WALL ST: INDICI USA STABILI IN TERRITORIO NEGATIVO

22 Febbraio 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in lettera. Il dato macro sulla fiducia dei consumatori che e’ sceso a 104.0, seppur in linea con le attese. Il prezzo del greggio e’ tornato sopra i $50 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in lettera di 50 punti a 10734, il Nasdaq è in ribasso di 3 punti a 2054 e l’S&P500 sta perdendo 4 punti a 1197.
Si stanno distinguendo in negativo i settori “retail”, linee aeree, finanziari e biotecnologia. In rialzo invece semiconduttori, energia e servizi per le telecomunicazioni.
L’indice VIX si trova al livello di 12.15. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -1000. I volumi sono di 716 milioni di titoli scambiati.

L’indice Dow Jones ha chiuso a quota 10785, mostrando forza relativa nei confronti della tecnologia. Come gia’ sottolineato nel nostro commento di venerdi’, siamo comunque dell’opinione che, dopo un rialzo di circa 400 punti nelle ultime 3 settimane, il mercato sia pronto per un periodo di pausa/ritracciamento. Siamo comunque convinti che eventuali prese di profitto saranno di breve durata e poco intense. L’area compresa fra 10900 e 11000 rimane dunque l’obiettivo primario del mercato a breve/medio termine.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, tra le nostre posizioni lunghe, si stanno distinguendo in negativo i titoli di GILD –0.7%, AMWD –1%, STX –1.2%. In denaro invece NVLS +2.6%, TSRA +1.7% e YHOO +0.6%, mentre NMGA e FO sono invariati.

La nostra posizione al ribasso su EBAY si trova in lettera dello 0.3%.

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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questa sera dopo la chiusura, le societa’ di Metrologic (MTLG), Novell (NOVL) e Transmeta (TMTA), fra le altre, pubblicheranno i risultati trimestrali.

Domani mattina, saranno pubblicati il dato macro sull’indice dei prezzi alla produzione.

POSIZIONI RIALZISTE:

GILD (APERTA IL 27/9 A $35.80; ATTUALE $33.30; PERF –6.98%)

NMGA (APERTA IL 23/11 A $68.40; ATTUALE $71.17; PERF +4.05%)

NVLS (APERTA IL 3/12 A $29.40; ATTUALE $29.48; PERF +0.27%)

YHOO (APERTA IL 13/12 A $37.65; ATTUALE $33.74; PERF –10.39%)

NTAP (APERTA IL 7/1 A $30.60; CHIUSA IL 15/2 A $34.60; PERF +13.07%)

AMWD (APERTA IL 19/1 A $45.20; ATTUALE $41.15; PERF –8.96%)

DELL (APERTA IL 4/2 A $41.10; CHIUSA IL 11/2 A $39.80; PERF –3.16%)

LCRY (APERTA IL 7/2 A $22.20; CHIUSA IL 11/2 A $23.30; PERF 4.95%)

SYNA (APERTA IL 7/2 A $34.70; CHIUSA IL 9/2 A $32.50; PERF –6.34%)

STX (APERTA IL 9/2 A $17.45; ATTUALE $17.36; PERF –0.52%)

TSRA (APERTA IL 10/2 A $38.60; CHIUSA IL 14/2 A $43.12; PERF –11.71%)

DOW (APERTA IL 11/2 A $51.10; CHIUSA IL 16/2 A $53.40; PERF +4.50%)

TSRA (APERTA IL 16/2 A $40.18; ATTUALE $41.70; PERF +3.78%)

FO (APERTA IL 18/2 A $83.60; ATTUALE $83.60; PERF /%)

POSIZIONI RIBASSISTE:

EBAY (APERTA IL 17/2 A $43.20; ATTUALE $42.33; PERF +2.01%)

BORSA: WALL STREET GIU’ CON CARO-PETROLIO E HOME DEPOT/ANSA

ROMA, 22 FEB – La nuova fiammata dei prezzi petroliferi, tornati sopra la soglia psicologica dei 50 dollari al barile, appesantisce la borsa statunitense che paga anche le deludenti notizie trimestrali di Home Depot e lo scivolone delle quotazioni del dollaro contro le principali valute. Gli indici marciano al ribasso, con perdite attorno al punto percentuale, nella prima seduta della settimana all’indomani della chiusura dei mercati Usa per il Presidents’ Day.

La corsa delle quotazioni del petrolio, tornate su valori che non si vedevano dal 30 novembre scorso, mette dunque sotto pressione i listini con il mercato che si interroga sulla sostenibilità per l’azienda Usa di quotazioni che continuano a marciare su livelli guardia.

Per di più, oggi la borsa americana sconta lo scivolone del dollaro dopo la notizia che anche la Corea del Sud ha deciso di non puntare più sul biglietto verde per le proprie riserve valutarie, e i dati di Home Depot, la più grande catena di prodotti per la casa, che hanno penalizzato l’intero comparto retailer che registra un calo attorno all’1,1%.

Nel quarto trimestre, Home Depot ha messo a segno un consistente rialzo degli utili (oltre 1 miliardo di dollari), ma gli analisti hanno intravisto un andamento incerto sul trend di crescita della società. In chiaroscuro anche il dato sulla fiducia dei consumatori americani a febbraio. L’indice è sceso a 104 punti da 105,1 di gennaio, che rappresenta il livello più alto da sei mesi a questa parte.

Ma ha rivelato al tempo stesso un netto calo delle aspettative dei consumatori Usa sull’ andamento dell’ economia da qui a sei mesi (95,7 punti contro 100,4 di gennaio) mentre è salito ai massimi dai tempi dell’11 settembre l’ottimismo sulle condizioni attuali (116,4 punti da 112,1 di gennaio).

Guardando all’andamento dei singoli titoli, Home Depot perde il 3,2% a 40,68 dollari per azione trainando al ribasso Federated Department Stores (-1,38 dollari a 55,34 dollari). In controtendenza i tecnologici, premiati dal giudizio positivo di Citigroup Global Market sul comparto dei semiconduttori, con Intel che guadagna circa l’1% a 24,24 dollari e Cisco che sale di 20 cents a 17,50 dollari.

Tra i petroliferi spicca il rialzo di Exxon Mobil (+53 cents a 59,94 dollari) mentre nel settore delle tlc è da segnalare il guadagno di MCI (+22 cents a 22,53 dollari) in vista di un imminente rilancio da parte di Qwest Communications, che finora ha viste rifiutate le proprie offerte di acquisto sulla ex WorldCom.

Attorno alle 18,30 italiane, il Dow Jones perde l’1,02% a 10.674,90 punti; il Nasdaq composite è in calo dello 0,82% a 2.041,72 punti e lo S&P 500 dello 0,88% a 1.191,02 punti.