WALL ST: L’OCCUPAZIONE SALE MA I LISTINI NON AVANZANO

6 Maggio 2005, di Redazione Wall Street Italia

Nonostante sia partita sotto i migliori auspici, la seduta di borsa a Wall Street si e’ chiusa con gli indici azionari intorno alla linea di parita’. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo frazionale (+0.05%) a 10.345, l’S&P500 ha ceduto lo 0.11% a 1171, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.28% a 1967.

L’atteso rapporto sull’occupazione , risultato sorprendentemente positivo, non e’ stato sufficiente a innescare l’ondata di acquisti che molti operatori avevano pronosticato. Nel mese di aprile, i posti di lavoro negli Stati Uniti sono saliti di 274 mila unita’. Si tratta di un livello nettamente superiore alle stime degli analisti, che erano per una crescita di 170 mila unita’. Il tasso di disoccupazione si e’ rivelato in linea con le attese, rimanendo al 5.2% (il livello piu’ basso dal settembre 2001).

Secondo alcuni analisti, la mancanza di una risposta significativa a dati cosi’ positivi rappresenta un segnale di pericolo, che potrebbe indicare la fine del recente tentativo di rally. Molti non escludono la possibilita’ di una nuova correzione dei listini.

I numeri di oggi sul mercato del lavoro, per quanto incoraggianti, non cancellano le cifre preoccupanti emerse dagli indicatori macro nelle ultime settimane. Gli investitori chiedono maggiore continuita’ prima di aumentare il livello di rischio. Inoltre, un’accelerazione della crescita economica puo’ rappresentare una minaccia in termini di inflazione, un altro dei principali elementi che frena i facili entusiasmi degli operatori.

Si e’ rivelato inferiore alle attese poi, l’altro dato in calendario, quello relativo al credito al consumo. Nel mese di marzo, l’indicatore si e’ attestato a quota $5.5 miliardi contro i $6 mld stimati dagli analisti.

Passando al fronte societario, spunti positivi sono giunti dalla blue chip Honeywell, la conglomerata industriale che oggi e’ avanzata di circa il 6%. Bene anche Walt Disney, trainata dagli ottimi risultati trimestrali della partner Pixar Animation. Particolarmente positivo anche l’andamento di Boeing, in rialzo di circa il 2%, dopo aver beneficiato di un sostanzioso ordinativo da parte della compagnia aerea NorthWest Airlines.

Sotto pressione, invece, il colosso fast food McDonald’s e le farmaceutiche Merck e Pfizer.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 11 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, clicca sul
link INSIDER

Tra le altre societa’, va segnalata l’ottima prova del gruppo software McAfee, in progresso di circa il 15% dopo aver battuto le stime degli analisti sui risultati di bilancio ed aver ricevuto commenti positivi da piu’ banche d’affari.

Sugli altri mercati, in leggero rialzo il prezzo del greggio, oggi caratterizzato da un andamento altamente volatile. Dopo essersi spinto oltre i $52 al barile, l’oro nero ha ceduto parte dei guadagni nel finale. Il contratto future con scadenza giugno ha chiuso la sessione in rialzo di 13 centesimi a $50.96. L’apprezzamento totale nell’arco della settimana e’ stato del 2.5%.

L’euro e’ in ribasso nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York il cambio tra le due valute e’ $1.2822. In leggero aumento l’oro. Il future con scadenza giugno ha ceduto $3.70 a $427.00 all’oncia. In netto calo, infine, i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.26% dal 4.15% di giovedi’.