WALL ST: INDICI USA IN ROSSO, PESANO PETROLIO E GM

16 Marzo 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in lettera. Il dato macro sulla produzione industriale si e’ rivelato in linea con le attese , mentre il deficit delle partite correnti ha raggiunto livelli record. General Motors (GM) ha abbassato le stime per i prossimi risultati trimestrali. Il dato sul settore immobiliare e’ risultato positivo. Infine, il prezzo del greggio ha raggiunto nuovi massimi oltre i $56 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in lettera di 83 punti a 10661, il Nasdaq è in ribasso di 11 punti a 2023 e l’S&P500 sta perdendo 7 punti a 1190.
Si stanno distinguendo in negativo i settori finanziari, trasporti, “retail” e servizi per le telecomunicazioni.
L’indice VIX si trova al livello di 13.36. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -1000. I volumi sono di 726 milioni di titoli scambiati.

Dopo aver superato quota 11000 intra-day circa una settimana fa, il mercato e’ entrato in una fase di ritracciamento. Gli ingredienti che sono mancati per una continuazione del rialzo sono stati i volumi, mai oltre gli 1.8 miliardi, e la leadership della tecnologia, che spesso ha mostrato debolezza relativa. L’attuale non-conferma del Nasdaq e’ molto simile a quanto successo il febbraio scorso. Da un punto di vista tecnico una chiusura sotto il livello di 2000 sarebbe un fattore negativo per il Nasdaq che ha chiuso ieri a 2035.
Il Dow Jones ha invece terminato a 10745, una chiusura sotto 10600 condurrebbe il mercato al di sotto del precedente minimo di reazione toccato circa 3 ½ settimane fa.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, abbiamo preso profitto chiudendo la nostra posizione su NMGA (oltre il 26% di guadagno) dopo i rumors di una possibile acquisizione della societa’ da parte di altri colossi del settore “retail”. Abbiamo anche chiuso la posizione su SPLS.

Abbiamo pero’ aperto una posizione ribassista su Freddie Mac (FRE). Il titolo, dopo essere sceso da $74 a $60 ha rimbalzato oltre i $63. FRE si trova in territorio di ipervenduto ed e’ probabile un nuovo ritracciamento. Al momento, il titolo sta perdendo quasi il 3%.

Tra le nostre posizioni, si stanno distinguendo in negativo i titoli di YHOO –1%, IMAX –2.4% e TSRA –1.2%. In rialzo invece FO +2.2% e FFIV +1.6%. Infine, GILD, NVLS e THQI si trovano in lettera di pochi centesimi.

DA QUI ALLA CHIUSURA:

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sulle richieste di nuovi sussidi di disoccupazione, sui “Leading Indicators” e sull’indice della Fed di Philadelphia.

Ricordiamo infine che venerdi’ e’ giornata di scadenze, con tutto cio’ che essa comporta.

POSIZIONI RIALZISTE:

GILD (APERTA IL 27/9 A $35.80; ATTUALE $34.94; PERF –2.40%)

NMGA (APERTA IL 23/11 A $68.40; CHIUSA IL 16/3 A $86.70; PERF +26.75%)

NVLS (APERTA IL 3/12 A $29.40; ATTUALE $26.83; PERF –8.74%)

YHOO (APERTA IL 13/12 A $37.65; ATTUALE $31.64; PERF –15.96%)

STX (APERTA IL 9/2 A $17.45; CHIUSA IL 24/2 A $17.10; PERF –2.01%)

TSRA (APERTA IL 16/2 A $40.18; CHIUSA IL 7/3 A $43.98; PERF +9.46%)

FO (APERTA IL 18/2 A $83.60; ATTUALE $84.30; PERF +0.84%)

HON (APERTA IL 23/2 A $37.30; CHIUSA IL 7/3 A $38.85; PERF +4.16%)

THQI (APERTA IL 25/2 A $27.10; ATTUALE $29.09; PERF +7.34%)

