WALL ST: L’ORSO E’ GIA’ TORNATO SUI MERCATI

5 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Si e’ rivelato un fuoco di paglia il rally messo a segno dai listini americani nella seduta di mercoledi’. Oggi infatti le borse sono tornate a perdere nettamente terreno, sulla scia delle sconfortanti notizie provenienti dai fronti macroeconomico e societario.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.251,00 (-3,20%)
Il Dow Jones a 8.283,70 (-1,68%)
L’S&P 500 a 879,15 (-1,60%)

A livello macroeconomico hanno depresso gli investitori i dati peggiori delle stime sull’ISM servizi di agosto e i sussidi di disoccupazione settimanali.

Praticamente ignoranti invece i dati superiori alle previsioni sugli ordini alle fabbriche di luglio e la produttivita’ del secondo trimestre.

A livello societario non accennano a placarsi le preoccupazioni per la ripresa dei profitti delle aziende. Anche oggi e’ arrivata una raffica di revisioni al ribasso, sia da parte delle aziende stesse che da parte delle banche d’affari.

Banc of America ha emesso una nota negativa sui semiconduttori (SOX), osservando che il settore si trova davanti ad una riduzione delle stime di crescita sul lungo termine. La scure di un altro broker si e’ abbattuta su National Semi
(NSM – Nyse), che mercoledi’ aveva lanciato un warning sulle vendite. La compagnia aerea United Airlines (UAL – Nyse) ha fatto sapere che ad agosto il fatturato e’ diminuito del 13% rispetto a un anno fa. Brutte notizie anche per il settore retail (DJ_RTS). Dalle vendite comparate di agosto sono arrivati infatti segnali piuttosto sconfortanti: in particolare il numero uno del settore Wal-Mart (WMT – Nyse) ha registrato vendite sotto le stime. Sotto pressione anche il comparto software (GSO), dopo la nota negativa di SG Cowen, che ha ridotto rating e stime di Siebel (SEBL – Nasdaq) e BEA Systems (BEAS – Nasdaq).

Gli investitori attendono con trepidazione l’aggiornamento di meta’ trimestre del colosso dei semiconduttori Intel (INTC – Nasdaq), che sara’ comunicato a breve. Gli analisti sono concordi nel ritenere che l’azienda abbassera’ le stime.

Sempre per quanto riguarda il fronte societario, proseguono le preoccupazioni per gli “affari sporchi” delle banche d’affari. L’indagine delle autorita’ USA sulle procedure di assegnazione dei titoli in collocamento sul mercato (IPO) si e’ allargata da Salomon Smith Barney ad altri broker, tra cui Goldman Sachs (GS – Nyse) e Credit Suisse First Boston.

Hanno contribuito infine a deprimere gli investitori la rinnovata debolezza del dollaro nei confronti dell’euro e le tensioni sul fronte geopolitico, dopo il fallito attentato contro il presidente afghano Hamid Karzai e le bombe nella citta’ di Kabul.

Ma non sono mancate alcune buone notizie. Lehman Brothers e RBC Capital Markets ritengono che l’aggiornamento di meta’ trimestre del colosso dei cellulari finlandese Nokia (NOK – Nyse), in calendario il 10 settembre, sara’ positivo. Secondo Dresdner Kleinwort Wasserstein, ad agosto il n.1 delle infrstrutture per le tlc canadese Nortel Networks (NT – Nyse) ha registrato un’impennata dei contratti. Sempre Dresdner ha alzato il rating e le stime sugli utili 2002 del gigante delle tlc AT&T (T – Nyse). Il colosso del largo consumo Procter & Gamble (PG – Nyse) ha rivisto al rialzo gli obiettivi sulle vendite e sugli utili del trimestre che si conclude a settembre.

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