WALL ST.: LA SEDUTA SI APRE IN LETTERA A NEW YORK

10 Giugno 2008, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa a New York si e’ aperta in lettera. I listini non riescono a trovare la strada dei rialzi, pressati dalle ultime dichiarazioni di Bernanke sull’inflazione, dal dato macro non favorevole e dal recupero del petrolio, riportatosi oltre la soglia dei $137. Nei minuti iniziali il Dow Jones cede lo 0.50% a 12221, l’S&P500 lo 0.69% a 1352, il Nasdaq arretra -0.96% a 2435.

Bernanke ha confermato un incremento dell’inflazione negli ultimi mesi, ed ha annunciato che la Banca Centrale e’ pronta ad intraprendere le misure necessarie per garantire la stabilita’ dei prezzi. Cio’ si traduce in una ripresa della politica monetaria restrittiva e dunque in un aumento dei tassi d’interesse che, secondo molti analisti, potrebbe essere effettuato entro l’anno.

A beneficiare di cio’ e’ il dollaro, rafforzatosi nei confronti delle principali valute internazionali. Il cambio nei confronti dell’euro e’ al momento pari a 1.5530. Ad offrire una spinta al greenback era stato gia’ ieri sera il Segretario del Tesoro Henry Paulson, che si era detto “non contrario” ad un intervento sul mercato delle valute in favore del biglietto verde.

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L’unico dato macroeconomico presente in calendario non ha fornito purtroppo alcun segnale incoraggiante che avrebbe potuto avere l’effetto di contenere le vendite. Nel mese di aprile il deficit della bilancia commerciale Usa si e’ infatti allargato in misura superiore alle attese, attestandosi ai maggiori livelli degli ultimi 13 mesi.

Per la cronaca societaria, Texas Instruments (TXN) ha comunicato nell’after hour di ieri un incremento delle stime sugli utili attesi per il trimestre in corso. Il colosso dei chip per la telefonia si aspetta un EPS compreso tra 43 e 47 centesimi, mentre i ricavi dovrebbero attestarsi in un range di $3.33-3.46 miliardi.

In lieve calo il titolo Apple (AAPL), all’indomani dell’inizio della conferenza degli sviluppatori a San Francisco. Grandi novita’ da parte del gruppo di Cupertino, riguardanti soprattutto il telefono palmare iPhone: maggiore velocita’, introduzione di nuovi software, funzionalita’ GPS, lancio in 70 Paesi e un considerevole taglio di prezzo (da $399 a $199 per la versione da 8 GigaByte).

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, si muove al rialzo il petrolio. Nei minuti iniziali i futures con consegna luglio segnano un progresso di $2.85 a $137.20. Arretra l’oro a $886.50 l’oncia (-$11.60). Scendono i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.044%.

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