SMRT (APERTA IL 3/3 A $21.12; CHIUSA IL 7/3 A $22.05; PERF +4.40%)

SPLS (APERTA IL 9/3 A $32.60; CHIUSA IL 16/3 A $31.11; PERF –4.57%)

TSRA (APERTA IL 10/3 A $41.40; CHIUSA IL 11/3 A $45.10; PERF +8.94%)

IMAX (APERTA IL 11/3 A $10.22; ATTUALE $10.15; PERF –0.68%)

FFIV (APERTA IL 14/3 A $54.35; ATTUALE $53.30; PERF –1.93%)

TSRA (APERTA IL 15/3 A $41.60; ATTUALE $39.75; PERF –4.45%)

POSIZIONI RIBASSISTE:

EBAY (APERTA IL 17/2 A $43.20; CHIUSA IL 4/3 A $41.36; PERF +4.26%)

EBAY (APERTA IL 7/3 A $41.95; CHIUSA IL 10/3 A $39.46; PERF +5.94%)

FRE (APERTA IL 16/3 A $65.98; ATTUALE $64.54; PERF +2.18%)

BORSA: NEW YORK IN NEGATIVO, GM DIMEZZA UTILE 2005 /ANSA

ROMA, 16 mar – Indici tutti in negativo a New York, in un mercato depresso da General Motors che ha dimezzato la sua previsione per l’utile netto 2005. E a contribuire al calo generalizzato di Wall Street è arrivato anche l’ennesimo record messo a segno dal greggio, che rischia di aumentare i costi energetici e di trasporto di molte aziende. Intanto gli Usa chiudono il 2004 con un record per il deficit commerciale a 187,9 miliardi di dollari.

“Potrebbe essere un segnale che l’economia comincia a rallentare”, ipotizza Owen Burman, direttore dell’azionario per Riggs Investment. A cedere sono soprattutto i titoli del comparto automobilistico, trainati al ribasso da Gm, che perde circa 4,20 dollari a 29,52.

Il gigante di Detroit, a causa del rallentamento delle vendite proprio in America settentrionale, per quest’anno si aspetta un utile fra gli 1 e i 2 dollari per azione: la metà della stima di 4-5 dollari fornita in precedenza. E a confermare il trend negativo è il primo trimestre dell’anno, che si sta per concludere: Gm stima una perdita di 1,50 dollari per azione, ben peggiore rispetto alla stima media degli analisti di Thomson Financial, che avevano indicato 3 soli centesimi per azione.

I cinque peggiori titoli del giorno sono tutti automobilistici. Con Gm vanno giù infatti anche Ford (-41 cent a 11,82 dollari), Delphi, il maggior produttore Usa di componenti per auto (-37 cent), AutoNation, principale catena di rivendita auto (-74 cent).

Deboli anche i produttori di acciaio, come U.S. Steel (-2,07 dollari a 54,68 dollari) e Nucor (-2,47 dollari a 60,50), e in generale gli industriali, su cui pesa il nuovo record del greggio, che ha rotto la barriera dei 57 dollari al barile guadagnando oltre un dollaro nel giro di un’ora, trainato anche dal calo maggiore delle attese delle scorte di benzina negli Usa. Il sottoindice relativo ai produttori di materiali grezzi come acciaio, carta e chimica è in calo dell’1,4%.

Fra i titoli in rialzo, Research in Motion, il costruttore del lettore di posta elettronica Blackberry, che sta attutendo le perdite del Nasdaq. La società ha detto sì a una transazione per il contenzioso con Ntp, che sostanzialmente autorizza la società a continuare a produrre come ha fatto finora. Bene anche Campbell, fra gli alimentari, grazie all’aumento delle vendite e il gruppo di distribuzione di beni di lusso Neiman Marcus.

Attorno alle 18,30 il Dow Jones cede lo 0,74% a 10.665 punti. Lo Standard&Poor’s è in calo dello 0,55% a 1.191,18 punti, mentre il Nasdaq cede lo 0,52% a 2.024,3 punti.