WALL ST: INDICI POCO VARIATI IN ATTESA DELLA FED

30 Giugno 2004, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta gli indici americani azzerano i guadagni delle prime battute e passano in negativo, condizionati dalle notizie poco incoraggianti dal fronte economico e dall’attesa per la decisione della Fed sui tassi d’interesse. Il Dow Jones perde lo 0.29% a 10383 e il Nasdaq lo 0.05% a 20334. In rosso anche l’S&P 500, che cede lo 0.17% a 1134.

Pesa sull’umore dei mercati la pubblicazione in mattinata del dato sul Chicago PMI. Nel mese di giugno l’indicatore, che misura l’andamento dell’attivita’ manifatturiera nell’area di Chicago, e’ crollato a sorpresa a 56.4 punti dai 68.0 di maggio. Gli economisti si aspettavano un rallentamento dell’indice a 64 punti. Alcuni analisti commentano che la brusca frenata e’ segnale del fatto che la ripresa economica e’ entrata in una fase caratterizzata da tassi di crescita sostenibili.

L’attenzione degli operatori e’ concentrata sul meeting della Federal Reserve, iniziato ieri e ormai in fase di conclusione. Alle 20:15 ora italiana la banca centrale americana annuncera’ le decisioni sui tassi d’interesse. Gli operatori danno per scontato un aumento di 25 punti base del costo del denaro, al momento all’1% (minimo di 46 anni). Il grande dibattito riguarda l’atteggiamento che la Fed adottera’ di fronte alle pressioni inflazionistiche. A tal proposito sara’ importante osservare se sara’ rimossa la parola “measured”, termine con cui la Fed ha in precedenza definito gli interventi restrittivi che intende eventualmente adottare nei prossimi mesi. I trader, in particolare, temono che interventi ravvicinati e piu’ aggressivi sui tassi possano danneggiare il mercato azionario.

Le incertezze sulle scelte di politica monetaria nelle ultime settimane hanno pesantemente condizionato l’andamento dei mercati. Gli scambi azionari sono stati modesti e la fiacchezza dei volumi ha finito per condizionare la performance dei listini.

Passando alle notizie societarie, occhi puntati sul settore hi-tech, dopo l’annuncio dell’acquisizione di Inet Technologies da parte di Tektronix. L’operazione e’ del valore complessivo di $325 milioni. Research In Motion e’ in forte rialzo sull’onda della pubblicazione degli utili. Bene anche K-Mart. Il colosso del retail ha annunciato la vendita di alcuni negozi a Sears. Ondata di acquisti sui titoli della sicurezza Ipix e Taser, spinti dalla sottoscrizione di nuovi contratti. Perdite pesanti, invece, per Lexar Media.

Tra le blue chip del Dow Jones, sono in buon progresso JP Morgan Chase, SBS Communications, United Tech e Wal-Mart. Sotto pressione, invece, McDonald’s, Procter & Gamble, Altria e Intel. [Vedi decine di azioni in movimento segnalate da
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Sugli altri mercati, il dollaro, condizionato dall’attesa per le decisione della Federal Reserve, perde terreno sull’euro. Il cambio tra le due valute e’ al momento a $1.2180. In recupero l’oro dopo lo scivolone di martedi’. Il metallo prezioso guadagna $3.10 a $395.20.

Il petrolio e’ in rialzo dopo quattro sessioni in flessione. Il Dipartimento dell’Energia ha diffuso questa mattina i dati di un calo dei livelli delle scorte di greggio della scorsa settimana. Il future con scadenza agosto guadagna 74 centesimi a $36.40.

In rialzo i titoli di Stato. Il rendimento del Treasury a 10 anni scende al 4.62% dal 4.70% della chiusura di martedi’.