terreno in vista della decisione del governo sulla possibilita’ di restituire o meno i prestiti federali, ricevuti nell’ambito del piano di salvataggio del sistema finanziario Troubled Asset Relief Program (TARP). Secondo quanto scritto dal Washington Post, JP Morgan Chase (+2%), Goldman Sachs (-0.8%) e American Express (quasi +1%) dovrebbero incassare l’approvazione di Washington.

Gli istituti statunitensi hanno ricevuto nel complesso l’ordine di aumentare le proprie finanze di $75 miliardi, con l’obiettivo di rafforzare i propri bilanci e poi restituire i prestiti al governo. Morgan Stanley e Bank of America hanno gia’ rispettato le richieste di Washington.

Sul mercato obbligazionario intanto, il rendimento del benchmark decennale del Tesoro ha raggiunto i livelli piu’ alti degli ultimi sette mesi, alimentando le paure circa un rialzo dei tassi di interesse. La paura e’ infatti che un aumento dei costi dei prestiti per i consumatori e per le aziende finisca per compromettere la ripresa economica.

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Dal fronte creditizio nel frattempo non sono arrivate notizie rassicuranti. Secondo l’agenzia TransUnion, il tasso di insolvenza creditizia e’ balzato dell’11% quest’anno. Il tasso e’ salito a 1.32% nel primo trimestre, in progresso rispetto all’1.19% dell’analogo periodo 2008.

Nelle prossime ore l’attenzione si spostera’ a Washington, dove il Tesoro ha intenzione di chiedere alle societa’ finanziarie che hanno ricevuto almeno due tranche di prestiti federali di sottoporre una notifica ad un nuovo ufficio federale ogni volta che apportano dei cambiamenti siginificativi ai piani di compensazione in favore dei manager, secondo quanto riportato dal New York Times, che cita due fonti governative.

In ambito di notizie societarie, quest’anno Walt Disney ha ampliato il suo budget da destinare ai video game del 10%, stando a quanto riferito dal numero uno della divisione ludica della societa’, Graham Hopper, durante la fiera dell’Electronic Entertainment Expo. Ma Hopper non si e’ limitato solamente a fare tale annuncio. Ha voluto precisare che la soceita’ e’ ancora interessata a fare acquisti. “Siamo interessati a chiunque abbia un alto potenziale per generare entrate in un contesto economico come quello attuale”, ha detto Hopper. In un’intervista separata concessa a Reuters, il presidente di Take Two Interactive ha detto che il proprio settore ha dimostrato di poter resistere bene alla recessione.

Nel settore dei tecnologici, riflettori puntati su Palm e Apple. Il pioniere dei palmari ha riscontrato un buon successo del Pre al suo esordio nel fine settimana, ma le azioni hanno perso nettamente terreno, sfavorite da motivi tecnici dopo i forti rialzi precedenti il lancio del nuovo rivale di Blackberry e iPhone. La risposta della Apple non si e’ fatta attendere molto. Oggi il colosso di Cupertino ha annunciato il lancio del nuovo modello dell’iPhone. Si chiamera’ iPhone 3GS e sara’ dotato di un numero piu’ alto di funzioni, tra cui la possibilita’ di scaricare film e video da iTunes.

McDonald’s cede circa il 2% dopo che la catena di fast-food ha annunciato che se i tassi di cambio dovessero rimanere intorno ai livelli attuali, i profitti nel secondo trimestre potrebbero diminuire di 8-9 centesimi. Schiacciati in fondo ai listini anche i big dell’industria manifatturiera e delle risorse di base, tra i settori che piu’ hanno guadagnato durante il rally delle settimane scorse.

Sugli altri mercati, in ribasso le quotazioni del petrolio Usa. I futures con consegna luglio hanno chiuso in calo di $0.35 a $68.09. Sul valutario, euro in flessione sulla controparte americana. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ il cambio e’ pari a $1.3911. In netto calo l’oro, sceso a $952.50 (-$10.10) l’oncia. Ancora molto deboli i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.8890% dal 3.8620% di venerdi’.