WALL ST: L’ECONOMIA TIRA, MA PREVALE LA MODERAZIONE

30 Novembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in leggera lettera. Il dato macro sul prodotto interno lordo e’ stato rivisto al 4.3% rispetto alle attese del 4.0%. UBS ha abbassato le stime di Yahoo (YHOO). Infine, il prezzo del greggio sta scendendo di $0.25 a $56.25 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in ribasso di 12 punti a 10875, Nasdaq e’ in denaro di 4 punti a 2237 e l’S&P500 sta guadagnando 1 punto a 1255.
Positive le performances dei settori linee aeree, semiconduttori e casino’; in ribasso invece oro e materiali da costruzione.
L’indice VIX si trova al livello di 11.89. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +400. I volumi sul NYSE sono di 635 milioni di titoli scambiati.

L’indice Dow Jones, dopo aver toccato un massimo intra-day a 10959, ha chiuso a quota 10888. Ancora una volta il livello di resistenza di 10950 ha respinto il tentativo di rialzo del mercato. Il livello di ipercomprato ha raggiunto +3.7; ci attendiamo dunque qualche altra sessione di pausa/ritracciamento prima di un nuovo convincente rialzo verso 11000. br>

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, la nostra posizione su THQI sta guadagnando oltre il 2%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 9 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sulle vendite di auto, sulle richieste di nuovi sussidi di disoccupazione, sul reddito/spese personali, sulle spese per le costruzioni e sull’indice ISM.

POSIZIONI RIALZISTE:

LDIS (APERTA IL 12/9 A $6.99; CHIUSA IL 24/10 A $6.30; PERF –9.87%)

SWIR (APERTA IL 28/9 A $11.04; CHIUSA IL 23/11 A $13.18; PERF +19.38%)

SONS (APERTA IL 19/10 A $4.70; CHIUSA IL 8/11 A $4.99; PERF +6.17%)

MOT (APERTA IL 25/10 A $20.08; CHIUSA IL 3/11 A $23.18; PERF +11.44%)

THQI (APERTA IL 28/10 A $22.44; ATTUALE 22.62; PERF +2.54%)

BORSA:WALL STREET INCERTA DOPO PIL IN ATTESA BEIGE BOOK/ANSA

Seduta incerta a Wall Street con gli indici in altalena tra rialzi frazionali e impercettibili ribassi in attesa del Beige Book della Federal Reserve per la consueta fotografia sullo stato di salute dell’economia americana.

Oggi, intanto, la revisione al rialzo del Pil Usa nel terzo trimestre ha rafforzato le aspettative di ulteriori aumenti del costo del denaro da parte della Fed condizionando la seduta borsistica. In base alla seconda stima diffusa oggi, il prodotto nazionale lordo statunitense è infatti cresciuto nel terzo trimestre del 4,3% (oltre le previsioni di un +4,0%), che rappresenta il rialzo più sostenuto dal primo trimestre del 2004.

Per di più i consumi, che incidono per il 70% sull’economia Usa, sono cresciuti del 4,2% dal +3,4% del trimestre precedente. Migliore del previsto anche l’indice Pmi di Chicago, tradizionale termometro dell’ attività manifatturiera negli Stati Uniti: a novembre ha segnato un calo più contenuto rispetto alle attese degli economisti attestandosi su 61,7 contro 62,9 del mese precedente.

Il mercato vede insomma allontanarsi l’ipotesi di una pausa nel ciclo rialzista avviato a giugno 2004 dalla banca centrale americana che, alla luce degli altri recenti dati macro positivi e del rallentamento dei prezzi petroliferi, sembra avere mano libera nel processo di aumento graduale dei tassi di interesse.

Quanto ai singoli titoli, è da segnalare lo scivolone di Google che arriva a scendere sotto la soglia dei 400 dollari per azione per poi recuperare a 402,9 dollari. Il primo motore di ricerca al mondo continua a scontare le valutazioni di Merrill Lynch che, pur confermando il giudizio ‘neutral’, vede un aumento dei rischi per la futura performance del titolo. In difficoltà anche Yahoo! che, penalizzata dal downgrade da parte di Ubs, ha perso inizialmente oltre il 2% per poi recuperare a 40,30 dollari (+0,27%).

Va male anche Tiffany (-1,79 dollari a 40,35 dollari) che paga ricavi inferiori alle stime nel terzo trimestre. Più in generale, lo scenario rialzista sui tassi tiene sotto pressione il comparto bancario con Bank of America (-79 cents a 45,99 dollari) e Bancorp (-47 cents a 30,42 dollari).

Attorno alle 19, ora italiana, il Dow Jones segna -0,05% a 10.883,19 punti; il Nasdaq composite sale dello 0,38% a 2.241,21 punti e lo S&P 500 cede lo 0,07% a 1.256,65 punti.