WALL ST: INDICI NERVOSI ASPETTANDO LA FED

24 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

A poco piu’ di due ore dalla decisione del FOMC sui tassi d’interessi, il Dow Jones prosegue gli scambi in deciso ribasso, mentre il Nasdaq oscilla intorno alla parita’ combattuto tra le buone notizie provenienti da Intel (INTC – Nasdaq), Microsoft (MSFT – Nasdaq), JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq) e biotech (BTK) da una parte, e numerosi spunti negativi su wireless (YLS) , networking (NWX), hardware (GHA) e sugli stessi chip dall’altra. Il tabellone elettronico fatica a risollevarsi dopo la batosta di ieri in cui aveva rotto al ribasso sia il minimo di chiusura che quello intraday di quest’anno (1.192,4 punti).

A migliorare la situazione generale dei listini rispetto all’ avvio infelice, il dato sulla fiducia dei consumatori di settembre, rivelatosi superiore alle attese.

Tuttavia, rimane in rosso il Dow Jones sulla scia delle brutte notizie sul colosso industriale General Electric (GE – Nyse), sul settore retail (DJ_RTS) e finanziario – vedi la trimestrale sotto le attese di Lehman Brothers (LEH – Nyse). Buona comunque la trimestale di Goldman Sachs (GS – Nyse) che spinge il settore dalla parte opposta.

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Intanto, con l’avvicinarsi della decisione della Fed, sale il nervosismo sui mercati.
Decisamente alta la volatilita’ registrata dagli indici, il CBOE Market Volatility Index (VIX) segna +3%.

A preoccupare gli investitori anche l’intensificarsi delle tensioni sul fronte geopolitico dopo la diffusione del dossier del Governo britannico sul potenziale di armi di distruzione di massa dell’Iraq. Un conflitto Usa-Iraq sembra ogni giorno piu’ vicino. Tuttavia, sul fronte interno, a sollevare il morale degli investitori la decisione del governo Usa di abbassare lo stato di allerta sugli attacchi terroristici da ‘alto’ (orange) a ‘elevato’ (yellow).

Tornando alla Fed, non sono previsti ne’ tagli tanto meno rialzi nel meeting di oggi .
– attesa per le 20:15 (le 14:15 di New York) la decisione.
I future sui Fed Funds anticipano infatti una probabilita’ che si verifichi un taglio poco superiore al 30%. L’obiettivo sui fed fund dovrebbe quindi rimanere invariato all’1,75%, il livello piu’ basso degli ultimi 40 anni. Tuttavia sono molti gli investitori che ritengono che un altro taglio dei tassi sia necessario per rilanciare pienamente l’economia. Nelle sale operative, non a caso, circolano addirittura voci secondo cui le borse americane starebbero recuperando proprio in attesa del verdetto del Fomc, che se non tagliera’ oggi, forse lascera’ la porta aperta ad un taglio entro la fine dell’anno. I future sui fed funds anticipano infatti una probabilita’ dell’80% di un taglio entro il 6 novembre.
Realisticamente, comunque, quello che la Fed puo’ ancora fare per l’economia americana e’ poco secondo molti economisti. La forza della ripresa economica deve svilupparsi a partire dagli utili societari e dalla fiducia degli investitori. Ulteriori stimoli dal fronte della politica monetaria non sembrano l’arma adatta in questo momento…

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